La banca non concede credito? Scende in campo il Prefetto

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La banca nega il mutuo per la costruzione della casa, oppure il credito per il negozio o la piccola impresa, o il prestito per fare degli acquisti in più? Se la motivazione del rifiuto non convince e si è certi di aver diritto ai soldi arriva un nuovo strumento per far sentire la propria voce: il ricorso al Prefetto. Tutto gratuito, on line, e con la risposta in tempi rapidi. Almeno secondo quanto promette il nuovo sistema istituito dal governo presentato ufficialmente l’11 marzo.

Un nuovo organismo di controllo – Tutto si basa, dunque, sugli Osservatori Regionali presso le Prefetture che hanno il compito di verificare l’andamento del credito a famiglie e imprese. Si tratterà di controllare come e quanto le banche prestano soldi a fronte delle richieste presentate allo sportello. Obiettivo del monitoraggio individuare immediatamente eventuali problemi che dovessero sorgere in specifiche aree del territorio, oppure essere levati a specifici settori produttivi, dimensioni di impresa, o caratteristiche e composizione del nucleo familiare, e quindi individuare la soluzione e risolverli.

Soluzioni su misura – Gli Osservatori, infatti, dovranno assicurare la risoluzione di tutte le controversie sorte in materia di finanziamenti negati. Per questo il Prefetto chiederà alle banche di riesaminare le richieste e i reclami della clientela che si vede danneggiata nelle condizioni di erogazione del credito, e di trovare una adeguata alternativa rispetto al no iniziale.

Una semplice richiesta on line – Il meccanismo si attiva in base ad una richiesta inviata on line. Il Prefetto raccoglie le segnalazioni classificandole per banca e per tipologia di clientela e quindi scrive alle banche interessate inviando le pratiche di competenza e suggerendo un’istruttoria a livello di divisione regionale (o nazionale a seconda dell’organizzazione della singola banca). Su questa base la banca dovrà fornire una nuova risposta al cliente e informarne il Prefetto.

A breve i moduli – Una Direttiva dei Ministri dell’economia e dell’interno stabilirà le modalità effettive con cui opereranno le Prefetture e l’Osservatorio. Gli strumenti necessari, compreso il modulo on-line per la presentazione di istanze e reclami, saranno resi disponibili contestualmente alla Direttiva.

di Antonella Donati

17 Marzo 2009 · Simonetta Folliero



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