Parcella del notaio per cancellazione ipoteca e prescrizione presuntiva

Cominciamo col dire che la prescrizione delle parcelle dei professionisti (notai, avvocati e commercialisti, eccetera) è triennale (articolo 2956 e 2957 del codice civile). Il termine decorre, in generale, dalla prestazione.

Quindi, non deve far altro che inviare una comunicazione per raccomandata AR all'avvocato. In essa si dichiarerà dispiaciuto per il disguido sorto con lo stimatissimo notaio. Imprecherà contro le poste italiane per i ritmi produttivi che impone ai poveri postini, i quali hanno preso, di conseguenza, la cattiva abitudine di non tentare la consegna delle raccomandata di messa in mora, indicando il destinatario sempre come temporaneamente irreperibile. Chiederà all'avvocato di usarle la cortesia di spiegare a cosa è dovuta la pretesa, dal momento che lei ricorda benissimo di aver saldato la parcella per l'estinzione dell'ipoteca e di allegare alla risposta anche copia degli attestati A/R relativi ai solleciti a suo tempo inoltrati al debitore. Giusto perchè lei non è avvezzo a non rispondere alle comunicazioni a lei destinate e ha deciso di presentare formale istanza di reclamo a Poste spa.

L'importante è che lei non ammetta il debito, ed insista sul fatto di ricordare nitidamente di aver pagato tutto, anche gli onorari e le spese per la cancellazione dell'ipoteca. Altrimenti la prescrizione presuntiva va a farsi benedire e diventa decennale.

Insomma, l'avvocato deve dimostrare al debitore che è intervenuta l'interruzione dei termini di prescrizione presuntiva del credito preteso relativo ad una parcella notarile di un ipoteca risalente a nove anni fa, prima della decorrenza dei tre anni della data dell'avvenuta prestazione professionale.

11 ottobre 2012 · Andrea Ricciardi

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