Invalidità permanente e riduzione della capacità di guadagno

Danno biologico e danno patrimoniale derivanti da invalidità permanente

In caso di illecito lesivo dell'integrità psico fisica della persona, la riduzione della capacità lavorativa generica, quale potenziale attitudine all'attività lavorativa da parte di un soggetto che non svolge attività produttive di reddito è risarcibile quale danno biologico.

Il danno biologico, infatti, ricomprende tutti gli effetti negativi del fatto lesivo che incidono sul bene della salute in sè considerato.

Qualora, invece, a detta riduzione della capacità lavorativa generica si associ una riduzione della capacità lavorativa specifica che, a sua volta, dia luogo ad una riduzione della capacità di guadagno, detta diminuzione della produzione di reddito integra un danno patrimoniale. Ne consegue che non può farsi discendere in modo automatico dall'invalidità permanente la presunzione del danno da lucro cessante, derivando esso solo da quella invalidità che abbia prodotto una riduzione della capacità lavorativa specifica.

Quando sussiste il diritto al risarcimento del danno patrimoniale per riduzione della capacità di guadagno (lucro cessante)

Il danno patrimoniale da lucro cessante deve essere accertato in concreto attraverso la dimostrazione che il soggetto leso svolgesse – o presumibilmente in futuro avrebbe svolto – un'attività lavorativa produttiva di reddito; ed inoltre attraverso la prova della mancanza di persistenza, dopo l'infortunio, di una capacità generica di attendere ad altri lavori, confacenti alle attitudini e condizioni personali ed ambientali dell'infortunato, ed altrimenti idonei alla produzione di altre fonti di reddito, in luogo di quelle perse o ridotte. La prova del danno grava sul soggetto che chiede il risarcimento e può essere anche presuntiva, purchè sia certa la riduzione della capacità di guadagno.

Il diritto al risarcimento del danno patrimoniale da lucro cessante non può farsi discendere in modo automatico dall'accertamento dell'invalidità permanente, poichè esso sussiste solo se tale invalidità abbia prodotto una riduzione della capacità lavorativa specifica. A tal fine, il danneggiato è tenuto a dimostrare, anche tramite presunzioni, di svolgere un'attività produttiva di reddito e di non aver mantenuto, dopo l'infortunio, una capacità generica di attendere ad altri lavori confacenti alle sue attitudini personali.

Queste le considerazione svolte dai giudici di legittimità nella sentenza della Corte di cassazione numero 2758/15.

28 febbraio 2015 · Ornella De Bellis


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Stai leggendo Invalidità permanente e riduzione della capacità di guadagno Autore Ornella De Bellis Articolo pubblicato il giorno 28 febbraio 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 18 maggio 2017 Classificato nella categoria risarcimento per danni a persone e cose Inserito nella sezione giurisprudenza.

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