Indice del post istanza di interpello - chiarimenti ed interpretazione sulle norme

Cosa è l'istanza di interpello

Attraverso la presentazione di un'istanza di interpello il cittadino ha la possibilità di interpellare l'Amministrazione finanziaria per conoscere la soluzione da dare al suo caso concreto e personale sul quale sussistono obiettive condizioni di incertezza. L'interpello è uno strumento prezioso per migliorare il rapporto con l'Amministrazione finanziaria: il contribuente non deve più agire "al buio", con il rischio di andare incontro all'attività di controllo, ma può acquisire, prima di mettere in atto un certo comportamento, il parere dell'amministrazione sul significato da attribuire alle norme che disciplinano la materia tributaria. L'interpello ordinario è soggetto a determinate condizioni e deve svolgersi [ ... leggi tutto » ]

Cosa può riguardare l'istanza di interpello

Il contribuente, quando sussistono "obiettive condizioni di incertezza" circa l'applicazione delle disposizioni tributarie a casi concreti e personali, può inoltrare un quesito all'Amministrazione finanziaria che fornisce un parere entro 120 giorni. In mancanza di una risposta entro il termine predetto, si intenderà che l'Amministrazione concordi con l'interpretazione prospettata dal richiedente (silenzio-assenso).  Le istanze di interpello di competenza dell'Agenzia delle Entrate possono riguardare in particolare: le imposte sui redditi; l'imposta sul valore aggiunto; l'Irap; l'imposta di registro; l'imposta di bollo; le tasse sulle concessioni governative; l'imposta sugli intrattenimenti ed altri tributi minori. Per i tributi che non sono di competenza [ ... leggi tutto » ]

Quando si può presentare istanza di interpello

Il contribuente può presentare istanza di interpello (vedi fac-simile in appendice) all'Amministrazione finanziaria quando: è interessato a conoscere l'interpretazione di determinate disposizioni in quanto deve applicarle "al proprio caso concreto e personale"; esistono obiettive condizioni di incertezza sull'interpretazione della norma che si deve applicare.Queste condizioni mancano se l'amministrazione ha compiutamente fornito la soluzione interpretativa di casi analoghi a quello prospettato nell'istanza di interpello mediante circolare, risoluzione o altro provvedimento portato a conoscenza del contribuente attraverso la pubblicazione nella sezione "Circolari, Risoluzioni, Comunicati" del sito internet dell'Agenzia delle Entrate o del Ministero dell'economia e delle finanze; non ha dato ancora [ ... leggi tutto » ]

A CHI SI PRESENTA L'ISTANZA DI INTERPELLO

L'istanza, redatta in carta libera non richiede l'adozione di particolari forme. Essa va presentata alla direzione regionale dell'Agenzia delle Entrate competente in ragione del domicilio fiscale del contribuente, mediante consegna o spedizione a mezzo posta, in plico senza busta, raccomandata con avviso di ricevimento. Fanno eccezione le amministrazioni centrali dello Stato, gli enti pubblici a rilevanza nazionale nonché i contribuenti che hanno conseguito, nel precedente periodo di imposta, ricavi per un ammontare superiore a 258.228.449,54 euro, che presentano l'istanza alla Direzione Centrale Normativa e Contenzioso dell'Agenzia delle Entrate. Se l'istanza è inviata ad una Direzione non competente, questa è [ ... leggi tutto » ]

COSA DEVE CONTENERE L'ISTANZA DI INTERPELLO

L'istanza di interpello deve indicare, innanzitutto, i dati identificativi del contribuente ed eventualmente del suo legale rappresentante.Poi vanno riportati i seguenti elementi: la circostanziata e specifica descrizione del caso concreto e personale sul quale sussistono obiettive condizioni di incertezza; il domicilio del contribuente o del suo legale rappresentante; la sottoscrizione del contribuente o del suo legale rappresentante. In mancanza di questi requisiti l'istanza è inammissibile e non produce gli effetti tipici dell'interpello. Tuttavia l'Amministrazione comunicherà, entro i termini di legge, l'inammissibilità dell'istanza al contribuente e nel caso in cui non ricorrano le obiettive condizioni di incertezza indicherà la circolare [ ... leggi tutto » ]

LA DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE ALL'ISTANZA DI INTERPELLO

Se la documentazione allegata all'istanza di interpello non è sufficiente per consentire il corretto inquadramento della questione, l'Amministrazione può chiedere, una sola volta, al contribuente di integrare la documentazione. In questo caso, il termine per la risposta si interrompe ed inizia a decorrere ex novo dalla data di ricezione da parte [ ... leggi tutto » ]

L'ISTANZA DI INTERPELLO NON SOSPENDE LE SCADENZE

La presentazione dell'istanza di interpello non ha effetto sulle scadenze previste dalle norme tributarie, né sul decorso dei termini di decadenza e non comporta interruzione o sospensione dei termini di prescrizione. Pertanto il contribuente non potrà rinviare l'adempimento tributario oggetto dell'istanza (ad esempio versamento Iva, presentazione delle dichiarazioni) alla data [ ... leggi tutto » ]

RISPOSTA DELL'AMMINISTRAZIONE ALL'ISTANZA DI INTERPELLO

Entro 120 giorni dalla presentazione dell'istanza di interpello, la Direzione competente deve rendere al contribuente una risposta scritta e motivata. La risposta può essere notificata mediante la procedura prevista per gli avvisi di accertamento, oppure comunicata per raccomandata con avviso di ricevimento o anche per via telematica, al recapito di telefax o di e-mail indicato nell'istanza. Qualora vengano formulate più istanze di interpello concernenti la stessa questione o questioni analoghe tra loro, l'Agenzia può fornire una risposta collettiva mediante circolare o risoluzione, da pubblicare nella sezione "Circolari, Risoluzioni, Comunicati" del sito internet dell'Agenzia delle Entrate o del Ministero dell'economia [ ... leggi tutto » ]

EFFETTI DELL'ISTANZA DI INTERPELLO

La risposta dell'Agenzia delle Entrate ha efficacia esclusivamente nei confronti del contribuente che ha inoltrato l'istanza di interpello, limitatamente al caso concreto e personale prospettato. Tale efficacia si estende anche ai comportamenti successivi del contribuente riconducibili alla fattispecie oggetto di interpello, salvo rettifica della soluzione interpretativa da parte dell'Agenzia delle Entrate. La risposta fornita dall'Agenzia delle Entrate non impegna il contribuente ad adeguarsi. Questi, infatti, è libero di adottare un differente comportamento. Viceversa, limitatamente alla questione oggetto di interpello, la risposta fornita vincola l'operato degli Uffici, i quali non potranno emettere atti di [ ... leggi tutto » ]

EVENTUALE RETTIFICA DELLA RISPOSTA ALL'ISTANZA DI INTERPELLO

L'Agenzia può comunicare al contribuente una nuova risposta allo scopo di rettificare quella precedentemente fornita (in forma esplicita o implicita). A tal fine è opportuno individuare le differenti situazioni che potrebbero verificarsi. Se il contribuente, prima della rettifica, ha già messo in atto il comportamento oggetto dell'istanza di interpello, uniformandosi all'interpretazione ricevuta in precedenza (ovvero, in caso di mancata risposta, a quella da lui prospettata nell'istanza), nessuna pretesa può essere avanzata dall'amministrazione né per le imposte né per le sanzioni. Se, invece, il contribuente alla data di ricezione della risposta rettificativa abbia già posto in essere il comportamento, ma [ ... leggi tutto » ]

SCHEMA DI ISTANZA DI INTERPELLO (IN CARTA LIBERA)

Di seguito uno schema di istanza di interpello, in carta libera, utilizzabile da chiunque voglia contattare l'Amministrazione finanziaria per conoscere la soluzione da dare al suo caso concreto e personale sul quale sussistono obiettive condizioni di incertezza. RACCOMANDATA a/r (1)  ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE (2) Direzione Regionale di ..............................  Via .............................. Oggetto: istanza di interpello ai sensi dell'articolo 11, Legge 27/07/2000 n° 212. Il  sottoscritto  ..............................  nato  a ..............................  il .............................. residente in .............................. via ..............................  C.A.P. ..............................  telefono ..............................  fax .............................. e-mail(3) ..............................   codice fiscale(4) ..............................  espone il seguente caso concreto e personale(5): ............................................................................................................................................................ Il sottoscritto ritiene che [ ... leggi tutto » ]

20 agosto 2013 · Giorgio Valli

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Stai leggendo Indice del post Istanza di interpello - chiarimenti ed interpretazione sulle norme Autore Giorgio Valli Articolo pubblicato il giorno 20 agosto 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 2 agosto 2017 Classificato nella categoria come chiedere chiarimenti al fisco con l'interpello Inserito nella sezione fisco, tributi e contributi.



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