Che cosa cambia per i contratti a distanza con le nuove disposizioni Ue

Attenzione » il contenuto dell'articolo è poco significativo oppure è stato oggetto di revisioni normative e/o aggiornamenti giurisprudenziali successivi alla pubblicazione e, pertanto, le informazioni in esso contenute potrebbero risultare non corrette o non attuali. Potrai trovare i post aggiornati sull'argomento nella sezione di approfondimento, oppure qui o consultando questa sezione.

Cambio di rotta anche per i contratti formulati a distanza: si parla, pertanto, di tutte le vendite fatte fuori da un punto commerciale, come le vendite a catalogo e telefoniche.

In queste due fattispecie, la vendita si finalizza soltanto se c'è una conferma contrattuale della proposta commerciale formulata dal venditore.

In parole povere, prima di spedire un prodotto o abilitare un servizio, il venditore deve mandare un contratto in forma cartacea da far firmare al cliente. Solo allora la vendita potrà intendersi valida a tutti gli effetti.

Anche l'aspetto sanzionatorio è stato intensificato.

Il commerciante che non rispetterà le nuove regole andrà incontro a una sanzione che può oscillare da un minimo di 5000 euro (50000 in caso di gravi violazioni) a un massimo di 5 milioni.
-

6 giugno 2014 · Gennaro Andele

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali
contatti


Cerca