Interessi moratori - Sono dovuti dal debitore in ritardo nel pagamento del rimborso

Gli interessi moratori, di solito fissati contrattualmente, sono dovuti dal debitore in ritardo nel pagamento del proprio debito (debitore in mora).

Essi costituiscono una sorta di risarcimento per il danno causato dal ritardo nel pagamento e pertanto devono essere corrisposti anche se non previsti contrattualmente, tra l'altro senza l'onere per il creditore di provare il danno subito. Gli interessi moratori decorrono, automaticamente, dal giorno successivo alla scadenza del termine per il pagamento fino al momento in cui l'obbligazione è stata completamente soddisfatta.

Possiamo essere d'accordo nel ritenere sicuramente esoso il tasso di interesse che le hanno applicato per un ritardo di pochi giorni. Ma, tant'è, non è condivisibile la sua sicurezza quando afferma che per legge non possono pretendere interessi sugli interessi.

Piuttosto mi preoccuperei di controllare che il creditore, dopo la regolarizzazione dei pagamenti (cosa che avviene solo dopo aver corrisposto gli interessi di mora) si preoccupi di segnalare l'evento alla Centrale Rischi a cui ha effettuato, eventualmente, la segnalazione.

E' opportuno ricordare, infatti, che qualora si sia pagato in ritardo due o più ratei mensili di un finanziamento, si resta iscritti nelle centrali rischi dei cattivi pagatori (CRIF, CTC, Experian) per dodici mesi dalla data di regolarizzazione.

Infine, un consiglio per il presente ed il futuro. Quando si vuole instaurare, a torto o ragione, un contenzioso con il creditore, non gli si parla al telefono ma gli si invia una raccomandata AR, possibilmente "in piego" e non in busta chiusa.

25 ottobre 2012 · Ornella De Bellis

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