Revoca bancomat e segnalazione CAI - inefficaci se manca il preavviso

L’articolo 10 bis legge 386/1990 prescrive l’inserimento dei dati relativi alle carte di pagamento (bancomat, carte di credito, carte revolving) per le quali sia stata revocata l’autorizzazione all’utilizzo; l’articolo 7 del decreto Mingiustizia 458/2001 dispone, a sua volta, che i dati relativi alle carte di pagamento e alle generalità del responsabile dell’utilizzo secondo la disciplina contrattuale sono trasmessi quando è revocata l’autorizzazione allutilizzo; l’articolo 8 del Regolamento della Banca d’Itala, infine, stabilisce che gli emittenti carte di credito che revocano dall’utilizzo di una carta di pagamento segnalano alla sezione centrale della Centrale di Allarme Interbancaria (CAI) sezione carte di pagamento.

L’articolo 1375 del codice civile stabilisce che un contratto deve essere eseguito secondo buona fede e la giurisprudenza di legittimità ritiene rispondente ad un equilibrato bilanciamento dei diversi interessi in campo l’obbligo a carico dell’intermediario di dare avviso all’utilizzatore dell’imminente comunicazione alla Centrale rischi, in accordo con la vigente normativa in materia di protezione dei dati personali (articolo 4 comma 7, provvedimento Garante Privacy 8/2004).

Ma, anche senza entrare nel merito dell’obbligo di preavviso, la revoca della carta di debito (bancomat), integrando un’ipotesi di recesso dal rapporto contrattuale che correva tra le parti, per poter essere efficacemente iscritta in CAI deve rispettare le modalità di corretto esercizio del recesso dal contratto che sono previste nel nostro ordinamento. Ora, il recesso è in ogni caso un negozio unilaterale recettizio: per potere essere in grado di produrre effetti, lo stesso deve pertanto essere preventivamente comunicato alla controparte contrattuale, secondo quanto dispone la norma contenuta nell’articolo 1334 del codice civile, ovvero che gli atti unilaterali producono effetto dal momento in cui pervengono a conoscenza della persona alla quale sono destinati.

Se la banca non provvede a comunicare al cliente la dichiarazione del proprio recesso dal rapporto relativo alla carta di debito, la revoca dall’utilizzo dello strumento di pagamento e la correlata segnalazione sono inefficaci.

Questo appena esposto è il principio di diritto bancario sancito dai giudici della Corte di cassazione con l’ordinanza 15500/2018

15 Giugno 2018 · Simonetta Folliero

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Preavviso di segnalazione in centrale rischi private e diritto all'oblio - L'autorità per la privacy interviene a favore dei cattivi debitori e mette la parola fine ad interpretazioni arbitrarie di banche e finanziarie
Alla luce delle numerose istanze (reclami, richieste di parere e ricorsi) pervenute nel tempo, l'Autorità per la protezione dei dati personali ha inteso fornire, con il provvedimento interpretativo 438/2017 del 26 ottobre, chiarimenti e indicazioni di carattere generale su talune disposizioni particolarmente controverse del codice di deontologia e di buona condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti, che hanno generato dubbi interpretativi, incertezze e difficoltà applicative sia per gli operatori del credito, sia per i debitori. In particolare, come si può leggere nel seguito, Il Garante ha ...

Preavviso di segnalazione in Centrale Rischi - Se omesso la segnalazione è illegittima
Ai fini della liceità e della correttezza delle segnalazioni in Centrale Rischi gestite da società private, in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti, è necessario che il preavviso di segnalazione sia non solo inviato, ma altresì pervenuto all'indirizzo del debitore al quale è destinato. Nel caso in cui il destinatario neghi di aver ricevuto detto preavviso, la banca, o la finanziaria segnalante, è tenuta a fornire la prova della sua ricezione. Ove la tempestiva comunicazione del preavviso non risulti provata, la segnalazione è da ritenersi illegittima. Il preavviso di segnalazione, come puntualizzato dal Garante Privacy, costituisce ...

Segnalazione della posizione debitoria residua in centrali rischi pubbliche e private - Quando il cessionario è vigilato da Banca d'Italia e/o aderisce volontariamente ad un Sistema di Informazioni Creditizie (SIC)
Qualora la società cessionaria del credito non rimborsato è un soggetto sottoposto a vigilanza da parte della Banca d'Italia - e, come tale, intermediario obbligatoriamente partecipante alla Centrale Rischi CR gestita dalla stessa Banca d'Italia - essa è tenuta ad aggiornare in Centrale Rischi CR la posizione del debitore inadempiente. Si presentano situazioni affatto diverse, per quanto riguarda le segnalazioni in centrali rischi pubbliche e private, rispetto a quelle che si verificano quando la cessionaria è una semplice società di recupero crediti non sottoposta a vigilanza da parte della Banca d'Italia e/o non aderente volontaria a centrali rischi private (cosiddetti ...

Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su revoca bancomat e segnalazione cai - inefficaci se manca il preavviso. Clicca qui.

Stai leggendo Revoca bancomat e segnalazione CAI - inefficaci se manca il preavviso Autore Simonetta Folliero Articolo pubblicato il giorno 15 Giugno 2018 Ultima modifica effettuata il giorno 15 Giugno 2018 Classificato nella categoria cattivi pagatori - iscrizione in centrale rischi e conseguenze Inserito nella sezione cattivi pagatori e centrali rischi

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai accedere velocemente come utente anonimo.

» accesso rapido anonimo (test antispam)