L'indennità di disoccupazione DISS-COLL

Tutte le informazioni utili per accedere al beneficio dell'indennità di disoccupazione DISS-COLL.

L'articolo 15 del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22, ha istituito, in relazione agli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1° gennaio al 31 dicembre 2015, una prestazione di disoccupazione mensile denominata DIS-COLL in favore dei collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, non pensionati e privi di partita IVA, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione e che soddisfino congiuntamente i prescritti requisiti (DIS-COLL 2015).

L'articolo 1, comma 310 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità per l'anno 2016), ha previsto che l'indennità DIS-COLL, di cui al richiamato art. 15 del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22, sia riconosciuta ai lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa o a progetto anche per l'anno 2016 in relazione agli eventi di disoccupazione verificatisi a decorrere dal 1° gennaio 2016 e sino al 31 dicembre 2016 (DIS-COLL 2016).

Il decreto legge 30 dicembre 2016, n. 244 recante “Proroga e definizione di termini. Proroga del termine per l'esercizio di deleghe legislative”, (di seguito “decreto milleproroghe 2017”) convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 19, all'art. 3 comma 3octies, ha previsto che, ai fini della prosecuzione della sperimentazione relativa al riconoscimento della indennità DIS-COLL di cui all'articolo 15 del d.lgs. n. 22 del 2015, le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 310, della legge n. 208 del 2015, sono prorogate fino al 30 giugno 2017, in relazione agli eventi di disoccupazione verificatisi a decorrere dal 1°gennaio 2017 e sino al 30 giugno 2017.

A chi è rivolta

L'indennità di disoccupazione DIS-COLL spetta ai collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, che hanno perso involontariamente l'occupazione dal 1° gennaio al 31 dicembre 2015, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016 (DIS-COLL 2016) e dal 1° gennaio al 30 giugno 2017.

L'indennità non spetta a:

  • collaboratori titolari di pensione o assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie;
  • amministratori, sindaci o revisori di società;
  • titolari di partita IVA;
  • assegnisti di ricerca, dottorandi e titolari di borse di studio.

DECORRENZA E DURATA

L'indennità di disoccupazione DIS-COLL spetta:

  • dall'ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di collaborazione, se la domanda è presentata entro l'ottavo giorno;
  • dal giorno successivo alla presentazione della domanda, se è presentata oltre l'ottavo giorno successivo alla cessazione;
  • dall'ottavo giorno successivo alla fine del periodo di maternità o di degenza ospedaliera, se la domanda è presentata durante il periodo di maternità o degenza ospedaliera indennizzati;
  • dal giorno successivo alla presentazione della domanda, se è presentata dopo il termine del periodo di maternità o di degenza ospedaliera ma comunque entro i termini di legge.

Gli eventi di malattia insorti durante il rapporto di collaborazione e proseguiti oltre la cessazione, nonché quelli verificatisi successivamente al termine del contratto di collaborazione, non incidono sulla decorrenza dell'indennità DIS-COLL.

La DIS-COLL è corrisposta mensilmente per un numero di mesi pari alla metà dei mesi di contribuzione presenti nel periodo compreso tra il 1° gennaio dell'anno civile precedente l'evento di cessazione del rapporto di collaborazione e l'evento stesso.

Ai soli fini della durata non sono computati i periodi contributivi che hanno già dato luogo a erogazione della prestazione. In ogni caso, la prestazione DIS-COLL può essere corrisposta per una durata massima di sei mesi.

Qualora la prestazione sia fruita parzialmente, in occasione della presentazione di una nuova domanda di DIS-COLL non saranno computati ai fini del calcolo della durata un numero di mesi di contribuzione pari al doppio dei mesi di prestazione fruiti.

In virtù dell'indirizzo reso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con nota del 21 aprile 2015, esclusivamente ai fini del calcolo della misura e della durata della prestazione, per “mesi di contribuzione o frazione di essi” si intendono i mesi o le frazioni di mese di durata del rapporto o dei rapporti di collaborazione. Così operando, ai fini della determinazione della durata della prestazione è possibile prendere a riferimento anche le singole frazioni di mese.

La fruizione dell'indennità DIS-COLL non dà diritto alla contribuzione figurativa.

QUANTO SPETTA

L'indennità DIS-COLL è rapportata al reddito imponibile ai fini previdenziali risultante dal versamento dei contributi effettuati, derivanti dai rapporti di collaborazione in relazione ai quali è riconosciuto il diritto all'indennità in parola, relativo all'anno in cui si è verificato l'evento di cessazione dal rapporto di lavoro e all'anno civile precedente, diviso per il numero di mesi di contribuzione o frazione di essi.

In virtù del richiamato indirizzo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali reso con nota del 21 aprile 2015, anche ai fini del calcolo della misura della prestazione, per “mesi di contribuzione o frazione di essi” si intendono i mesi o le frazioni di mese di durata del rapporto di collaborazione.

Così operando, ai fini della determinazione della base di calcolo e della misura della prestazione è possibile prendere a riferimento anche le singole frazioni di mese.

L'indennità di disoccupazione è pari al 75% del reddito medio mensile, come sopra determinato, quando detto reddito è inferiore a 1.195 euro (per il 2015 e per il 2016), rivalutato ogni anno sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati dell'anno precedente.

È, invece, pari al 75% dell'importo di 1.195 euro, maggiorato del 25% della differenza tra il reddito medio mensile e 1.195 euro, quando il reddito medio mensile che costituisce base di calcolo della DIS-COLL sia superiore al predetto importo di 1.195 euro.

In ogni caso, per il 2015 e per il 2016, l'importo dell'indennità non può superare i 1.300 euro, rivalutati annualmente.

A partire dal quarto mese di fruizione (91° giorno), l'indennità DIS-COLL si riduce ogni mese in misura pari al 3%.

Se il beneficiario dell'indennità si rioccupa con contratto di lavoro subordinato di durata pari o inferiore a cinque giorni, la prestazione è sospesa. La sospensione opera d'ufficio sulla base delle comunicazioni obbligatorie. Al termine del periodo di sospensione la prestazione è corrisposta nuovamente per il periodo residuo spettante.

Il beneficiario di indennità DIS-COLL che intraprenda o sviluppi un'attività lavorativa autonoma, di impresa individuale o un'attività parasubordinata o di lavoro accessorio deve comunicare all'INPS entro 30 giorni rispettivamente dall'inizio dell'attività o, se questa era preesistente, dalla data di presentazione della domanda di DIS-COLL, il reddito che presume di trarre dalla predetta attività.

L'importo dell'indennità si riduce nei casi di svolgimento da parte del beneficiario di:

  • attività lavorativa in forma autonoma dalla quale derivi un reddito che corrisponde a un'imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell'articolo 13 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR) – 4.800 euro per lavoro autonomo e 8.000 euro per lavoro parasubordinato;
  • attività di lavoro accessorio dalla quale derivi un compenso superiore a 3.000 euro netti (4.000 euro lordi) per anno civile.

In entrambi i casi, l'indennità è ridotta di un importo pari all'80% del reddito presunto, rapportato al periodo di tempo intercorrente tra la data di inizio dell'attività – autonoma o occasionale di tipo accessorio – e il termine finale di godimento dell'indennità o, se precedente, la fine dell'anno.

L'indennità DIS-COLL è interamente cumulabile con i compensi derivanti dallo svolgimento di lavoro accessorio nel limite complessivo di 3.000 euro netti (4.000 euro lordi) per anno civile.

L'indennità viene pagata mediante:

  • accredito su conto corrente bancario o postale;
  • accredito su libretto postale;
  • bonifico domiciliato presso Poste Italiane, allo sportello di un ufficio postale di residenza o di domicilio.

Secondo le vigenti disposizioni di legge, le pubbliche amministrazioni non possono effettuare pagamenti in contanti superiori a 1.000 euro (decreto legge 4 dicembre 2011 n. 201, convertito con legge 22 dicembre 2011 n. 214).

DECADENZA

ll beneficiario decade dall'indennità nei seguenti casi:

  • perdita dello stato di disoccupazione;
  • inizio di un'attività di lavoro autonoma, di impresa individuale o di un'attività parasubordinata, senza provvedere alla comunicazione all'INPS entro 30 giorni dall'inizio dell'attività o, se questa preesisteva, dalla data di presentazione della domanda di DIS-COLL, del reddito che si presume trarre dall'attività stessa;
  • rioccupazione con contratto di lavoro subordinato di durata superiore a cinque giorni;titolarità di trattamenti pensionistici diretti;
  • acquisizione del diritto all'assegno ordinario di invalidità, salvo il caso in cui il percettore opti per l'indennità DIS-COLL;
  • non regolare partecipazione alle iniziative di attivazione lavorativa e ai percorsi di riqualificazione professionale proposti dai servizi competenti (articolo 7 del decreto legislativo n. 22 del 2015).

L'articolo 21 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n.150 ha introdotto misure di rafforzamento dei meccanismi di condizionalità, integrando e specificando le disposizioni dell'articolo 7 del decreto legislativo n. 22 del 2015, relative agli obblighi di partecipazione alle misure di politica attiva del disoccupato.

In caso di inosservanza degli obblighi, l'articolo 21 ha introdotto un sistema di sanzioni proporzionali che vanno dalla decurtazione di una frazione o di un'intera mensilità di prestazione, fino alla decadenza dalla prestazione e dallo stato di disoccupazione.

È prevista la sanzione della decadenza dalla prestazione nei seguenti casi:

  • mancata partecipazione, dalla terza convocazione e in assenza di giustificato motivo, alle iniziative e ai laboratori per il rafforzamento delle competenze nella ricerca attiva di lavoro;
  • mancata partecipazione, dalla seconda convocazione e in assenza di giustificato motivo, alle iniziative di carattere formativo, di riqualificazione o altre iniziative di politica attiva o di attivazione e in caso di mancata partecipazione allo svolgimento di attività ai fini di pubblica utilità a beneficio della comunità territoriale di appartenenza;
  • mancata presentazione, a partire dalla terza convocazione e in assenza di giustificato motivo, alle convocazioni o agli appuntamenti previsti per la conferma dello stato di disoccupazione, per la profilazione e la stipula del patto di servizio personalizzato e per la frequenza ordinaria di contatti con il responsabile delle attività;
  • mancata accettazione di un'offerta di lavoro congrua, come definita dall'articolo 25 del decreto legislativo n. 150 del 2015.

Non si ha decadenza quando le attività lavorative, di formazione o di riqualificazione si svolgono in una sede che dista a più di 50 km dalla residenza del lavoratore o raggiungibile in più di 80 minuti con i mezzi di trasporto pubblici.

REQUISITI

La prestazione è rivolta ai collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, con esclusione degli amministratori e dei sindaci, non pensionati e privi di partita IVA, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione nell'arco temporale compreso tra il 1° gennaio e 31 dicembre 2015 (DIS-COLL 2015) e tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2016 (DIS-COLL 2016), siano iscritti in via esclusiva alla Gestione separata e soddisfino congiuntamente i seguenti requisiti:

  • si trovino in stato di disoccupazione al momento della presentazione della domanda di prestazione (ai sensi dell'art. 19 del decreto legislativo n. 150 del 2015);
  • possano far valere almeno tre mesi di contribuzione nel periodo compreso tra il 1° gennaio dell'anno civile precedente l'evento di disoccupazione e l'evento stesso;
  • possano far valere nell'anno 2015 almeno un mese di contribuzione, oppure un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, di durata pari almeno a un mese e che abbia dato luogo a un reddito almeno pari alla metà dell'importo, che dà diritto all'accredito di un mese di contribuzione. Tuttavia, per gli eventi di cessazione dei rapporti di collaborazione verificatisi dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2016 (DIS-COLL 2016) questo requisito non è più richiesto, in ragione di quanto disposto dall'art. 1, comma 310 della legge n. 208 del 2015 (legge di stabilità per l'anno 2016).

Ai fini del soddisfacimento del requisito dell'iscrizione in via esclusiva alla Gestione separata, il soggetto deve essere iscritto a quest'ultima, ma non deve essere titolare di pensione o assicurato presso altre forme pensionistiche obbligatorie.

Per l'accertamento di tale requisito è necessario verificare l'aliquota applicata per il calcolo della contribuzione alla Gestione separata che per l'anno 2015 è 30,72% per i soggetti iscritti in via esclusiva alla Gestione separata e 23,50% per i soggetti iscritti alla Gestione separata e titolari di pensione o assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie.

Invece, per l'anno 2016 è 31,72% per i soggetti iscritti in via esclusiva alla Gestione separata e 24% per i soggetti iscritti alla Gestione separata e titolari di pensione o assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie.

Fermo restando quanto sopra, il requisito dell'iscrizione in via esclusiva alla Gestione separata è soddisfatto nel caso in cui non vi sia sovrapposizione tra il rapporto da collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, e altra attività lavorativa, quale il rapporto di lavoro subordinato.

Laddove invece – nel periodo di osservazione ai fini della ricerca del diritto, della determinazione della durata e della misura della prestazione DIS-COLL – l'assicurato, per un dato arco temporale, abbia in essere contemporaneamente un rapporto di collaborazione e un rapporto di lavoro subordinato, può considerarsi soddisfatto il requisito della iscrizione in via esclusiva alla Gestione separata limitatamente al periodo in cui non vi sia sovrapposizione tra il rapporto di collaborazione e il rapporto di lavoro subordinato.

In attesa dell'istituzione del Portale nazionale delle politiche del lavoro (decreto legislativo n. 150 del 2015), sono considerati disoccupati i lavoratori privi di impiego che dichiarano la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro al Centro per l'Impiego.

Lo stato di disoccupazione deve sussistere al momento della presentazione della domanda DIS-COLL. La domanda di indennità DIS-COLL equivale a rendere la Dichiarazione di immediata disponibilità (DID) e viene trasmessa dall'INPS all'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (istituita con decreto legislativo n. 150 del 2015, articolo 4) ai fini dell'inserimento nel sistema informativo unitario delle politiche attive.

Per la stipula del patto di servizio personalizzato, il disoccupato che ha presentato la domanda DIS-COLL è tenuto a contattare il centro per l'impiego entro i successivi quindici giorni.

Ai fini dell'accesso alla prestazione DIS-COLL il lavoratore deve possedere almeno tre mensilità di contribuzione accreditata nella Gestione Separata presso l'INPS, nell'arco temporale compreso tra il 1° gennaio dell'anno civile precedente l'evento di cessazione dal rapporto di collaborazione e l'evento stesso.

Per la prestazione DIS-COLL non vige il principio dell'automaticità della prestazione di cui all'articolo 2116 del codice civile.

QUANDO FARE DOMANDA

La domanda va presentata entro sessantotto giorni dalla data di cessazione del rapporto di collaborazione, che decorrono dalla data di cessazione dell'ultimo contratto di collaborazione. Se nei sessantotto giorni si verifica un evento di maternità o di degenza ospedaliera indennizzabili, il termine rimane sospeso per l'intero periodo e riprende poi a decorrere per la parte residua.

I sessantotto giorni decorrono, invece, dalla data di cessazione del periodo di maternità o di degenza ospedaliera indennizzati, se l'evento accade nel corso del rapporto di lavoro poi cessato e si protrae oltre.

Si precisa che gli eventi di malattia insorti durante il rapporto di collaborazione e proseguiti oltre la cessazione, nonché quelli che si verificano dopo il termine del contratto di collaborazione, non determinano slittamento né sospensione del termine di presentazione della domanda di DIS-COLL.

COME FARE DOMANDA

La domanda si presenta online all'INPS attraverso il servizio dedicato.

In alternativa, si può fare la domanda tramite:

Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile; enti di patronato e intermediari dell'Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

27 giugno 2017 · Gennaro Andele

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Per un accesso rapido e anonimo puoi cliccare questo link. Ma puoi anche commentare o porre una domanda con le tue credenziali Facebook, Twitter, o Google+.




Cerca