Indice del post le prestazioni economiche in favore di disabili ed invalidi civili

Indennità, contributi pensionistici ed altre prestazioni economiche a favore di invalidi e disabili civili » Il riepilogo

Ogni anno vengono ridefiniti, collegandoli agli indicatori dell'inflazione e del costo della vita, gli importi delle pensioni, assegni e indennità che vengono erogati agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordi e i relativi limiti reddituali previsti per alcune provvidenze economiche. Obiettivo dell'articolo, dunque, è informare il lettore su tutti [ ... leggi tutto » ]

Pensione di inabilità per disabili

La pensione di inabilità è una prestazione economica, erogata a domanda, in favore dei soggetti ai quali sia riconosciuta una inabilità lavorativa totale (100%) e permanente (invalidi totali). Poiché si tratta di una prestazione assistenziale concessa a chi si trova in uno stato di bisogno economico, per avere diritto alla pensione è necessario avere un reddito non superiore alle soglie previste annualmente dalla legge. Hanno diritto alla pensione di inabilità gli invalidi totali di età compresa tra 18 e 65 anni e 3 mesi che soddisfano i requisiti sanitari e amministrativi previsti dalla legge. Per ottenere la pensione di [ ... leggi tutto » ]

L'assegno mensile per i disabili

L’assegno mensile è una prestazione economica, erogata a domanda, in favore dei soggetti ai quali sia riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa parziale, cioè compresa tra il 74% e il 99%. Poiché si tratta di una prestazione assistenziale concessa a chi si trova in uno stato di bisogno economico, per avere diritto all’assegno è necessario avere un reddito non superiore alle soglie previste annualmente dalla legge. Hanno diritto all'assegno mensile gli invalidi parziali di età compresa tra i 18 e i 65 anni e 3 mesi che soddisfano i requisiti sanitari e amministrativi previsti dalla legge. Per ottenere l’assegno [ ... leggi tutto » ]

Indennità di accompagnamento per disabili

La cosiddetta indennità di accompagnamento è una prestazione economica, erogata a domanda, in favore dei soggetti mutilati o invalidi totali per i quali è stata accertata l’impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore oppure l’incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita. L’indennità di accompagnamento spetta al solo titolo della minorazione, cioè è indipendente dall'età e dalle condizioni reddituali. Per ottenere l’indennità di accompagnamento sono necessari i seguenti requisiti: riconoscimento di totale inabilità (100%) per affezioni fisiche o psichiche; impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore, ovvero impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita [ ... leggi tutto » ]

Indennità di frequenza per ragazzi disabili

L’indennità di frequenza è una prestazione economica, erogata a domanda, a sostegno dell’inserimento scolastico e sociale dei ragazzi con disabilità fino al compimento del 18° anno di età. Poiché si tratta di una prestazione assistenziale concessa a chi si trova in uno stato di bisogno economico, per avere diritto all’indennità è necessario avere un reddito non superiore alle soglie previste annualmente dalla legge. Hanno diritto all’indennità di frequenza i cittadini minori di 18 anni ipoacusici o con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età, che soddisfano i requisiti sanitari e amministrativi previsti dalla legge. Per [ ... leggi tutto » ]

La guida alle indennità per ciechi civili

Nel nostro ordinamento giuridico sono considerati ciechi civili, ai fini del diritto alle provvidenze economiche, i soggetti riconosciuti affetti da cecità totale o che abbiano un residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi per causa congenita o contratta non dipendente dalla guerra, da infortunio sul lavoro o dal servizio. I ciechi civili si distinguono nelle seguenti categorie: ciechi assoluti, con residuo visivo pari a zero in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione; ciechi parziali, con residuo visivo non superiore a un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione (ciechi ventesimisti); ciechi decimisti, con [ ... leggi tutto » ]

Pensione non riversibile per ciechi assoluti

La pensione non riversibile è una prestazione economica, erogata a domanda, in favore dei soggetti maggiori di 18 anni ai quali sia riconosciuta una cecità assoluta. Poiché si tratta di una prestazione assistenziale concessa a chi si trova in uno stato di bisogno economico, per avere diritto alla pensione è necessario avere un reddito non superiore alle soglie previste annualmente dalla legge. Hanno diritto alla pensione i ciechi assoluti maggiorenni che soddisfano i requisiti sanitari e amministrativi previsti dalla legge. Per ottenere la pensione è necessario avere i seguenti requisiti: compimento del 18° anno di età; riconoscimento di cecità [ ... leggi tutto » ]

Indennità di accompagnamento ciechi assoluti

L’indennità di accompagnamento è una prestazione economica, erogata a domanda, in favore dei soggetti riconosciuti ciechi assoluti. L’indennità di accompagnamento spetta al solo titolo della minorazione, cioè è indipendente dall’età e dalle condizioni reddituali. Per ottenere l’indennità di accompagnamento è necessario avere i seguenti requisiti: riconoscimento di cecità civile assoluta; per i cittadini stranieri comunitari: iscrizione all'anagrafe del Comune di residenza; per i cittadini extracomunitari: titolarità del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno); residenza stabile e abituale sul territorio nazionale. L’indennità è compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa e, contrariamente a [ ... leggi tutto » ]

Pensione non riversibile per ciechi parziali

La pensione non riversibile è una prestazione economica, erogata a domanda, in favore dei soggetti ai quali sia riconosciuta una cecità parziale. Poiché si tratta di una prestazione assistenziale concessa a chi si trova in uno stato di bisogno economico, per avere diritto alla pensione è necessario avere un reddito non superiore alle soglie previste annualmente dalla legge. Hanno diritto alla pensione i ciechi parziali di qualunque età, che soddisfino i requisiti sanitari e amministrativi previsti dalla legge. Per ottenere la pensione è necessario avere i seguenti requisiti: riconoscimento di cecità parziale con residuo visivo non superiore a 1/20 [ ... leggi tutto » ]

Indennità speciale per ciechi parziali

L’indennità speciale è una prestazione economica, erogata a domanda, in favore dei soggetti riconosciuti ciechi parziali. L’indennità spetta al solo titolo della minorazione, cioè è indipendente dall'età e dalle condizioni reddituali. Per accedere al beneficio bisogna essere in possesso dei seguenti requisiti: Riconoscimento di cecità parziale con residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi, per causa congenita o contratta, non dipendente dalla guerra, da infortunio sul lavoro o dal servizio; per i cittadini stranieri comunitari: iscrizione all'anagrafe del Comune di residenza; per i cittadini extracomunitari: titolarità del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo [ ... leggi tutto » ]

Tutte le indennità e le prestazioni economiche per i sordi civili

Sono considerati sordi i minorati sensoriali dell’udito affetti da sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva (fino a 12 anni) che abbia impedito il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da cause di guerra, di lavoro o di servizio. Si considera causa impeditiva del normale apprendimento del linguaggio parlato l’ipoacusia (pari o superiore a 75 decibel di HTL di media tra le frequenze 500, 1000, 2000 Hz nell’orecchio migliore) che renda o abbia reso difficoltoso tale normale apprendimento. Ai fini della concessione della pensione è stabilito il requisito di [ ... leggi tutto » ]

Pensione non riversibile per sordi civili

La pensione non riversibile è una prestazione economica, erogata a domanda, in favore dei soggetti ai quali sia riconosciuta una sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva. Poiché si tratta di una prestazione assistenziale concessa a chi si trova in uno stato di bisogno economico, per avere diritto alla pensione è necessario avere un reddito non superiore alle soglie previste annualmente dalla legge. Hanno diritto alla pensione i sordi di età compresa tra i 18 e i 65 anni e 3 mesi che soddisfano i requisiti sanitari e amministrativi previsti dalla legge. Per ottenere la pensione è necessario avere [ ... leggi tutto » ]

Indennità di comunicazione per sordi civili

L’indennità di comunicazione è una prestazione economica, erogata a domanda, in favore dei soggetti ai quali sia stata riconosciuta una sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva. L’indennità di comunicazione spetta al solo titolo della minorazione, cioè è indipendente dall’età e dalle condizioni reddituali. Hanno diritto all'indennità di comunicazione i sordi che soddisfano i requisiti sanitari e amministrativi previsti dalla legge. Per ottenere l’indennità di comunicazione è necessario avere i seguenti requisiti: per età non superiore a 12 anni, riconoscimento di ipoacusia pari o superiore a 60 decibel HTL di media tra le frequenze 500, 1000, 2000 Hz nell'orecchio [ ... leggi tutto » ]

Deduzioni detrazioni fiscali ed altri vantaggi per disabili ed invalidi civili

Oltre alle indennità previste per legge e sopra elencate, sussistono, per gli invalidi e i disabili civili, deduzioni, detrazioni fiscali ed altri vantaggi, che illustreremo in questo paragrafo. Deduzione fiscale per spese mediche e di assistenza di disabili Sono interamente deducibili dal reddito complessivo le spese mediche (spese relative a prestazioni di medici generici e acquisto medicinali) nonché le spese per l'assistenza specifica personale (assistenza infermieristica, riabilitativa, assistenza di base, etc.) sostenute dai disabili con grave e permanente invalidità o menomazione (vedi in premessa, la legge104/92 art.3) o dai familiari per loro conto. In caso di ricovero in una [ ... leggi tutto » ]

Collocamento obbligatorio al lavoro

Il collocamento obbligatorio è un sistema di tutele che mira all'inserimento attivo dei disabili e altri soggetti appartenenti alle categorie previste dalle legge all’interno del tessuto produttivo del Paese. L’istituto prevede l’obbligo di assunzione per questi soggetti da parte di tutti i datori di lavoro, pubblici e privati, con più di 15 dipendenti (1 lavoratore per le aziende da 15 a 35 dipendenti; 2 per quelle da 36 a 50; il 7% del totale per quelle con più di 50 dipendenti). In seguito alle modifiche introdotte dalla legge di riforma Fornero, rientrano nel computo tutti i lavoratori assunti con [ ... leggi tutto » ]

Esenzione dall'obbligo di partecipazione alla spesa sanitaria

Sono esentati dall'obbligo di partecipazione alla spesa sanitaria per tutte le prestazioni erogate dal Servizio Sanitario nazionale: gli invalidi civili con una riduzione della capacità lavorativa superiore a due terzi; gli invalidi civili titolari di indennità di accompagnamento; gli invalidi civili ultrasessantacinquenni con una percentuale di menomazione (attribuita, ai soli fini dell’assistenza sanitaria, dalla commissione medica) superiore a due terzi (66,6%). I soggetti con percentuale di menomazione compresa tra un terzo e due terzi (tra il 33,3% e il 66,6%) viene riconosciuta l’assistenza protesica gratuita. Per percentuali inferiori l’esenzione è limitata alle prestazioni collegate alla patologia invalidante; i ciechi [ ... leggi tutto » ]

Ricorso giurisdizionale ed amministrativo per invalidi e disabili civili

Nel processo di accertamento dell’invalidità civile sono previste due diverse forme di tutela: giudiziaria, relativa alla fase sanitaria; amministrativa, relativa alla fase di concessione delle provvidenze economiche. Ricorso giurisdizionale Contro il giudizio sanitario della commissione medica per l’accertamento dell’invalidità è possibile promuovere un ricorso giurisdizionale entro 6 mesi dalla notifica del verbale sanitario. Il termine è perentorio: una volta decaduto sarà possibile solo presentare una nuova domanda amministrativa. Dal 1° gennaio 2012, con l’obiettivo di raggiungere un accordo in via conciliativa senza arrivare al giudizio, la legge ha stabilito che in tutti i giudizi per l’invalidità civile, cecità e [ ... leggi tutto » ]

Il problema dell'Isee nelle Pensioni per disabili e indennità d’accompagnamento

Il calcolo dei redditi che determinano l’Isee, l’indicatore della situazione economica equivalente, tiene conto di indennità e aiuti di natura assistenziale che, in teoria, dovrebbero invece restarne fuori: parliamo, appunto, delle pensioni per i disabili e delle indennità di accompagnamento. Insomma, il paradosso è che, per stabilire la “ricchezza” di una famiglia vengono conteggiati i sussidi prestati dall’amministrazione proprio a causa della povertà e delle difficoltà della famiglia. La discrasia è stata rilevata anche dal Tar del Lazio che, con tre recenti sentenze, si è espresso sulla questione, sostenendo la necessità di escludere i trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari [ ... leggi tutto » ]

25 marzo 2015 · Patrizio Oliva

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Stai leggendo Indice del post Le prestazioni economiche in favore di disabili ed invalidi civili Autore Patrizio Oliva Articolo pubblicato il giorno 25 marzo 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 4 agosto 2017 Classificato nella categoria agevolazioni fiscali per i disabili ed agevolazioni ex legge 104 Inserito nella sezione lavoro, pensioni, famiglia separazione e divorzio, Isee.



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