Indennità di maternità adozione del minore e limite di età

Il congedo di maternità è il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro riconosciuto alla lavoratrice, dipendente o alla professionista iscritta alla gestione separata, durante il periodo di gravidanza e puerperio. Durante il periodo di assenza obbligatoria dal lavoro la lavoratrice percepisce un’indennità economica, erogata dall’INPS, in sostituzione della retribuzione.

Il diritto al congedo ed alla relativa indennità spettano anche in caso di adozione o affidamento. In caso di adozione o affidamento di minore di nazionalità italiana il diritto al congedo spetta per i cinque mesi successivi all’ingresso in famiglia del minore stesso e, solo per le lavoratrici libere professioniste iscritte alla gestione separata, a condizione che il minore adottato non abbia superato i sei anni di età.

La Consulta, con la sentenza 205/15, ha ritenuto che, nel negare l’indennità di maternità soltanto alle madri libere professioniste che adottino un minore di nazionalità italiana, quando il minore abbia già compiuto i sei anni di età, la disciplina si pone in insanabile contrasto con il principio di eguaglianza e con il principio di tutela della maternità e dell’infanzia.

24 Ottobre 2015 · Lilla De Angelis

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Indennità di maternità anche alle madri libere professioniste che adottano un minore con sei o più anni di età
Il congedo di maternità è il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro riconosciuto alla lavoratrice, dipendente o alla professionista iscritta alla gestione separata, durante il periodo di gravidanza e puerperio. Durante il periodo di assenza obbligatoria dal lavoro la lavoratrice percepisce un'indennità economica, erogata dall'INPS, in sostituzione della retribuzione. Il diritto al congedo ed alla relativa indennità spettano anche in caso di adozione o affidamento. In caso di adozione o affidamento di minore di nazionalità italiana il diritto al congedo spetta per i cinque mesi successivi all'ingresso in famiglia del minore stesso anche per le lavoratrici libere professioniste iscritte alla ...

Anche le madri disoccupate hanno diritto all'indennità di maternità
Cominciamo con il definire cosa sia il congedo di maternità: il congedo di maternità è il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro riconosciuto alla lavoratrice durante il periodo di gravidanza e puerperio. Il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro prima del parto comprende i 2 mesi precedenti la data presunta del parto e il giorno del parto nonché gli eventuali periodi di interdizione anticipata disposti dall'azienda sanitaria locale (per gravidanza a rischio); Il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro dopo il parto comprende i 3 mesi successivi al parto e, in caso di parto avvenuto dopo la data presunta, i ...

Anche alle madri lavoratrici autonome o imprenditrici i benefici previsti per le madri lavoratrici dipendenti
Come sappiamo, al fine di sostenere la genitorialità , promuovendo una cultura di maggiore condivisione dei compiti di cura dei figli all'interno della coppia e per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, il padre lavoratore dipendente, entro i cinque mesi dalla nascita del figlio, ha l'obbligo di astenersi dal lavoro per un periodo di un giorno. Entro il medesimo periodo, il padre lavoratore dipendente può astenersi per un ulteriore periodo di due giorni, anche continuativi, previo accordo con la madre lavoratrice dipendente e in sua sostituzione in relazione al periodo di astensione obbligatoria spettante a quest'ultima. In ...

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Stai leggendo Indennità di maternità adozione del minore e limite di età Autore Lilla De Angelis Articolo pubblicato il giorno 24 Ottobre 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 4 Agosto 2017 Classificato nella categoria sentenze della Corte Costituzionale Inserito nella sezione lavoro, pensioni, famiglia separazione e divorzio, Isee

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  • Annapaola Ferri 7 Aprile 2016 at 15:53

    È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficialedel 5 aprile 2016 il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 24 febbraio 2016 recante Modifica del Decreto 4 aprile 2002 in materia di attribuzione dell’indennità di maternità alle lavoratrici iscritte alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della Legge n. 335/1995.

    In particolare viene stabilito che in caso di adozione, nazionale o internazionale, e di affidamento preadottivo di un minore, le lavoratrici iscritte alla gestione separata hanno diritto all’indennità di maternità per un periodo di 5 mesi, secondo le modalità previste dall’art. 26, commi 2, 3 e 5 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151.

    L’Ente autorizzato, che ha ricevuto l’incarico di curare la procedura di adozione internazionale, certifica la data di ingresso del minore e l’avvio presso il Tribunale italiano delle procedure di conferma della validità dell’adozione o di riconoscimento dell’affidamento preadottivo.