Incidente per buca colma d'acqua - Non c'è responsabilità del comune

Nessuna responsabilità del Comune per un incidente stradale o la caduta di un pedone provocata da una buca colma d'acqua.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, che con la sentenza 5392/13, ha sancito che: Buca di ridottissime dimensioni e inesistenza dei requisiti della oggettiva non visibilità e della soggettiva imprevedibilità della situazione, liberano il Comune dal risarcimento danni nei confronti del pedone caduto dal marciapiede.

Con questa pronuncia, la Suprema Corte, ha confermato la decisione del Tribunale di Cassino che respingeva la domanda risarcitoria di un pedone, come lei, caduto a terra mentre scendeva dal marciapiede, a causa di una buca "invisibile", poichè colma d'acqua.

Il cittadino aveva riportato lesioni personali e traumi.

Per il risarcimento danni, quindi, si era rivolto al Tribunale chiedendo la condanna del Comune.

Tuttavia, in entrambi i giudizi di merito, non gli era stato riconosciuto alcun risarcimento.

A nulla è servito neanche il ricorso per cassazione presentato dal danneggiato.

Secondo gli Ermellini, infatti, il ricorso è innammissibile, vista l'impossibilità del Comune
di esercitare il potere di controllo sul demanio statale a causa della sua notevole estensione.

I supremi giudici, inoltre, hanno assolto l'Ente da ogni responsabilità accertando l'oggettiva non visibilità e soggettiva imprevedibilità del fatto, nonchè l'irrealizzabilità dei lavori di manutenzione date le condizioni atmosferiche non idonee.

Quindi, visti i precedenti orientamenti giurisprudenziali, le sconsigliamo di intentare un procedimento legale.

10 aprile 2013 · Andrea Ricciardi

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