Impianti fotovoltaici domestici - Un investimento redditizio o l'ennesima catena di Sant'Antonio?

Installazione di impianto fotovoltaico - Cosa ne pensate?

Volevo comunicare a tutti voi la mia soddisfazione per aver ricontrattato il mio mutuo ed avere ora la conferma che non mi sbagliavo.

A Marzo 2010 un mio amico ha sottoscritto un mutuo con Unicredit, tasso variabile 2,87%, ha risparmiato circa 130 € al mese ed era soddisfatto.

Io ho invece preso un pò di tempo prima di rinegoziare il mio vecchio 7,15 fisso per un residuo di 127.000 €.

Dopo aver letto su un forum di una nota società di installazione di impianti fotovoltaici, ho verificato se davvero poteva essere possibile ciò che dicevano.

Dopo varie informazioni ho aderito alla loro proposta ed ora pago un mutuo di appena 357,00 € al mese contro i 1050 che pagavo!

Immagino che come me sarete scettici leggendo queste parole, ma vi spiego come funziona in modo da togliere i dubbi (li ho avuti anche io all'inizio). Dopo un primo contatto con la società, ho incontrato un loro promotore che mi ha spiegato il funzionamento "Noi costruiamo impianti fotovoltaici di almeno 200 KW e diamo a lei e ad altri la possibilità di riceverne i frutti".

Detto così mi sembrava assurdo ma poi parlando con il loro responsabile commerciale ho saputo un pò di più:  "Costruendo impianti ed avendo investitori anzichè mutui non abbiamo esposizioni bancarie se non le fideiussioni che le daremo a garanzia. Costruendo grossi impianti il costo scende in percentuale e di conseguenza anzichè pagare il mutuo alla banca paghiamo lei per 15 anni, con una resa del 8,75% contro il 15/20% che rendono gl'impianti".

A questo punto dopo ulteriori verifiche ho sostituito il mutuo e comprato la resa economica per un totale di 6 Kilowatteuro (48.000 €). Oggi mi ritrovo con 2 fidejussioni bancarie da 7200,00 € e 48.000 € legate tra loro per la escussione.

Come potete capire ricevo 600 € al mese che mi abbattono il costo del mutuo per il 70%.

Certo di avervi dato una buona notizia, saluto tutti voi.

Risponde PromotoreMutui

Se non capisco male lei ha aumentato il proprio mutuo di 55000 euro (rifinanziandolo) e questi 55000 euro le rendono 600 Euro al mese che lei detrae dalla nuova rata calcolando così un risparmio sul mutuo.

Auguri. auguri perché lei ha adesso un debito con la banca di poco meno di 180000 Euro, che dovrà restituire comunque vada nel futuro il suo brillante investimento. Per quanto riguarda le fidejussioni bancarie, andrebbe visto anche come sono redatte (se per esempio prevedono l'esplicita rinuncia alla preventiva escussione del debitore).

Questo anche alla luce del fatto che per come la mette lei, sembra che questi signori  pare che sollecitino il pubblico risparmio e non è detto che abbiano tutte le autorizzazioni necessarie a questo (la CONSOB non perdona), che in Italia sono davvero complicate da ottenere perché bisogna dimostrare di avere ben precisi requisiti di stabilità economica.

Con ogni probabilità se questi signori avessero i necessari requisiti di stabilità converrebbe loro (altro che "preferire") chiedere il denaro al sistema bancario perché, semplicemente, lo pagherebbero meno dell'8,5 % che danno a lei.

Il fatto che lei e tanti altri siano così contenti non dimostra né prova nulla: all'inizio il "Ponzi Scheme", detto anche "catena di Sant'Antonio" (nelle sue varie forme più o meno sofisticate: Aeroplano, get money, o fondi di Bernard Madoff) cresce sempre da solo grazie alla soddisfazione dei suoi primi affiliati.

Sperando di non averle guastato la gioia... Non posso dire che "qualcosa non va", ma di certo quello che so è che lei non ha abbasstao la rata del mutuo: ha incrementato i propri guadagni a fronte di un investimento che le auguro essere così "sicuro" come le è stato prospettato, indebitrandosi, per ottenere i soldi da investire, presso qualcun altro che li rivorrà indietro. COMUNQUE!



Risponde Antonio Iuri Donati

Personalmente sono sempre stato scettico riguardo al fotovoltaico, e soprattutto riguardo le sue modalità di commercializzazione. Si è voluto creare artificiosamente un mercato pompando denaro pubblico, senza valutare attentamente la sostenibilità di un investimento che per sua natura deve essere considerato sul lungo periodo.

Senza addentrarmi troppo nel tecnico (anche perchè non è il mio campo) stante l'attuale livello di tecnologia, gli impianti fotovoltaici soffrono di intrinseche debolezze: l'esposizione continua agli eventi naturali, nonchè la facilità con cui atti teppistici o incidenti fortuiti possono avvenire, costringono i proprietari ad una continua (e costosa) manutenzione degli impianti.

Da un punto di vista strettamente ambientalistico, valutando la produzione di energia degli impianti occorre MOLTO tempo per recuperare il GAP energetico speso per la costruzione degli impianti stessi... tempo nel quale l'impianto è sottoposto agli eventi sopradescritti, oltre che all'obsolescenza.

Che fine faranno tutti gli impianti fin'ora installati, quando saranno terminati gli incentivi dei vari "conti energia"?

Insomma, secondo me il fotovoltaico è stata l'ennesima pioggia di soldi pubblici da spartire, con il vestito buono dell'ambientalismo e dell'innovazione.

La creatività che i venditori sono stati costretti ad inventarsi per vendere questi investimenti, la dice lunga sulle qualità intrinseche degli stessi.

Risponde l'utente Napoleone

Fotovoltaico? La bufala del millennio!

Ho parlato con uno che li installa il quale informalmente mi ha spiegato la cosa: 8.000 euro di investimento per ogni Kw di corrente,  per una casa media italiana 24.000 euro di investimento.

Teoricamente dopo 20 anni si risparmia l'80% sulla bolletta. Dopo 20 anni, occhio! Da considerare anche che la resa dell'impianto diminuisce col tempo, infatti la garanzia media di questi impianti è di circa 10 anni. Diciamo pure che quando inizi a risparmiare è già tempo di sostituirli, tenendo conto chei tra 20 anni la tecnologia di oggi sarà sorpassata da tecniche più evolute.

C'è da dire poi che l'immissione di corrente nella rete del gestore non è sempre garantita. Infatti nelle ore di punta, dove è massima la produzione da parte degli impianti fotovoltaici, il gestore blocca l'afflusso per sovraccarico della rete.

Ne sanno qualcosa i tedeschi al riguardo che sono avanti anni rispetto a noi. Questo giocattolino facciamolo comprare a chi ha soldi e ville in modo da sbrodarsi con gli amici quando vengono a casa:  "ahooo me so' fatto r fotovortaico ciò la corente gratisse ..."

18 ottobre 2010 · Piero Ciottoli

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Stai leggendo Impianti fotovoltaici domestici - Un investimento redditizio o l'ennesima catena di Sant'Antonio? Autore Piero Ciottoli Articolo pubblicato il giorno 18 ottobre 2010 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria mutui casa - domande e risposte del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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  • kilowatteuro 23 dicembre 2011 at 16:24

    Fotovoltaico? La bufala del millennio!

    Ho parlato con uno che li installa il quale informalmente mi ha spiegato la cosa: 8.000 euro di investimento per ogni Kw di corrente, per una casa media italiana 24.000 euro di investimento.
    ATTUALMENTE IL COSTO DI UN IMPIANTO DI 3 KWp è DI ca. 10.500,00 €

    Teoricamente dopo 20 anni si risparmia l’80% sulla bolletta. Dopo 20 anni, occhio! Da considerare anche che la resa dell’impianto diminuisce col tempo, infatti la garanzia media di questi impianti è di circa 10 anni. Diciamo pure che quando inizi a risparmiare è già tempo di sostituirli, tenendo conto chei tra 20 anni la tecnologia di oggi sarà sorpassata da tecniche più evolute.

    Diciamo che la potenza dell’impianto si basa sulla produzione che servira’ ad azzerare il consumo, il vero guadagno si ha dagli incentivi gse “conto energia”.

    C’è da dire poi che l’immissione di corrente nella rete del gestore non è sempre garantita. Infatti nelle ore di punta, dove è massima la produzione da parte degli impianti fotovoltaici, il gestore blocca l’afflusso per sovraccarico della rete.

    Partendo dal presupposto che terna è obbligata a prendere l’energia immessa nella rete e quindi a pagare il non consumato attraverso il gse.

    Ne sanno qualcosa i tedeschi al riguardo che sono avanti anni rispetto a noi. Questo giocattolino facciamolo comprare a chi ha soldi e ville in modo da sbrodarsi con gli amici quando vengono a casa: ”ahooo me so’ fatto r fotovortaico ciò la corente gratisse …”,

    Ottimo discorso il suo, quindi secondo lei tutti paghiamo la componente a3 e solo chi ha i soldi si sbroda…………. Davvero sano come ragionamento! La prox volta si informi prima di scrivere.

  • kilowatteuro 23 dicembre 2011 at 16:13

    sembra che questi signori pare che sollecitino il pubblico risparmio e non è detto che abbiano tutte le autorizzazioni necessarie a questo (la CONSOB non perdona)

    Salve a tutti, non posso fare a meno di notare come una discussione prenda una piega poco consona, parlare di sollecitazione di pubblico risparmio è molto grave!

    Non so se davvero si rende conto di ciò che dice, ma stando alle sue parole, ogni azienda costruttrice di impianti fotovoltaici e quindi ogni proprietario di impianto fotovoltaico potrebbero sollecitare il risparmio ?

    Le assicuro che la KWeuro, è perfettamente in regola con tutte le normative, ovviamente non intendo sedurla per farla divenire Ns. cliente, ma semplicemente mettere i puntini sulle i rispetto ad una sua affermazione.

    Cordialmente

  • Impianti fotovoltaici domestici – Un investimento redditizio o l’ennesima catena di Sant’Antonio? 18 ottobre 2010 at 19:18

    […] seguito di questo articolo: Impianti fotovoltaici domestici – Un investimento redditizio o l’ennesima catena di Sant’Anton… Aggregato il   18 ottobre, 2010 nella categoria Banche, Mutui     Nessun […]




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