Risponde Antonio Iuri Donati

Personalmente sono sempre stato scettico riguardo al fotovoltaico, e soprattutto riguardo le sue modalità di commercializzazione. Si è voluto creare artificiosamente un mercato pompando denaro pubblico, senza valutare attentamente la sostenibilità di un investimento che per sua natura deve essere considerato sul lungo periodo.

Senza addentrarmi troppo nel tecnico (anche perchè non è il mio campo) stante l'attuale livello di tecnologia, gli impianti fotovoltaici soffrono di intrinseche debolezze: l'esposizione continua agli eventi naturali, nonchè la facilità con cui atti teppistici o incidenti fortuiti possono avvenire, costringono i proprietari ad una continua (e costosa) manutenzione degli impianti.

Da un punto di vista strettamente ambientalistico, valutando la produzione di energia degli impianti occorre MOLTO tempo per recuperare il GAP energetico speso per la costruzione degli impianti stessi... tempo nel quale l'impianto è sottoposto agli eventi sopradescritti, oltre che all'obsolescenza.

Che fine faranno tutti gli impianti fin'ora installati, quando saranno terminati gli incentivi dei vari "conti energia"?

Insomma, secondo me il fotovoltaico è stata l'ennesima pioggia di soldi pubblici da spartire, con il vestito buono dell'ambientalismo e dell'innovazione.

La creatività che i venditori sono stati costretti ad inventarsi per vendere questi investimenti, la dice lunga sulle qualità intrinseche degli stessi.

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Commenti e domande

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  • kilowatteuro 23 dicembre 2011 at 16:24

    Fotovoltaico? La bufala del millennio!

    Ho parlato con uno che li installa il quale informalmente mi ha spiegato la cosa: 8.000 euro di investimento per ogni Kw di corrente, per una casa media italiana 24.000 euro di investimento.
    ATTUALMENTE IL COSTO DI UN IMPIANTO DI 3 KWp è DI ca. 10.500,00 €

    Teoricamente dopo 20 anni si risparmia l’80% sulla bolletta. Dopo 20 anni, occhio! Da considerare anche che la resa dell’impianto diminuisce col tempo, infatti la garanzia media di questi impianti è di circa 10 anni. Diciamo pure che quando inizi a risparmiare è già tempo di sostituirli, tenendo conto chei tra 20 anni la tecnologia di oggi sarà sorpassata da tecniche più evolute.

    Diciamo che la potenza dell’impianto si basa sulla produzione che servira’ ad azzerare il consumo, il vero guadagno si ha dagli incentivi gse “conto energia”.

    C’è da dire poi che l’immissione di corrente nella rete del gestore non è sempre garantita. Infatti nelle ore di punta, dove è massima la produzione da parte degli impianti fotovoltaici, il gestore blocca l’afflusso per sovraccarico della rete.

    Partendo dal presupposto che terna è obbligata a prendere l’energia immessa nella rete e quindi a pagare il non consumato attraverso il gse.

    Ne sanno qualcosa i tedeschi al riguardo che sono avanti anni rispetto a noi. Questo giocattolino facciamolo comprare a chi ha soldi e ville in modo da sbrodarsi con gli amici quando vengono a casa: ”ahooo me so’ fatto r fotovortaico ciò la corente gratisse …”,

    Ottimo discorso il suo, quindi secondo lei tutti paghiamo la componente a3 e solo chi ha i soldi si sbroda…………. Davvero sano come ragionamento! La prox volta si informi prima di scrivere.

  • kilowatteuro 23 dicembre 2011 at 16:13

    sembra che questi signori pare che sollecitino il pubblico risparmio e non è detto che abbiano tutte le autorizzazioni necessarie a questo (la CONSOB non perdona)

    Salve a tutti, non posso fare a meno di notare come una discussione prenda una piega poco consona, parlare di sollecitazione di pubblico risparmio è molto grave!

    Non so se davvero si rende conto di ciò che dice, ma stando alle sue parole, ogni azienda costruttrice di impianti fotovoltaici e quindi ogni proprietario di impianto fotovoltaico potrebbero sollecitare il risparmio ?

    Le assicuro che la KWeuro, è perfettamente in regola con tutte le normative, ovviamente non intendo sedurla per farla divenire Ns. cliente, ma semplicemente mettere i puntini sulle i rispetto ad una sua affermazione.

    Cordialmente

  • Impianti fotovoltaici domestici – Un investimento redditizio o l’ennesima catena di Sant’Antonio? 18 ottobre 2010 at 19:18

    […] seguito di questo articolo: Impianti fotovoltaici domestici – Un investimento redditizio o l’ennesima catena di Sant’Anton… Aggregato il   18 ottobre, 2010 nella categoria Banche, Mutui     Nessun […]




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