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Se non capisco male lei ha aumentato il proprio mutuo di 55000 euro (rifinanziandolo) e questi 55000 euro le rendono 600 Euro al mese che lei detrae dalla nuova rata calcolando così un risparmio sul mutuo.

Auguri. auguri perché lei ha adesso un debito con la banca di poco meno di 180000 Euro, che dovrà restituire comunque vada nel futuro il suo brillante investimento. Per quanto riguarda le fidejussioni bancarie, andrebbe visto anche come sono redatte (se per esempio prevedono l’esplicita rinuncia alla preventiva escussione del debitore).

Questo anche alla luce del fatto che per come la mette lei, sembra che questi signori  pare che sollecitino il pubblico risparmio e non è detto che abbiano tutte le autorizzazioni necessarie a questo (la CONSOB non perdona), che in Italia sono davvero complicate da ottenere perché bisogna dimostrare di avere ben precisi requisiti di stabilità economica.

Con ogni probabilità se questi signori avessero i necessari requisiti di stabilità converrebbe loro (altro che “preferire”) chiedere il denaro al sistema bancario perché, semplicemente, lo pagherebbero meno dell’8,5 % che danno a lei.

Il fatto che lei e tanti altri siano così contenti non dimostra né prova nulla: all’inizio il “Ponzi Scheme”, detto anche “catena di Sant’Antonio” (nelle sue varie forme più o meno sofisticate: Aeroplano, get money, o fondi di Bernard Madoff) cresce sempre da solo grazie alla soddisfazione dei suoi primi affiliati.

Sperando di non averle guastato la gioia… Non posso dire che “qualcosa non va”, ma di certo quello che so è che lei non ha abbasstao la rata del mutuo: ha incrementato i propri guadagni a fronte di un investimento che le auguro essere così “sicuro” come le è stato prospettato, indebitrandosi, per ottenere i soldi da investire, presso qualcun altro che li rivorrà indietro. COMUNQUE!

18 Ottobre 2010 · Piero Ciottoli

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Stai leggendo Risponde PromotoreMutui Autore Piero Ciottoli Articolo pubblicato il giorno 18 Ottobre 2010 Ultima modifica effettuata il giorno 19 Giugno 2016 Classificato nella categoria mutui casa - domande e risposte

Commenti e domande

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  • kilowatteuro 23 Dicembre 2011 at 16:24

    Fotovoltaico? La bufala del millennio!

    Ho parlato con uno che li installa il quale informalmente mi ha spiegato la cosa: 8.000 euro di investimento per ogni Kw di corrente, per una casa media italiana 24.000 euro di investimento.
    ATTUALMENTE IL COSTO DI UN IMPIANTO DI 3 KWp è DI ca. 10.500,00 €

    Teoricamente dopo 20 anni si risparmia l’80% sulla bolletta. Dopo 20 anni, occhio! Da considerare anche che la resa dell’impianto diminuisce col tempo, infatti la garanzia media di questi impianti è di circa 10 anni. Diciamo pure che quando inizi a risparmiare è già tempo di sostituirli, tenendo conto chei tra 20 anni la tecnologia di oggi sarà sorpassata da tecniche più evolute.

    Diciamo che la potenza dell’impianto si basa sulla produzione che servira’ ad azzerare il consumo, il vero guadagno si ha dagli incentivi gse “conto energia”.

    C’è da dire poi che l’immissione di corrente nella rete del gestore non è sempre garantita. Infatti nelle ore di punta, dove è massima la produzione da parte degli impianti fotovoltaici, il gestore blocca l’afflusso per sovraccarico della rete.

    Partendo dal presupposto che terna è obbligata a prendere l’energia immessa nella rete e quindi a pagare il non consumato attraverso il gse.

    Ne sanno qualcosa i tedeschi al riguardo che sono avanti anni rispetto a noi. Questo giocattolino facciamolo comprare a chi ha soldi e ville in modo da sbrodarsi con gli amici quando vengono a casa: ”ahooo me so’ fatto r fotovortaico ciò la corente gratisse …”,

    Ottimo discorso il suo, quindi secondo lei tutti paghiamo la componente a3 e solo chi ha i soldi si sbroda…………. Davvero sano come ragionamento! La prox volta si informi prima di scrivere.

  • kilowatteuro 23 Dicembre 2011 at 16:13

    sembra che questi signori pare che sollecitino il pubblico risparmio e non è detto che abbiano tutte le autorizzazioni necessarie a questo (la CONSOB non perdona)

    Salve a tutti, non posso fare a meno di notare come una discussione prenda una piega poco consona, parlare di sollecitazione di pubblico risparmio è molto grave!

    Non so se davvero si rende conto di ciò che dice, ma stando alle sue parole, ogni azienda costruttrice di impianti fotovoltaici e quindi ogni proprietario di impianto fotovoltaico potrebbero sollecitare il risparmio ?

    Le assicuro che la KWeuro, è perfettamente in regola con tutte le normative, ovviamente non intendo sedurla per farla divenire Ns. cliente, ma semplicemente mettere i puntini sulle i rispetto ad una sua affermazione.

    Cordialmente

  • Impianti fotovoltaici domestici – Un investimento redditizio o l’ennesima catena di Sant’Antonio? 18 Ottobre 2010 at 19:18

    […] seguito di questo articolo: Impianti fotovoltaici domestici – Un investimento redditizio o l’ennesima catena di Sant’Anton… Aggregato il   18 ottobre, 2010 nella categoria Banche, Mutui     Nessun […]