Indice del post divisione immobili tra più coeredi » la suprema corte chiarisce

Divisione ereditaria di beni immobili: la Cassazione ne chiarisce la natura. L’art. 720 c.c., nel prevedere l’assegnazione al coerede del bene immobile oggetto di divisione, costituisce una deroga al principio della divisione in natura dei beni, applicabile solo nei casi tassativamente elencati dalla norma e riferibile esclusivamente alle ipotesi in cui singole unità immobiliari siano considerate indivisibili, non potendo invece trovare applicazione alle ipotesi in cui vi sia una pluralità di beni immobili, laddove è possibile procedere ad un progetto di divisione che consente l’assegnazione in natura di porzione di beni ereditari a ciascun condividente. Questo, in sintesi, l'orientamento [ ... leggi tutto » ]

Di regola, la normativa vigente stabilisce che ciascun coerede possa chiedere la sua parte in natura dei beni mobili e immobili dell’eredità. Non sempre, però, questo è possibile, per ovvie ragioni: pensiamo ad esempio, a quando l’immobile è oggettivamente indivisibile oppure quando la divisione pur essendo possibile può danneggiare l’edificio stesso. Quando un immobile non è facilmente separabile, la divisione viene denominata non comoda Per non comoda, si intende la divisibilità di un immobile che richiederebbe, per rendere possibile il libero godimento della propria porzione da parte di ciascun coerede, interventi di ristrutturazione complessi e costosi o comunque tali [ ... leggi tutto » ]

Questa regola, però, viene applicata esclusivamente nell'ipotesi in cui vi sia un solo immobile nell'eredità da dividere. Al contrario, ovvero quando l’immobile è più di uno, si deve valutare l’ipotesi dell’assegnazione in natura di una porzione degli immobili ad ogni coerede in modo da vedere soddisfatto il loro diritto ereditario e al contempo non compromettere la funzionalità degli immobili stessi. Ed è proprio per porre rimedio a questa ultima ipotesi che si sono pronunciati i Giudici del Palazzaccio. I supremi giudici hanno, infatti, stabilito che l’erede che, in quanto comproprietario dell’immobile, avrebbe diritto ad una quota maggiore su di [ ... leggi tutto » ]

29 ottobre 2014 · Andrea Ricciardi

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Approfondimenti e integrazioni dal blog

Eredità ed immobili non comodamente divisibili
In tema di divisione ereditaria ciascun coerede ha diritto ad una quota in natura dei beni mobili e immobili dell'eredità. Tuttavia, qualora nell'eredità siano inclusi immobili non comodamente divisibili e la divisione non possa effettuarsi senza il loro frazionamento, questi beni devono preferibilmente essere attribuiti dal giudice (la cui valutazione ...
Successione ereditaria: i debiti del defunto si dividono fra i coeredi in ragione delle rispettive quote mentre i crediti cadono in comunione
Nell'ipotesi di successione mortis causa con pluralità di eredi si registrano, in giurisprudenza e in dottrina, due diversi orientamenti. Secondo alcuni, i crediti del defunto dovrebbero seguire lo stesso destino dei debiti, conseguentemente dividendosi automaticamente tra i coeredi in ragione delle rispettive quote. Secondo altri, invece, i crediti del defunto, ...
Alienazione della quota in comunione ereditaria - Prelazione e diritto di riscatto dei coeredi
Il coerede, che vuoi alienare a un estraneo la sua quota o parte di essa, deve notificare la proposta di alienazione, indicandone il prezzo, agli altri coeredi, i quali hanno diritto di prelazione. Questo diritto deve essere esercitato nel termine di due mesi dall'ultima delle notificazioni. In mancanza della notifica, ...
Ripartizione ai coeredi di un bene indiviso e non comodamente divisibile
La giurisprudenza non è sempre univoca nello stabilire la natura dell'interesse dei coeredi che può determinare l'individuazione dell'assegnatario del bene indiviso. Secondo alcune decisioni, nella divisione, salvo deroga per gravi motivi che riguardano l'interesse comune dei condividenti, devono essere preferibilmente seguiti dal giudice i criteri di attribuzione dettati dal codice ...
I debiti del defunto si dividono subito fra i coeredi mentre i crediti vanno in comunione - Strano, ma vero
I crediti del defunto, a differenza dei debiti, non si dividono automaticamente, ma entrano a far parte della comunione ereditaria; ciò in quanto il codice civile, che prevede il principio tradizionale della ripartizione automatica tra coeredi, si riferirebbe unicamente ai debiti ereditari. In pratica, un coerede può pagare il creditore ...

Spunti di discussione dal forum

Il coerede che paga i debiti del de cuius e si oppone alla divisione dell’eredità
Vorrei chiedere se sia legittimo che, in caso di decesso di un parente, uno dei 4 eredi saldi arbitrariamente tutto il debito bancario del defunto chiedendone agli altri coeredi la restituzione pro quota più interessi maturati fino alla futura data di estinzione. Poiché l’erede che ha estinto il debito si…
Divisione eredità e ipoteca – Come sciogliere una comunione ereditaria
Sono cointestatario con mio fratello di una villetta con annesso 800 metri quadri di giardino dove lui abita da diversi anni con moglie e figlio maggiorenne. La mia meta' e' ipotecata da Equitalia. Oltre alla villetta sono indivisi altri immobili per cui ho chiesto la divisione facendo una proposta: la…
Pignoramento Immobili funzionali ad attività di Artigiano
Mio padre possiede 1/2 di un immobile in cui svolge la propria attività di artigiano: di recente Equitalia ha iscritto ipoteca per un ammontare di tributi non pagati pari a circa 150 mila Euro. Il debitore non possiede altri beni, nè mobili nè immobili. E' possibile che Equitalia possa procedere…
Accollo di un debito ad un terzo – Cosa è la cessione del debito?
Si pone il caso in cui un erede Caio soccombente alle richieste dei coeredi ottiene una transazione che risolve i rapporti tra di essi. Nell'accordo una delle parti Giulio accetta il pagamento delle spese legali che il tribunale ha già definite e poste a carico dell' erede soccombente Caio, ricevendo…
Pignoramento mobiliare presso la residenza del debitore » Si può evitare con un affitto/comodato di parte dell’immobile?
Qualora un parente affittasse al debitore, all'interno di un proprio immobile, una stanza concedendo l'uso del bagno, il contratto è opponibile al sequestro per i beni mobili presenti nella parte dell'immobile non locata? Cambia la situazione se anche il proprietario dell'immobile è ivi residente?

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Stai leggendo Indice del post Divisione immobili tra più coeredi » La Suprema Corte chiarisce Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il giorno 29 ottobre 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 21 agosto 2017 Classificato nella categoria sentenze e ordinanze della Corte di cassazione in tema di eredità successione e donazioni Inserito nella sezione giurisprudenza.

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