Immigrazione - Quando la madre del minore può restare in Italia

In deroga alle disposizioni generali sull’immigrazione, la domanda di autorizzazione, ad entrare o a permanere temporaneamente sul territorio nazionale, proposta dalla madre, cittadina extracomunitaria, per gravi motivi connessi con lo sviluppo psico fisico del figlio minorenne residente in territorio italiano, può essere accolta solo al verificarsi di precise condizioni.

Tale domanda non può essere fondata semplicemente sulla circostanza che l’allontanamento improvviso della madre dal figlio comporterebbe un pregiudizio tale da legittimare il rilascio dell’autorizzazione e che qualora, invece, il minore seguisse la madre egli subirebbe comunque seri pregiudizi per lo sradicamento dal territorio italiano.

E’ ben vero che la temporanea autorizzazione alla permanenza in Italia del familiare del minore può comprendere qualsiasi danno effettivo, concreto, percepibile ed obiettivamente grave che, in considerazione dell’età o delle condizioni di salute ricollegabili al complessivo equilibrio psicofisico, deriva o deriverà certamente al minore a seguito dello sradicamento dall’ambiente in cui è cresciuto o dall’allontanamento del familiare.

Deve trattarsi, tuttavia, di situazioni non di lunga o indeterminabile durata e non caratterizzate da tendenziale stabilità che si concretizzino in eventi traumatici e non prevedibili che trascendono il normale disagio dovuto al proprio rimpatrio o a quello di un familiare.

Innanzitutto, se la permanenza su suolo italiano non è destinata a durare per un tempo determinato e temporaneo, ciò è incompatibile con la natura stessa dell’autorizzazione. In seconda battuta, il danno che deriverebbe dall’allontanamento della madre o dal rimpatrio anche del minore deve essere caratterizzato dai requisiti di effettività, concretezza e gravità richiesti dalla giurisprudenza.

Peraltro, il diritto all’unità familiare sancito dalla Convenzione di New York, non si configura nel nostro ordinamento come diritto assoluto, atteso che il legislatore ordinario può legittimamente limitare tale diritto, per bilanciare l’interesse dello straniero al mantenimento del nucleo familiare con gli altri valori costituzionali sottesi dalle norme in tema di ingresso e soggiorno degli stranieri.

Così hanno deciso i giudici della Corte di cassazione con l’ordinanza 17942/15.

12 Settembre 2015 · Ludmilla Karadzic

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Argomenti correlati: 

Approfondimenti

Reddito di cittadinanza - Qual è il nucleo familiare di una madre single convivente con i propri genitori e con un figlio minore?
Ad aprile parte il reddito di cittadinanza, ai fini del calcolo isee, non riesco a stabilire il mio nucleo familiare. Sono una madre single con minore a carico, riconosciuto dall'altro genitore ma non convivente con noi, in quanto separati, ma mai sposati, io e mio figlio viviamo con i miei genitori, qual è il nostro nucleo familiare ai fini isee? ...

Per le prestazioni economiche a favore di famiglia con minore disabile posso presentare dichiarazione ISEE relativa a nucleo familiare ristretto?
Faccio un quadro della situazione: sono mamma lavoratrice autonoma di un minore disabile con cui convivo. Invece il padre, che ha un'altra figlia da altra persona, non è convivente con noi e non siamo mai stati coniugati. Cosa che lo rende componente aggiuntiva del nucleo familiare ai fini dell'ISEE. Nella casa dove ho residenza io, ha residenza anche mio fratello, lavoratore autonomo, con proprio reddito e con un figlio minorenne che però non convive con lui, in quanto vive ed ha residenza con la madre. Infine faccio presente che la regione dove vivo concede alle famiglie con minori disabili un ...

Nucleo familiare di genitori non coniugati con figlio minore quando il padre non convive con il minore
I genitori, non sposati, con un figlio iscritto nel nucleo familiare della mamma, conviventi a Roma per lavoro, in appartamento affittato da entrambi e residenti in comuni diversi, sono un nucleo familiare a sé? In altri termini la mamma, nel richiedere l'isee deve indicare il proprio nucleo familiare di origine, costituito oltre che da sé, dal figliuolo, da mamma, papà e sorella? Oppure deve indicare il nucleo familiare costituito da sè, dal compagno e dal figliuolo? ...

Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su immigrazione - quando la madre del minore può restare in italia. Clicca qui.

Stai leggendo Immigrazione - Quando la madre del minore può restare in Italia Autore Ludmilla Karadzic Articolo pubblicato il giorno 12 Settembre 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 12 Settembre 2015 Classificato nella categoria immigrazione e integrazione

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai accedere velocemente come utente anonimo.

» accesso rapido anonimo (test antispam)