Il nuovo redditometro » In cosa consiste




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Con il decreto legge numero 78/2010 (articolo 22) è stato modificato parzialmente l’articolo 38 del Dpr 600/1973 che disciplina, oltre all’accertamento sintetico di tipo analitico, l’accertamento sintetico di tipo induttivo, ovvero il cosiddetto redditometro.

Attraverso l’utilizzo del redditometro, l’Amministrazione finanziaria può determinare induttivamente il reddito delle persone fisiche, al verificarsi di determinate condizioni, calcolandolo sulla base di una serie di indici di capacità contributiva.

Le novità si riferiscono, in particolare, alle diverse modalità di calcolo del reddito e alla possibilità di utilizzare nuovi indicatori di capacità contributiva.

L’obiettivo è quello di adeguare all’attuale contesto socio-economico questa particolare forma di accertamento, di renderlo più efficiente e dotarlo di maggiori garanzie per i contribuenti.

Il redditometro presenta alcune caratteristiche che lo differenziano sostanzialmente da quello utilizzato in passato.



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26 Settembre 2013 · Giorgio Valli




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Stai leggendo Il nuovo redditometro » In cosa consiste Autore Giorgio Valli Articolo pubblicato il giorno 26 Settembre 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 2 Agosto 2017 Classificato nella categoria dichiarazione dei redditi Inserito nella sezione fisco, tributi e contributi

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