Struttura e funzione economica del prestito personale

Il prestito personale è una delle forme più comuni di contratto di prestito. Rientra nelle categorie previste per il credito al consumo e non è sottoposto ad alcun vincolo riguardo le modalità con cui viene impiegato il credito concesso.

Con il contratto di prestito personale una somma viene erogata dalla banca (o dalla finanziaria) al cliente, che si impegna a restituirla secondo un piano di ammortamento a tasso fisso, variabile o misto e con rate alle scadenze concordate. Il finanziamento può essere assistito da garanzie.

Può essere inclusa, sotto forma di adesione o altra forma di stipula, una polizza assicurativa, a copertura del rimborso del credito derivante dal finanziamento, a fronte dei rischi morte, perdita impiego, infortunio e invalidità. Possono altresì ricorrere altre forme di polizza assicurativa quali, ad esempio, RC auto, danni a terzi, danni all'abitazione, etc.

Qualora il finanziamento, con rimborso rateale, ricada nei termini previsti dalla normativa per il “credito al consumo”, si applica quanto previsto dal decreto legislativo 01/09/1993 numero 385 articoli 121 e seguenti.

La legge definisce “credito al consumo” la concessione di credito sotto forma di dilazione di pagamento o di prestito a favore di persona fisica, per scopi estranei all'attività imprenditoriale o professionale, eventualmente svolta dalla stessa.

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Stai leggendo Struttura e funzione economica del prestito personale Autore Chiara Nicolai Articolo pubblicato il giorno 26 giugno 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 23 luglio 2017 Classificato nella categoria contratti di prestito e di garanzia Inserito nella sezione contratti di prestito - microcredito usura e sovraindebitamento del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

Commenti e domande

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  • giusy grenga 16 settembre 2009 at 23:49

    Qual è la differenza fra un prestito finalizzato ed uno non finalizzato?

    • mauro imbriani 17 settembre 2009 at 06:51

      La caratteristica principale che distingue i due tipi di prestito-sovvenzione è basata sul metodo di consegna e di conseguenza il rimborso del denaro stesso: in caso di prestiti speciale il cliente è obbligato ad acquistare una merce, tuttavia, specificando lo scopo del prestito e mettere necessariamente consapevoli, le agenzie di finanziamento, mentre nel caso di prestiti non finalizzato il cliente non ha alcun impegno da utilizzare ed è libere di cedere all’importo necessario per prendere in prestito più libertà di azione.

      In generale, prestiti mirati si distinguono dagli altri da una maggiore semplicità e velocità della pratica, talvolta può essere pagato dallo stesso punto di vendita di tali beni attraverso il commercio e accordi finanziari con le banche, considerando che i prestiti sono rivolte non mira esclusivamente agli istituti di credito.

      Ovviamente, la scelta tra queste due forme di finanziamento sarà effettuata dal cliente in stretta relazione alle loro esigenze e disponibilità.

  • gianni de luca 3 settembre 2009 at 17:22

    È in generale possibile ottenere prestiti senza che si disponga di regolare stipendio o busta paga; nonostamente generalmente avere uno stipendio faciliti, e di molto, l’erogazione di un prestito, visto che è la principale garanzia per la banca per la restituzione del denaro dato in prestito, è pur tuttavia possibile accedere ad un prestito senza che si percepisca uno stipendio regolare.

    Lavoratori in nero

    Naturalmente i lavoratori in nero rientrano nella categoria di aspiranti prestatari senza busta paga, dal momento che non percepiscono ufficialmente denaro, nè tantomeno un lavoro in nero può essere ritenuto una garanzia. Anche in caso di lavori a progetto, o a tempo determinato (in cui la durata del contratto di lavoro non sia sufficiente per estinguere il debito), si devono fornire garanzie aggiuntive.

    Garanzie alternative

    Quando una finanziaria concede un prestito ha bisogno di sapere con sufficiente certezza che il prestatario sia in condizioni di poter restituirlo, altrimenti si vedrebbe obbligata ad agire penalmente contro lo stesso, con fastidi e disagi anche per la finanziaria stessa, oltre che per il debitore; appurato che è necessario presentare una garanzia c’è da dire che si possono presentare anche garanzie alternative ad una regolare busta paga. Come? Generalmente è sufficiente porre un immobile a garanzia o un qualsiasi bene o servizio che produca delle entrate e che costituisca per la banca una garanzia sufficiente all’erogazione del prestito senza che il debitore percepisca regolare stipendio.

    Per poter richiedere questo tipo di finanziamento bisogna rivolgersi ad una banca, finanziaria, istituto di credito che offra specificatamente il servizio mutui ipotecari per liquidità, questo nel caso si sia personalmente proprietari di un immobile a garanzia.

    In alternativa è sempre possibile stipulare un prestito coobbligato, ossia un finanziamento con la presenza di un garante, un fideiussore che a sua volta deve offrire garanzie come un lavoro, entrate fisse, un immobile a sua volta, una qualsiasi garanzia che sia sufficientemente solida affinchè la finanziaria conceda il prestito.

    Fare molta attenzione

    È bene ricorrere a questi tipi di prestito solo in caso di stringente necessità, per non trovarsi in condizione di dover disfarsi di un immobile per sopravvenuta insolvenza; inoltre è sempre bene confrontare i preventivi degli istituti di credito confrontando le varie proposte e leggendo attentamente tutte le condizioni contrattuali, specie quelle scritte in piccolo e apparentemente secondarie, prestando massima attenzione ai tassi d’interesse e a tutte le spese in gioco. Diffidare sempre e comunque da agenzie che non sono chiare col cliente su tutte le condizioni e che sviano domande lecite e pertinenti sulle effettive condizioni.

  • tanoh amon 3 marzo 2009 at 17:38

    Ciao,mi chiamo Tanoh Amon vengo della Costa d’avorio.ho proggetto di collaborazione agricola no lo so come potete aiutami. Scusatemi l’ortografia e il mio modo di esprimere.




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