Il potere delle banche - come spremere il correntista senza rischiare nulla

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Le banche, gioie e dolori del popolo dei mutui e delle carte revolving: molto più spesso soltanto dolori. Più si sviluppa il capitalismo maturo, più le banche diventano anello conduttore di ogni variabile macroeconomica. Già, perché, oramai, le banche non possono più essere considerate solo come le erogatrici di denaro contante ma come un vero e proprio volano dell’economia.

Finanziando i consumatori sostengono la domanda, finanziando le imprese sostengono l’offerta, contribuendo ad incrementare l’occupazione, salvano la compagnia aerea di bandiera, insieme a quella telefonica nazionale. Insomma, le banche sono dappertutto.

7 Agosto 2008 · Antonio Scognamiglio

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Stai leggendo Il potere delle banche - come spremere il correntista senza rischiare nulla Autore Antonio Scognamiglio Articolo pubblicato il giorno 7 Agosto 2008 Ultima modifica effettuata il giorno 16 Dicembre 2017 Classificato nella categoria attualità e riflessioni

Commenti e domande

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  • luigi 8 Luglio 2010 at 16:25

    L’Autorità pertinente aveva dichiarato, pochi mesi fa, l’illegale imposizione di interessi aggiuntivi per utilizzo dello scoperto sul proprio conto corrente bancario. La BNL cosa ha fatto? A chi ha concesso lo scoperto applica – a priori – la commissione di 75 € /anno distribuita in tre quadrimestri. Significa che se prima il correntista pagava soltanto se e quando utilizzava lo scoperto, adesso lo paga a prescindere, se lo utilizza o meno. Il tutto viene contrabbandato nel segno della “massima trasparenza” che, nel caso, non si capisce cosa voglia dire.

    Perdonatemi ma mi fa venire in mente la storia recente delle escort: sentendole nominare uno pensa alla Ford ma poi si accorge che la sostanza è sempre la stessa, non cambia se gli cambio il nome. Non ho trovato articoli di giornale al riguardo e non penso ci sarà mai una giusta Class Action da parte dell’Unione Consumatori o similari.

    A proposito di Banche e conti correnti: oggi i movimenti bancari avvengono tutti “on line”, tra le tre e le sette del mattino; pertanto l’accredito di un bonifico avviene automaticamente, senza operazioni di sportello. Una volta bisognava andare in banca nei gg lavorativi, oggi non più.

    Qual è il problema? Se capita che il 31 del mese è festivo la banca addebita il pagamento, per esempio della rata del mutuo, il giorno 30 (ultimo lavorativo). L’INPS invece accredita la pensione il 1 del mese successivo e se questo è festivo rinvia al primo giorno feriale.

    Un esempio: il 31 dicembre 2009 era un giovedì e il 4 gennaio 2010, lunedì, il primo giorno lavorativo successivo. Questo significa che un pensionato, in un periodo in cui trova difficoltà ad arrivare alla 4.a settimana del mese, è stato senza soldi anche nei primi 3 gg dell’anno; se poi ha il mutuo deve necessariamente pagare il balzello di 75 € (sic). Perché l’INPS non rispetta la scadenza considerando che il gioco della valuta oggi è insignificante? Mi piacerebbe un servizio o inchiesta in merito Grazie per l’attenzione. Cordiali saluti

  • Raffaele 10 Agosto 2008 at 14:53

    Il mio commento è puramente rafforzativo a quanto emarginato da Fulvio.
    Abbiamo dato vita, con altri imprenditori, ad una Associazione contro le banche ed il sitema bancario Italiano, la BNK 209. Vogliamo con questo cercare di dare una forte scossa al sistema bancario che a nostro avviso produce: debiti, povertà e disperazione. Certamente NON ricchezza. In 10 anni di missione abbiamo constatato quanto sia forte l’ignoranza del bancario che sfoggia la sua superbia e potere grazie al protezionismo che le banche hanno avuto sia dal sistema politico che giudiziario. Il passato ci ha insegnato molto e questo serva per la nostra cultura di cittadini. Abbiamo assistito a banchieri che sono spariti con la cassa e la segretaria, presi dal sistema giudiziario, tenuti in “gattabuia” per c.a. 40/50 giorni rilasciati in libertà si GODONO la vita ridendo, scherzando e anche facendo i VIP. Abbiamo visto imprenditori collusi con il sistema bancario e politico che hanno fatto fallimenti capaci di soddifare ben 2 finanziarie, eppure oggi come se niente fosse godono della libertà e stima del sistema. Poi tristemente osserviamo che le PMI in difficoltà vengono aggredite dal sistema bancario e distrutte. Con loro anche le persone collegate all’impresa. Una specie di BULDOZER che schiaccia l’imprenditore che ha sbagliato…………… Due pesi e due misure come sempre.In BNK 209 abbiamo detto che vortremmo dire BASTA a soprusi, abusi, inganni e soprattutto essere trattati come Clienti e non come preda ed ostaggi. BNK 209 è una Associazione rivolta a Clienti Privati e Aziende per dare dapprima informazione e successivamente assistenza a chi si trova in difficoltà con il sistema bancario. Una fonte di dati e notizie volti a sollecitare un radicale cambiamento da parte del sistema bancario.