Indice del post il pignoramento presso terzi secondo la legge

Secondo la legge possono essere pignorati i crediti del debitore verso terzi. Crediti del debitore possono essere stipendi, pensioni, crediti bancari (conto corrente), utili aziendali del libero professionista, provvigioni. Possono essere pignorate anche cose del debitore che sono conservate o utilizzate da terzi. Il principio è che i crediti possono essere interamente pignorati, ma il legislatore ha stabilito alcuni limiti per il pignoramento di stipendi/salari. Le somme dovute dai privati a titolo di stipendio/salario o altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento (TFR), possono essere pignorate entro il limite [ ... leggi tutto » ]

La forma più importante di pignoramento presso terzi è il pignoramento dello stipendio. I crediti che il debitore vanta nei confronti di un terzo (ad es. datore di lavoro) vengono pignorati ed il ricavo viene corrisposto al creditore procedente. Esempio: la signora X deve al signor Y una certa somma di denaro. La signora X non può o non vuole pagare; perciò il signor Y pignora lo stipendio della signora X. La signora X vanta dei crediti verso il suo datore di lavoro per il lavoro prestato dalla stessa. A seguito del pignoramento solo una parte di questo credito [ ... leggi tutto » ]

La legge di stabilità 2013 (numero 228 del 24/12/2012) ha modificato gli articoli 548 e 549 del codice di procedura civile inerenti il pignoramento presso terzi ed in particolare i casi di mancata o contestata dichiarazione del terzo. Articolo 548 codice procedura civile - Mancata dichiarazione del terzo Se il pignoramento riguarda i crediti di cui all'articolo 545, terzo e quarto comma, quando il terzo non compare all'udienza stabilita, il credito pignorato, nei termini indicati dal creditore, si considera non contestato ai fini del procedimento in corso e dell'esecuzione fondata sul provvedimento di assegnazione, e il giudice provvede a [ ... leggi tutto » ]

Il creditore deve essere in possesso di un documento che attesti il proprio credito: tale documento può essere una sentenza, un decreto ingiuntivo, un assegno non pagato per mancanza totale o parziale di provvista, una cambiale protestata, un atto pubblico ricevuto da notaio (per esempio un mutuo contratto con la banca). In altre parole, il creditore deve essere in possesso di quello che si definisce un titolo esecutivo. Con il titolo esecutivo il creditore può cominciare l’esecuzione forzata nei confronti del debitore. E cioè pignorare i beni mobili del debitore (una tv, un pc, un divano, un quadro), gli [ ... leggi tutto » ]

1 agosto 2010 · Simone di Saintjust

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Stai leggendo Indice del post Il pignoramento presso terzi secondo la legge Autore Simone di Saintjust Articolo pubblicato il giorno 1 agosto 2010 Ultima modifica effettuata il giorno 19 settembre 2017 Classificato nella categoria pignoramento di stipendi e pensioni Inserito nella sezione pignoramento del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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