Pignoramento presso terzi - Il pignoramento dello stipendio o della pensione

La forma più importante di pignoramento presso terzi è il pignoramento dello stipendio. I crediti che il debitore vanta nei confronti di un terzo (ad es. datore di lavoro) vengono pignorati ed il ricavo viene corrisposto al creditore procedente.

Esempio:
la signora X deve al signor Y una certa somma di denaro. La signora X non può o non vuole pagare; perciò il signor Y pignora lo stipendio della signora X. La signora X vanta dei crediti verso il suo datore di lavoro per il lavoro prestato dalla stessa. A seguito del pignoramento solo una parte di questo credito può essere pagato al signor Y.

Attenzione: se è già in corso un pignoramento dello stipendio nella misura di un quinto, gli altri creditori per poter pignorare nuovamente lo stipendio devono attendere che il pignoramento in atto giunga a termine.

Consiglio: cercate fino al momento dell'assegnazione di ottenere la conversione del pignoramento presso terzi in un pagamento rateale. Presupposto è il pagamento immediato del 20% del debito e il pagamento del restante importo al massimo in 18 rate mensili.

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Commenti e domande

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  • golumec 7 giugno 2012 at 17:11

    Salve, una società agente della riscossione per il comune ha pignorato mio padre per cartelle non pagate, credo che non riusciranno ad ottenere il 1/5 della modesta pensione….possono rivalersi sul libretto di risparmio nominativo che ha mia madre? ( sono in comunione dei beni ma non mio padre non è tra gli intestatari del libretto)

    • Ludmilla Karadzic 7 giugno 2012 at 17:33

      Tutto dipende da quando è stato aperto il libretto e dall’epoca dei versamenti effettuati da sua madre rispetto alle scadenze delle obbligazioni tributarie non adempiute da suo padre. Insomma, sua madre dovrebbe essere in grado di escludere che i versamenti effettuati sul libretto non provengono dal mancato pagamento dei tributi da cui sono originate le cartelle. Tutto qui.

      E’ certamente difficile dimostrare la correlazione fra cartelle di suo padre e depositi sul libretto di sua madre. Ma, poichè lei ci chiede info …

  • piero 18 novembre 2009 at 09:42

    Sono un lavoratore autonomo che ha subito un pignoramento mobiliare da equitalia. Dopo la vendita di alcuni piccoli beni l’importo residuo è ancora molto alto. Sto x essere assunto da un azienda e quindi mi aspetto che mi venga pignorato un quinto dello tipendio. Oltre al pignoramento sullo stipendio equitalia continuerà a procedere anche con il pignoramento mobiliare?

    • c0cc0bill 18 novembre 2009 at 14:19

      Non credo, finchè sarà possibile riscuotere il quinto del suo stipendio.

  • kris 7 novembre 2009 at 12:06

    vorrei sapere se anche gli utili aziendali del libero professionsta possono essere pignorati nella misura del quinto. Es. se un libero professionista ha una dozzina di commitenti e viene pignorata una somma dovuta da uno di questi al professionista, è sempre nella misura del quinto?
    Ringrazio anticipatamente per la risposta e per ogni suo suggerimento.

    • c0cc0bill 18 novembre 2009 at 15:37

      Si parla del pignoramento nel “limite” del quinto dello stipendio (e delle pensioni) solo per lavoratori dipendenti ( e pensionati) di aziende pubbliche e private.

      Si tratta, se vogliamo, di una misura protettiva per i lavoratori dipendenti. Misura che non trova equivalenza nei riguardi di lavoratori autonomi e professionisti.

  • maria scalise 1 settembre 2009 at 13:01

    Differenza fra pignoramento presso terzi e pignoramento (mobiliare ed immobiliare)

    La differenza tra le prime due tipologie di pignoramento (pignoramento mobiliare e immobiliare) e quello presso terzi è semplice: nei primi due casi viene pignorato un bene, nel pignoramento presso terzi viene pignorato un credito.

    Praticamente nel pignoramento presso terzi vengono espropriati dei crediti del debitore verso terzi o beni mobili del debitore che si trovano presso terze persone.

    Possono essere classificati dei pignoramenti presso terzi, le pensioni, gli stipendi e qualsiasi bene di proprietà di chi si è fatto il debito. Possono essere disposte chiusure di conto corrente da parte del giudice e altre forme cautelative.

    Il precetto del pignoramento presso terzi è notificato sia al debitore che alla terza parte, la quale è convocata dal giudice per dichiarare “di quali cose o quali somme” il terzo e’ debitore o si trova in possesso.

    Il precetto intima alla terza parte di non disporre delle somme e dei beni dovuti senza ordine del giudice.

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