Il pegno rotativo - Di cosa si tratta

Il contratto di pegno rotativo è sorto nella prassi bancaria, allo scopo di risolvere un problema postosi in tema di pegno di titoli di credito, la cui scadenza è spesso più ravvicinata della prevedibile durata del rapporto di garanzia.

Il riconoscimento della validità del patto si fonda anche sulla considerazione che i titoli nuovi rappresentano il reinvestimento di quelli scaduti e dunque possono essere anche di valore inferiore a quelli oggetto di rinnovo alla scadenza: in tal modo, il patto di rotatività, in virtù del quale si prevede, fin dall’origine, la sostituzione totale o parziale dei beni oggetto della garanzia, considerati non nella loro individualità ma per il loro valore economico, è idoneo a salvaguardare la continuità del rapporto di garanzia.

Il momentaneo accredito sul conto corrente del debitore, da parte della banca, della somma riveniente dalla vendita dei titoli originariamente costituiti in pegno a favore della banca stessa non implica l’estinzione del pegno medesimo. La banca mantiene, dunque, la prelazione sui titoli costituiti in pegno rotativo, ma il codice civile prescrive che il pegno deve risultare da scrittura con data certa, la quale contenga sufficiente indicazione del credito e dei titoli concessi in pegno dal debitore.

I giudici della Corte di cassazione, tuttavia, hanno ritenuto (sentenza 25796/15) che il requisito di scrittura con data certa per il contratto di pegno rotativo deve intendersi esclusivamente con riferimento all’atto di costituzione del pegno e non ai successivi rinnovi attraverso la sostituzione del titolo originariamente costituito in garanzia e nel frattempo venuto a scadenza.

In pratica, ai fini dell’avvicendamento dei beni nel patrimonio del garante, la verifica dei requisiti previsti dal codice civile non va dunque operata anche con riguardo ai successivi trasferimenti del vincolo: ciò che occorre è che la sostituzione dei beni sia accompagnata dalla specifica indicazione dei beni sostituiti e dal riferimento all’accordo originario. Proprio tale collegamento permette che il vincolo di pegno non debba trovare titolo in una nuova e diversa volontà delle parti, ma nel patto originariamente concluso.

Né il transito temporaneo del controvalore dei titoli pregressi, prima del reimpiego, in un conto corrente del debitore vale ad estinguere definitivamente il pegno rotativo, il quale immediatamente si ricostituisce sui nuovi titoli, con tale somma acquistati.

24 Dicembre 2015 · Ludmilla Karadzic

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Pegno regolare e pegno irregolare - differenze e implicazioni
Il dato che rileva ai fini della configurabilità del pegno come irregolare è costituito soprattutto dalla volontà del debitore di conferire al creditore la facoltà di disporre, da subito, del bene offerto in pegno per soddisfare i propri crediti. Con il pegno irregolare, il creditore acquisisce immediatamente la proprietà del bene, destinato poi, al momento dell'adempimento, ad essere restituito con l'equivalente valore che il bene aveva al momento della costituzione del pegno, oppure, in caso d'inadempimento, nella sola misura eventualmente eccedente l'ammontare del credito garantito. Il creditore assistito da pegno irregolare, a differenza di quello assistito da pegno regolare, non ...

Credito alle imprese - Il pegno mobiliare non possessorio
Gli imprenditori iscritti nel registro delle imprese possono costituire un pegno non possessorio per garantire i crediti loro concessi, presenti o futuri, se determinati o determinabili e con la previsione dell'importo massimo garantito, inerenti all'esercizio dell'impresa. Il pegno non possessorio può essere costituito su beni mobili destinati all'esercizio dell'impresa, a esclusione dei beni mobili registrati. I beni mobili possono essere esistenti o futuri, determinati o determinabili anche mediante riferimento a una o più categorie merceologiche o a un valore complessivo. Ove non sia diversamente disposto nel contratto, il debitore o il terzo concedente il pegno è autorizzato a trasformare o ...

Contratti di prestito – credito su pegno e cessione del quinto
Nell'articolo affronteremo l'analisi di due caratteristici contratti di prestito: il credito su pegno e la cessione del quinto dello stipendio o della pensione, entrambi appartenenti alla categoria dei contratti di credito al consumo non rivolti all'acquisto di specifici beni o servizi. La cessione del quinto è una forma di credito al consumo non finalizzata (quindi, non rivolta all'acquisto di specifici beni o servizi), concessa a fronte della cessione volontaria di una quota parte del proprio stipendio mensile. In sostanza, il lavoratore (cedente) pattuisce con un terzo/società finanziaria (cessionario) il trasferimento in capo a questo ultimo del suo diritto verso il ...

Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su il pegno rotativo - di cosa si tratta. Clicca qui.

Stai leggendo Il pegno rotativo - Di cosa si tratta Autore Ludmilla Karadzic Articolo pubblicato il giorno 24 Dicembre 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 23 Luglio 2017 Classificato nella categoria contratti di prestito e di garanzia Inserito nella sezione contratti di prestito - microcredito usura e sovraindebitamento

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai accedere velocemente come utente anonimo.

» accesso rapido anonimo (test antispam)