Il mutuo affitto - caratteristiche

Il mutuo affitto è un mutuo a tasso variabile rata costante e durata variabile.

Il mutuo affitto è un contratto di prestito.

Il mutuo affitto consiste nel trasferimento di una somma di denaro da un soggetto “mutuante” ad un soggetto “mutuatario” che si impegna a restituirlo secondo modalità concordate, dettagliatamente definite nel contratto sottoscritto tra le parti.

Il mutuo affitto è anche un contratto reale, perché si perfeziona con la consegna del denaro prestato al mutuatario.

Il mutuo affitto è un mutuo ipotecario in quanto la parte che presta il denaro, a garanzia della restituzione dello stesso, iscrive un'ipoteca su un bene di proprietà del mutuatario oppure di altro soggetto (terzo datore di ipoteca) disponibile a fornire tale garanzia.

Il mutuo affitto è dunque una forma di finanziamento in cui il tasso è variabile e la rata è d'importo fisso per tutta la durata del rimborso.

Com'è possibile? Che differenza c'è da un mutuo a tasso fisso?

Se la rata è costante cos'altro può variare in caso di variazione dei tassi? Non rimane che la durata.

Ebbene sì. Ed infatti il mutuo affitto l'abbiamo appunto indicato come mutuo "a tasso variabile rata costante e durata variabile". In caso di aumento dei tassi la durata aumenterà. In caso di diminuzione dei tassi diminuirà la durata.

A chi è consigliato il mutuo affitto: a chi desidera cogliere le opportunità offerte dal mutuo a tasso variabile, senza per questo rischiare che le rate diventino "scomode" per le proprie tasche.

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Stai leggendo Il mutuo affitto - caratteristiche Autore Piero Ciottoli Articolo pubblicato il giorno 14 agosto 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 2 agosto 2017 Classificato nella categoria tipologie e tassi di interesse del mutuo Inserito nella sezione mutui per acquisto casa e affitti del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

Commenti e domande

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  • giuseppe 16 ottobre 2008 at 16:10

    Ho stipulato um mutuo “affitto” nel 2004,con rata costante ma aumenta la durata del rimborso,cosa faccio?la rata è di circa € 700,è una rata che non mi pesa….accetto consigli..

  • Pincopallino 13 ottobre 2008 at 19:42

    Due anni fa io e mia moglie eravamo in affitto e pagavo 470 euro al mese; mi rompeva le balle versare a quello stronzo di padrone tutti quei soldi così ho detto a mia moglie:
    “cara compriamo così non diamo più soldi a quell’idiota, vedrai che quei soldi ci tornano indietro se compriamo casa, che un domani la venderemo al doppio del prezzo d’acquisto e guadagneremo un bel pò di soldi cara dolce mogliettina mia”.
    Oggi (13 ottobre 2008) stiamo tentando di rinegoziare il mutuo della nostra casa perchè non arriviamo a fine mese (1074 euro di rata mensile cazz…).
    Dio se potessi tornare indietro di 2 anni porca vacca.

  • Pincopallino 13 ottobre 2008 at 19:35

    anche io ho fatto un mutuo affitto con una banca che non nomino.
    Volete sapere come e’ andata?
    Prima rata: 804 euro (aprile 2007)
    Ultima rata pagata: 1074 euro (settembre 2008)
    Un bell’aumento che ne dite?
    Fanculo.

  • alessio 28 settembre 2008 at 14:25

    una domanda , come mai io ho stipulato un mutuo nel 2004 con la meliorbanca dove è scritto mutuo affitto ma la rata da come avete spiegato voi è costante , mentre a me è aumentanta del doppio?grazie

  • PromotoreMutui 23 luglio 2008 at 01:13

    Mutui di questa tipologia ne esistono con diverse modalità, caro anonimo…
    In particolare io non credo che esistano mutui “di cui fidarsi” e mutui “di cui diffidare”. Esistono piani di rimborso che seguono regole precise ed è bene capirle a fondo e farsele spiegare fino alla nausea dalla persona che ce le propone. Chiedendogli anche di fare una chiara distinzione tra quelle che sono le sue opinioni e quelli che sono i dati di fatto.
    Alcune tipologie di mutui “a tasso variabile rata costante”, prevedono un allungamento massimo del piano di rimborso (che però potrebbe essere più breve in uno scenario di discesa dei tassi) e in quel caso la parte di capitale (esigua e comunque al valore che avrà tra venticinque/trent’anni) andrà versata in un’unica soluzione o al limite rifinanziata… Altri mutui di questa tipologia prevedono ad esempio che la rata possa modificarsi annualmente (crescere, se deve) in modo “controllato”, non superando il tasso di inflazione ad esempio (una rata che cresce del 3,5% dopo un anno non è così terrificante, sù…)
    La differenza tra parlare “per sentito dire” e farsi consigliare da un professionista serio, a volte, è nei dettagli.

  • Anonimo 9 luglio 2008 at 15:14

    Diffidate di questo mutuo: l’articolo non cita il fatto che, oltre all’aumento della durata del rimborso, le banche (ma anche poste italiane) chiederanno anche una maxi-rata finale. Morale della favola: a fine mutuo vi troverete con un sacco di soldi pagati ed il capitale ancora da intaccare (o quasi).

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