Prezzo valore – ambito applicativo del sistema


Indice dei contenuti dell'articolo

I beni che possono beneficiare del sistema prezzo valore

Deve trattarsi di e relative pertinenze (box, cantine, ecc). Come confermato dalla stessa Amministrazione Finanziaria (Telefisco 2006) il regime di favore si estende alle pertinenze senza limitazione di numero e anche se acquistate separatamente dal bene principale, purché risulti nell’atto di acquisto la destinazione pertinenziale.

Il sistema vale anche per gli acquisti di abitazioni e relative pertinenze che non possono godere delle agevolazioni prima casa. Quindi anche chi acquista una seconda o terza casa, dovrà pagare le imposte secondo le aliquote ordinarie, ma potrà chiedere che la tassazione venga comunque effettuata sulla base del valore catastale: il che costituisce comunque un bel risparmio.

Quando si applica il sistema prezzo valore

Si ritiene concordemente che la nozione di “cessione” comprenda, oltre agli atti traslativi del diritto di proprietà, anche quelli traslativi o costitutivi di diritti reali parziali e di godimento (ad esempio la nuda proprietà e l’usufrutto).

È necessaria una richiesta per l’applicazione del sistema prezzo valore

La norma si applica a fronte di una precisa richiesta che la parte acquirente deve rendere al notaio: sebbene la norma sembri lasciare libertà sulla forma e le modalità di manifestazione di tale richiesta, è senz’altro opportuno che la richiesta risulti nel corpo dell’atto di acquisto.

Riduzione degli onorari notarili con il sistema prezzo valore

Per evitare che gli onorari notarili, che come ogni prestazione professionale sono calcolati sul prezzo reale, costituiscano un possibile disincentivo all’applicazione della nuova normativa, il legislatore ha prescritto che gli stessi siano ridotti; tale riduzione è fissata nel 30 per cento. Il Consiglio Nazionale del Notariato, per assicurare la piena applicazione della novità normativa e raccogliendo le istanze delle Associazioni dei Consumatori, ha ritenuto che la riduzione venga applicata non soltanto alla specifica voce “onorari”, che costituisce solo un elemento di composizione della parcella notarile, ma al complessivo compenso notarile.

Altre indicazioni sulla parcella notarile si possono trovare sul sito del Consiglio Nazionale del Notariato.

Il meccanismo del prezzo valore si applica a condizione che nell’atto sia indicato l’intero prezzo pattuito: “Se viene occultato, anche in parte, il corrispettivo pattuito, le imposte sono dovute sull’intero importo di quest’ultimo e si applica la sanzione amministrativa dal cinquanta al cento per cento della differenza tra l’imposta dovuta e quella già applicata in base al corrispettivo dichiarato, detratto l’importo della sanzione eventualmente irrogata.”.

29 Novembre 2007 · Piero Ciottoli

Indice dei contenuti dell'articolo


Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su prezzo valore – ambito applicativo del sistema. Clicca qui.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai accedere velocemente come utente anonimo.

» accesso rapido anonimo (test antispam)

  • Anonimo 2 Ottobre 2018 at 13:49

    Non credo che sia cosi visto che se io, non interdetto, vendo un immobile con atto notarile a mia nuora a prezzo inferiore del valore commerciale, mia nuora rischierebbe un giorno alla mia morte che gli altri miei figli avvino un’azione giudiziale di riduzione della donazione e restituzione, come se io avessi donato immobile a mia nuora o donazione mista. Quindi non credo che si possa vendere un immobile a prezzo stracciato: oltre al fisco ci potrebbe essere un problema di eredità e legittimità della quota ereditaria.

    • Annapaola Ferri 2 Ottobre 2018 at 14:04

      Il suo ragionamento non fa una piega: effettivamente sussiste il rischio che lei paventa.

  • Anonimo 28 Marzo 2018 at 23:10

    Sono interessato a comprare un immobile, il valore economico della casa é il doppio di quando é messo in vendita visto che il venditore ha deciso di trasferirsi dalla figlia a Milano, per cui se io acquisto quella casa a 45 mila euro ma il valore economico é 90/100 mila euro, rischierei una volta acquistata qualcosa in futuro, magari alla morte dell’attuale proprietario la figlia mi farebbe causa dicendo che ho imbrogliato il papà a vendere ad un costo così basso? Non mi vorrei trovare nella situazione che compro la casa è tra qualche anno, mi ritrovo una lettera della figlia che rivuole la casa indietro…che faccio? Io altri soldi per quella casa non ne ho se debbo spendere di più preferisco andare su altre case e altre zone ma a questo prezzo non posso dir di no …quindi secondo VOI rischio un giorno magari una collazione, e perdo pure questi soldi che avrei pagato per la casa (45 mila euro)?

    • Simone di Saintjust 29 Marzo 2018 at 06:07

      Se chi vende non è interdetto e l’atto di vendita viene stipulato da un notaio, non avrà problemi con gli eredi dell’attuale proprietario. Piuttosto, mi preoccuperei dell’aspetto fiscale: è probabile che le tasse dovrà pagarle in relazione al valore commerciale dell’immobile e non a quello di acquisto.