La simulazione del prezzo dell'immobile non è più conveniente

Viene così meno ogni convenienza di dichiarazioni dirette all'evasione fiscale (“simulazione del prezzo”), e si elimina il conseguente rischio di riflessi negativi sulla stessa efficacia civile dei trasferimenti immobiliari.

Deve riconoscersi la portata sociale del nuovo sistema: lo Stato tende una mano ai cittadini, consapevole che nella prima fase di applicazione delle norme potrà subire una riduzione di introiti tributari nel settore; i cittadini devono costituzionalmente comportarsi come tali, in quanto dalla emersione dei corrispettivi reali emerge una più trasparente visione del mercato e delle singole capacità contributive.

L'azione del Notariato e delle Associazioni dei Consumatori sarà finalizzata all'illustrazione di questo nuovo sistema, degli inconvenienti connessi alla prassi precedente, dei vantaggi, non solo economici, della nuova norma e, ove se ne ravvisi la necessità, dovrà essere anche di contrasto ai “cattivi consiglieri” che, con motivazioni poco chiare, cercano di far fallire la manovra.

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  • Anonimo 2 ottobre 2018 at 13:49

    Non credo che sia cosi visto che se io, non interdetto, vendo un immobile con atto notarile a mia nuora a prezzo inferiore del valore commerciale, mia nuora rischierebbe un giorno alla mia morte che gli altri miei figli avvino un’azione giudiziale di riduzione della donazione e restituzione, come se io avessi donato immobile a mia nuora o donazione mista. Quindi non credo che si possa vendere un immobile a prezzo stracciato: oltre al fisco ci potrebbe essere un problema di eredità e legittimità della quota ereditaria.

    • Annapaola Ferri 2 ottobre 2018 at 14:04

      Il suo ragionamento non fa una piega: effettivamente sussiste il rischio che lei paventa.

  • Anonimo 28 marzo 2018 at 23:10

    Sono interessato a comprare un immobile, il valore economico della casa é il doppio di quando é messo in vendita visto che il venditore ha deciso di trasferirsi dalla figlia a Milano, per cui se io acquisto quella casa a 45 mila euro ma il valore economico é 90/100 mila euro, rischierei una volta acquistata qualcosa in futuro, magari alla morte dell’attuale proprietario la figlia mi farebbe causa dicendo che ho imbrogliato il papà a vendere ad un costo così basso? Non mi vorrei trovare nella situazione che compro la casa è tra qualche anno, mi ritrovo una lettera della figlia che rivuole la casa indietro…che faccio? Io altri soldi per quella casa non ne ho se debbo spendere di più preferisco andare su altre case e altre zone ma a questo prezzo non posso dir di no …quindi secondo VOI rischio un giorno magari una collazione, e perdo pure questi soldi che avrei pagato per la casa (45 mila euro)?

    • Simone di Saintjust 29 marzo 2018 at 06:07

      Se chi vende non è interdetto e l’atto di vendita viene stipulato da un notaio, non avrà problemi con gli eredi dell’attuale proprietario. Piuttosto, mi preoccuperei dell’aspetto fiscale: è probabile che le tasse dovrà pagarle in relazione al valore commerciale dell’immobile e non a quello di acquisto.

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