La trasparenza della contrattazione immobiliare

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Le finalità della norma, dalla quale i consumatori e tutti i cittadini hanno solo benefici, sono ispirate ad una logica di trasparenza nella contrattazione immobiliare e di equità nel relativo prelievo fiscale: è ora possibile indicare il prezzo reale pattuito e, al contempo, pagare le imposte relative all’atto solo sul valore dell’immobile determinato con i meccanismi di rivalutazione della rendita catastale, così detta “valutazione automatica” ( Articolo 52 dpr 26 aprile 1986, numero 131 (Testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di Registro).).

Il Notariato è stato, per oltre dieci anni, uno dei principali promotori di questo meccanismo, chiamato prezzo valore, ritenuto idoneo a salvaguardare la totale legittimità degli atti di cui il notaio garantisce la pubblica fede e a recuperare il senso di una leale collaborazione tra lo Stato e i cittadini.

Le Associazioni dei Consumatori, che per missione istituzionale perseguono questo senso di collaborazione civile, sostengono fortemente la trasparenza dei contratti di vendita immobiliare al fine di eliminare le zone grigie in cui i consumatori e tutti i cittadini possono più facilmente subire abusi.

La norma sul prezzo valore consente, in definitiva, la tassazione del trasferimento degli immobili sulla base del loro valore catastale e, al contempo, l’emersione dei valori reali delle compravendite.

29 Novembre 2007 · Piero Ciottoli

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Stai leggendo La trasparenza della contrattazione immobiliare Autore Piero Ciottoli Articolo pubblicato il giorno 29 Novembre 2007 Ultima modifica effettuata il giorno 2 Agosto 2017 Classificato nella categoria imposta di registro acquisto vendita casa e sistema prezzo valore

Commenti e domande

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  • Anonimo 2 Ottobre 2018 at 13:49

    Non credo che sia cosi visto che se io, non interdetto, vendo un immobile con atto notarile a mia nuora a prezzo inferiore del valore commerciale, mia nuora rischierebbe un giorno alla mia morte che gli altri miei figli avvino un’azione giudiziale di riduzione della donazione e restituzione, come se io avessi donato immobile a mia nuora o donazione mista. Quindi non credo che si possa vendere un immobile a prezzo stracciato: oltre al fisco ci potrebbe essere un problema di eredità e legittimità della quota ereditaria.

    • Annapaola Ferri 2 Ottobre 2018 at 14:04

      Il suo ragionamento non fa una piega: effettivamente sussiste il rischio che lei paventa.

  • Anonimo 28 Marzo 2018 at 23:10

    Sono interessato a comprare un immobile, il valore economico della casa é il doppio di quando é messo in vendita visto che il venditore ha deciso di trasferirsi dalla figlia a Milano, per cui se io acquisto quella casa a 45 mila euro ma il valore economico é 90/100 mila euro, rischierei una volta acquistata qualcosa in futuro, magari alla morte dell’attuale proprietario la figlia mi farebbe causa dicendo che ho imbrogliato il papà a vendere ad un costo così basso? Non mi vorrei trovare nella situazione che compro la casa è tra qualche anno, mi ritrovo una lettera della figlia che rivuole la casa indietro…che faccio? Io altri soldi per quella casa non ne ho se debbo spendere di più preferisco andare su altre case e altre zone ma a questo prezzo non posso dir di no …quindi secondo VOI rischio un giorno magari una collazione, e perdo pure questi soldi che avrei pagato per la casa (45 mila euro)?

    • Simone di Saintjust 29 Marzo 2018 at 06:07

      Se chi vende non è interdetto e l’atto di vendita viene stipulato da un notaio, non avrà problemi con gli eredi dell’attuale proprietario. Piuttosto, mi preoccuperei dell’aspetto fiscale: è probabile che le tasse dovrà pagarle in relazione al valore commerciale dell’immobile e non a quello di acquisto.