Indice del post il gratuito patrocinio - difendersi dai creditori a spese dello stato

Se in ogni aula di tribunale è scritto la legge è uguale per tutti, davvero tutti riescono ad accedere alla giustizia? La nostra bella costituzione ha stabilito "Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione", terzo comma articolo 24. Ma quali sono oggi questi mezzi e questi istituti? L'avvocato d'ufficio, obbligatorio nei procedimenti penali - pochi sanno che la sua prestazione non è gratuita - e il patrocinio a spese dello stato, l'ex gratuito patrocinio. Per essere ammessi a questo istituto bisogna avere un reddito che non super i [ ... leggi tutto » ]

Per essere ammessi al Patrocinio a spese dello Stato è necessario che il richiedente sia titolare di un reddito annuo imponibile, risultante dall'ultima dichiarazione dei redditi, non superiore a euro 11.369,24. Se l'interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso l'istante. Nel solo ambito dei procedimenti penali, la regola che impone la somma di tutti i redditi prodotti dai componenti della famiglia è contemperata dalla previsione di un aumento del limite di reddito che, a norma dell'articolo 92 del Testo [ ... leggi tutto » ]

Presso l'Ufficio del magistrato davanti al quale pende il processo e quindi: alla cancelleria del G.I.P., se il procedimento è nella fase delle indagini preliminari; alla cancelleria del giudice che procede, se il procedimento è nella fase successiva alla cancelleria del giudice che ha emesso il provvedimento impugnato, se il procedimento è davanti alla Corte di Cassazione. Se il richiedente è detenuto, la domanda può essere presentata al direttore dell'istituto carcerario; se è agli arresti domiciliari o sottoposto a misura di sicurezza ad un ufficiale di polizia giudiziaria. Questi [ ... leggi tutto » ]

Entro 10 giorni, da quando è stata presentata la domanda o da quando è pervenuta (o anche immediatamente, se l'istanza è presentata in udienza) il giudice competente verifica l'ammissibilità della domanda e può decidere in uno dei seguenti modi: può dichiarare l'istanza inammissibile può accogliere l'istanza può respingere l'istanza. Cosa produce l'accoglimento dell'istanza L'interessato può scegliere un difensore di fiducia tra gli iscritti negli elenchi degli avvocati per il patrocinio a spese dello stato tenuti presso il Consiglio dell'Ordine del distretto della competente Corte di Appello e, nei casi previsti dalle legge, può nominare un consulente tecnico e un [ ... leggi tutto » ]

Hanno diritto al gratuito patrocinio i titolari di reddito imponibile non superiore a 11.369,24 euro (Decreto del Ministero della Giustizia Pubblicato su Gazz. Uff. numero 169/14). Ai fini del raggiungimento di questo limite si devono considerare anche i redditi dei familiari, aggiungendo a quello del richiedente i redditi posseduti dai conviventi. L’istanza va presentata presso le Segreterie delle Commissioni Tributarie dove opera una Commissione per il patrocinio a spese dello Stato e deve contenere gli elementi indicati dagli artt. 78, 79 e 122 del DPR numero 115/2002. Nei dieci giorni successivi alla presentazione dell'istanza, la Commissione decide, sulla base [ ... leggi tutto » ]

2 agosto 2013 · Carla Benvenuto

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Come molti sanno, per essere ammessi al patrocinio a spese dello Stato è necessario che il richiedente sia titolare di un reddito annuo imponibile, risultante dall'ultima dichiarazione, non superiore a euro 11.369,24. Se l'interessato ad essere ammesso al gratuito patrocinio convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito ...

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Stai leggendo Indice del post Il gratuito patrocinio - difendersi dai creditori a spese dello stato Autore Carla Benvenuto Articolo pubblicato il giorno 2 agosto 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 18 dicembre 2016 Classificato nella categoria difendersi dai creditori con il gratuito patrocinio - assistenza legale Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore.

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