Il forfettone – Studi di settore e parametri

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Il forfettone, regime fiscale riservato ai contribuenti minimi, non è soggetto agli studi di settore e ai parametri. Il forfettone prevede pertanto l’esonero dalla compilazione del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore e dei parametri.

CASI PARTICOLARI

Si riportano alcune situazioni particolari in cui potrebbero ritrovarsi coloro che optano per il forfettone:

  • l’istituzione del registro delle fatture e l’annotazione delle fatture emesse, l’istituzione del registro dei corrispettivi e la registrazione giornaliera dei corrispettivi, ovvero la semplice annotazione nel giornale di fondo del misuratore fiscale dei corrispettivi giornalieri distinti per aliquota, non sono un indice univocamente significativo della volontà di applicare il regime ordinario;
  • i contribuenti minimi che emettono fattura soggetta al meccanismo del reverse charge (ad esempio per i rottami) agiscono correttamente se comunicano implicitamente all’acquirente, mediante indicazione sulla fattura emessa della “norma sui minimi”, che non deve essere più applicata l’IVA secondo tale meccanismo;
  • le fatture rilasciate dai contribuenti minimi, se di importo superiore a 77,47 euro, devono essere assoggettate all’imposta di bollo;
  • non essendo obbligatorio annotare sui registri contabili le date di pagamento e di incasso, il contribuente potrebbe trovare utile procedere a tale annotazione, anche sulle stesse fatture, al fine di poter più agevolmente documentare le operazioni rilevanti ai fini della determinazione del reddito;
  • fermo restando l’obbligo di versamento dell’imposta a debito, anche le operazioni di acquisto intracomunitario e di reverse charge non sono soggette agli obblighi di registrazione, in quanto i contribuenti minimi sono esonerati dagli obblighi di tenuta e conservazione dei registri previsti ai fini delle imposte sui redditi e dell’IVA. Permangono, in capo ai contribuenti medesimi, gli altri adempimenti previsti per i minimi, tra i quali si richiama – con riferimento agli acquisti intracomunitari – l’obbligo di presentazione degli elenchi Intrastat.

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20 Aprile 2008 · Andrea Ricciardi

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