Indice del post il diritto di interpello ed il silenzio assenso

Il contribuente può interpellare l'amministrazione per ottenere una risposta riguardante fattispecie concrete e personali relativamente a: l'applicazione delle disposizioni tributarie, quando vi sono condizioni di obiettiva incertezza sulla corretta interpretazione di tali disposizioni e la corretta qualificazione di fattispecie alla luce delle disposizioni tributarie applicabili alle medesime, ove ricorrano condizioni di obiettiva incertezza; la sussistenza delle condizioni e la valutazione della idoneità degli elementi probatori richiesti dalla legge per l'adozione di specifici regimi fiscali nei casi espressamente previsti; l'applicazione della disciplina sull'abuso del diritto ad una specifica fattispecie. Il contribuente interpella l'amministrazione finanziaria anche per la disapplicazione di norme [ ... leggi tutto » ]

Le istanze di interpello riguardanti i tributi erariali vanno presentate alla Direzione Regionale competente in relazione al domicilio fiscale del soggetto istante. Le istanze concernenti l’imposta ipotecaria dovuta in relazione agli atti diversi da quelli di natura traslativa, le tasse ipotecarie e disposizioni o fattispecie di natura catastale vanno presentate alla Direzione Regionale nel cui ambito opera l’ufficio competente ad applicare la norma tributaria oggetto di interpello. In via transitoria fino al 31 dicembre 2017, le istanze di interpello riguardanti l'applicazione della disciplina sull'abuso del diritto ad una specifica fattispecie, andranno presentate direttamente alla Direzione centrale Normativa. In ogni [ ... leggi tutto » ]

L'istanza deve espressamente fare riferimento alle disposizioni che disciplinano il diritto di interpello e deve contenere: i dati identificativi dell'istante ed eventualmente del suo legale rappresentante, compreso il codice fiscale; l'indicazione della tipologia di interpello (si veda la prima sezione dell'articolo); la circostanziata e specifica descrizione della fattispecie; le specifiche disposizioni di cui si richiede l'interpretazione, l'applicazione o la disapplicazione; l'esposizione, in modo chiaro ed univoco, della soluzione proposta; l'indicazione del domicilio e dei recapiti anche telematici dell'istante o dell'eventuale domiciliatario presso il quale devono essere effettuate le comunicazioni dell'amministrazione e deve essere comunicata la risposta; la sottoscrizione dell'istante [ ... leggi tutto » ]

7 gennaio 2016 · Ludmilla Karadzic

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Stai leggendo Indice del post Il diritto di interpello ed il silenzio assenso Autore Ludmilla Karadzic Articolo pubblicato il giorno 7 gennaio 2016 Ultima modifica effettuata il giorno 2 agosto 2017 Classificato nella categoria come chiedere chiarimenti al fisco con l'interpello Inserito nella sezione fisco, tributi e contributi.

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