Indice del post recupero crediti giudiziale - il decreto ingiuntivo

Il decreto ingiuntivo nel recupero crediti

Il decreto ingiuntivo può essere richiesto da chi sia creditore di una somma liquida di denaro o di beni fungibili, cioe' che non siano un "pezzo" unico, anche per motivi affettivi (o che sia creditore di un determinato bene mobile). La richiesta viene rivolta ad un giudice (competente per materia, territorio ed ammontare) il quale -valutati i fatti esposti dal richiedente- emette [ ... leggi tutto » ]

Come farsi accordare un decreto ingiuntivo dal giudice per il recupero dei propri crediti

E' possibile farsi accordare dal giudice un decreto ingiuntivo presentando idonea documentazione afferente l'esistenza del debito non rimborsato. con prova sottoscritta, di qualunque tipo; con crediti relativi agli onorari - per prestazioni o per rimborso - di avvocati, cancellieri, ufficiali giudiziari che abbiano prestato opera in occasione di un processo; con i pagamenti per opere e consulenze effettuate da professionisti con tariffe approvate. L'ingiunzione può essere pronunciata anche nel caso in cui il diritto dipenda da una controprestazione o da qualche condizione, con dimostrazione del fatto avvenuto. Non e' possibile effettuare un'ingiunzione fuori dallo Stato Italiano (se cioe' chi [ ... leggi tutto » ]

La prova scritta per ottenere un decreto ingiuntivo

La prova scritta per ottenere un decreto ingiuntivo può consistere nella promessa unilaterale, nel riconoscimento di un debito o comunque nella prova di un credito altrui contenuta in un telegramma, in un documento, anche elettronico a firma digitale, in una e-mail inviata con Posta Elettronica Certificata (PEC). Valgono inoltre gli estratti delle scritture contabili (nel caso di crediti dovuti a somministrazione di merci o di denaro), purche' regolarmente emessi e vidimati. Se il creditore e' lo Stato, fanno prova anche libri e registri, se regolarmente tenuti e certificati e, nel caso di mancati versamenti di previdenza ed assistenza, valgono le indagini [ ... leggi tutto » ]

Richiesta di un decreto ingiuntivo - Contenuti dell'atto e prove documentali da allegare

Occorre che siano indicati l'ufficio giudiziario a cui ci si rivolge; le parti; l'oggetto; le ragioni della domanda; le conclusioni. E' inoltre necessario un originale e delle copie, che dovranno essere notificate alle parti tramite ufficiale giudiziario. Queste copie devono essere sottoscritte in originale (o dalla parte se questa e' in giudizio da sola, o dal legale rappresentante). Occorre inoltre: allegare prove documentali; indicare il domicilio del ricorrente, che, se ci si serve di un avvocato, potra' essere anche lo studio di quest'ultimo. Nel caso in cui manchi il domicilio, le notifiche saranno effettuate presso la cancelleria dell'ufficio a [ ... leggi tutto » ]

Decreto ingiuntivo - Se il creditore è un professionista (notaio, avvocato, ingegnere, geometra, etc.) non e' più necessario il rilascio di un parere di congruità della parcella da parte dell'Ordine di appartenenza

A partire dal 24 ottobre 2012, infatti, è entrata in vigore la riforma sulla liberalizzazione delle tariffe professionali (legge numero 27/2012) ed il Tribunale di Varese, con decreto emesso in data 11 ottobre 2012, ha ritenuto tacitamente abrogati l'articolo 634 del codice di procedura civile nella parte in cui, come condizione di ammissibilità del ricorso per decreto ingiuntivo da parte di un professionista, imponeva che il credito dovesse riguardare onorari, diritti o rimborsi spettanti ai notai a norma della loro legge professionale, oppure ad altri esercenti una libera professione o arte, per la quale esiste una tariffa legalmente approvata; [ ... leggi tutto » ]

Rigetto e accoglimento dell'istanza finalizzata ad ottenere decreto ingiuntivo

Se il giudice rigetta la domanda, ritenendola insufficientemente giustificata, lo comunica al ricorrente richiedendogli di presentare ulteriori prove, in assenza delle quali, cosi' come se non si ritira il ricorso o se la domanda non e' accoglibile, il giudice respingera' la domanda con decreto motivato. Tale rigetto non pregiudica ulteriori azioni da parte del ricorrente, che potra' nuovamente proporre un decreto ingiuntivo oppure adire le vie ordinarie. Se il giudice ritiene motivata la richiesta, ingiungera' all'altra parte, con decreto motivato, di pagare la somma dovuta o di consegnare il bene richiesto (o la somma sostitutiva) entro 40 giorni dalla [ ... leggi tutto » ]

Il decreto ingiuntivo e la sua notifica

L'originale del ricorso-decreto sara' depositato in cancelleria e notificato alle parti a cura del richiedente, tramite copia autentica che dovra' essere consegnata dall'ufficiale giudiziario che, se non lo notifica per assenza o rifiuto, dovra' depositare l'atto presso la casa comunale. Dalla notifica decorrono i termini. La notifica deve essere effettuata entro 60 giorni dall'emissione del decreto, altrimenti sara' inefficace. Comunque, e' possibile proporre nuovamente la domanda. Il destinatario del decreto non notificato nei termini, può fare ricorso al giudice chiedendo di dichiararne l'inefficacia; il giudice decidera' fissando un'udienza ed i termini entro cui il decreto dovra' [ ... leggi tutto » ]

Come ci si oppone al decreto ingiuntivo

Può essere fatta nello stesso ufficio da cui proviene il decreto, presentando atto di citazione da notificare al domicilio della controparte tramite ufficiale giudiziario, che, a sua volta, deve notificare l'avviso dell'opposizione al cancelliere, perché lo annoti sull'originale del decreto. Il giudizio si svolgera' secondo il procedimento ordinario, davanti al giudice a cui ci si e' rivolti. I termini di comparizione sono ridotti della meta' (non meno di 30 giorni dalla notifica dell'udienza). Se non viene presentata alcuna opposizione nei termini (o se l'opponente, successivamente, non si costituisce in causa) il giudice, dietro richiesta del ricorrente, dichiara esecutivo il [ ... leggi tutto » ]

Un esempio pratico di opposizione al decreto ingiuntivo - Recupero crediti di parcella professionale vanificato perché mancava prova del conferimento di incarico

Un commercialista era riuscito ad ottenere un decreto ingiuntivo nei confronti del titolare di un’azienda per il pagamento degli onorari professionali imputabili alle consulenze erogate. Il debitore aveva presentato, nei termini, opposizione al decreto ingiuntivo ed i giudici d'appello avevano accolto i rilevi del ricorrente eccependo, fra l'altro, che il commercialista non aveva fornito la prova né del conferimento dell'incarico, né dell'effettivo espletamento dello stesso, né del contenuto della contabilità e né, infine, del compenso convenuto. Il creditore si era allora rivolto alla Corte di Cassazione. I giudici di piazza Cavour, con la sentenza numero 2471 del 1° febbraio [ ... leggi tutto » ]

5 luglio 2013 · Paolo Rastelli

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Stai leggendo Indice del post Recupero crediti giudiziale - il decreto ingiuntivo Autore Paolo Rastelli Articolo pubblicato il giorno 5 luglio 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria decreto ingiuntivo opposizione a decreto ingiuntivo e al precetto opposizione ad esecuzione e agli atti esecutivi Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore.



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