Indice del post credito al consumo - domande e risposte

Fino a qualche anno fa la maggior parte degli Italiani, da sempre considerati come un popolo di formichine dedito agli investimenti sicuri, accedeva al credito al consumo solo per far fronte a spese straordinarie. Oggi, invece, la situazione è cambiata: contrarre piccoli debiti è diventato uno stile di vita, basti pensare che nel 2005 il credito al consumo ha riguardato ben 7.000.000 di famiglie. Così, in poco tempo, gli italiani si sono adeguati alla nuova dottrina del credito al consumo e sono passati dagli acquisti importanti fatti a rate, come la macchina o i grandi elettrodomestici, a quelli più [ ... leggi tutto » ]

È una forma di finanziamento di credito al consumo che prevede l’erogazione di somme di denaro di importo determinato da restitutire mediante un piano di rimborso definito e con rate quantificate sin dall'origine. Ad esempio: un finanziamento di 10.000 Euro con interesse fisso al 10% da restituirsi in 11 rate da 1.000 Euro in un anno. Se si tratta di prestito personale, l’importo del finanziamento sarà versato direttamente al cliente, che potrà impiegarlo in vario modo. Se si tratta invece di prestito finalizzato, ossia per l'acquisto a rate di un bene o servizio specifico (credito al consumo) l’importo sarà [ ... leggi tutto » ]

E’ una forma di finanziamento di credito al consumo che mette a disposizione del consumatore una somma di denaro (fido):  egli può utilizzarla a sua discrezione,presso punti vendita convenzionati, con l’obbligo di restituire la somma utilizzata con rimborsi generalmente mensili. L’utilizzo di questo importo è di solito collegato all'uso di una carta di credito revolving. Il cliente può definire il piano di rimborso, con il vincolo di assicurare il pagamento di una determinata rata minima mensile. Man mano che il consumatore rovvede ai rimborsi, la somma concessa si ripristina e può quindi essere nuovamente utilizzata. Si tratta quindi di [ ... leggi tutto » ]

È una forma di finanziamento di credito al consumo garantito, ottenibile esclusivamente da lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati. La garanzia sta nel fatto che la banca o finanziaria si soddisfa direttamente sullo stipendio di chi chiede il prestito. E’ un prestito non finalizzato (ossia non vincolato all'acquisto di uno specifico bene o servizio), a tasso di interesse fisso, con esborso iniziale in un’unica soluzione e rimborso secondo un piano predefinito a rate costanti, non superiori alla quinta parte dello stipendio mensile. Il rimborso delle rate è automatico, con trattenuta sulla busta paga da parte del proprio datore di [ ... leggi tutto » ]

Il credito al consumo è un prestito o un’analoga facilitazione finanziaria destinata all'acquisto di un bene durevole o non durevole e concessa al cliente da una banca, da una ocietà finanziaria o da un negozio convenzionato con un intermediario finanziario. Una scelta non di per sé sbagliata, a patto che siano rispettate alcune precise condizioni: che sia fatta per beni di prima necessità; che siano previsti fino in fondo i costi che graveranno nel futuro; che ci si informi bene sulle clausole del contratto. La legge numero 142/92 (recepita nel Testo unico bancario, legge 385/93), ha introdotto significativi diritti [ ... leggi tutto » ]

Un prestito per credito al consumo può essere concesso: Tutti gli enti creditizi: banche, casse di risparmio, banche di credito cooperative); le società di intermediazione fi nanziaria, purché in regola con la legge 197/91 e iscritte nell’albo in essere presso l’Uffi cio italiano dei cambi; i negozi di beni e servizi quali intermediari di banche e finanziarie, ma solo nella forma di dilazione di [ ... leggi tutto » ]

Il contratto di concessione del credito al consumo deve essere Redatto per iscritto con consegna di una copia al consumatore, E deve contenere: Il nome della banca o della finanziaria e del consumatore che richiede il prestito. L’importo del prestito e la sua scadenza, le modalità di erogazione, l’entità, il Numero e la scadenza delle singole rate di ammortamento. Il tasso annuo nominale di interesse, l’eventuale facoltà di modificarlo, il dettaglio Analitico degli oneri applicati al momento della conclusione del contratto e le Condizioni che possono determinarne la modifica. Il Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG) e le condizioni analitiche [ ... leggi tutto » ]

Il TAEG (Tasso Annuo Equivalente Globale) esprime in percentuale annua il costo totale del credito per il cliente, tenendo conto degli interessi e Degli oneri per avere, utilizzare e rimborsare il credito. Esso consente la comprensione Del costo reale del prestito. I criteri per il calcolo del TAEG sono fissati dalla legge. E’ obbligatorio dichiarare il TAEG nei contratti di concessione del credito al consumo e  negli annunci pubblicitari, nelle offerte di prestiti comunque esposte, negli avvisi al pubblico (in cui vapecificato anche il periodo di validità). Una banca o una società finanziaria possono modificare il TAEG, purché ciò [ ... leggi tutto » ]

Ricalcolare il TAEG per verificarne l’esattezza non è semplice per chi sia a digiuno di atematica finanziaria. A grandi linee potremmo dire che esso risulta dal confronto della somma netta effettiva ottenuta in prestito con l’esborso complessivo dovuto per la restituzione. La somma netta effettiva è ciò che resta del prestito ottenuto dopo che sono state sottratte le spese per istruttoria, avvio della pratica, assicurazione vita, ecc. Le voci prese in considerazione per la determinazione dei costi sono invece la rata mensile costante di rimborso maggiorata delle relative spese di incasso. Partendo da questi valori ed applicando una complicata [ ... leggi tutto » ]

 Pretendere che il contratto sia scritto e contenga l’indicazione precisa di tutti gli elementi. Prendersi qualche giorno di tempo prima di firmare. Informarsi preventivamente su oneri e spese, tasso nominale, TAEG ed eventuali garanzie pretese, personali o cambiarie. Diffidare di amici “ben introdotti” (in banca o nella fi nanziaria): potrebbero ricevere rovvigioni dal finanziatore. Provvigioni che saranno inevitabilmente caricate sul costo del prestito. Banche e fi nanziarie sono obbligate ad esporre al pubblico l’indicazione di tutti gli oneri e il TAEG applicato e non possono in nessun caso pretendere più di quanto pubblicizzato. Non lasciarsi abbagliare dalla promessa di [ ... leggi tutto » ]

Nel caso di clausole mancanti o nulle, in quanto in contrasto con la legge, queste sono sostituite di diritto con l’applicazione di un TAEG pari al tasso minimo nominale dei BOT annuali o di altri titoli similari dei 12 mesi precedenti. La scadenza del prestito è di 30 mesi. La legge prevede, inoltre, altre norme a tutela del consumatore, fra queste la facoltà di rimborsare anticipatamente il prestito o risolvere il contratto, il diritto di essere informati per iscritto dell'eventuale cessione del credito e di far valere nei confronti del cessionario tutte le eccezioni, compresa la compensazione. (Il legislatore [ ... leggi tutto » ]

Per eventuali violazioni della legge nella concessione di crediti ci si può rivolgere all'Ufficio Reclami della banca o della finanziaria presso cui si è svolta la transazione. In caso di risposta mancata o insoddisfacente, per danni fino a 10.000 Euro è possibile presentare ricorso - entro 60 gg. - all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF). Il ricorso è gratuito e deve essere inoltrato per iscritto tramite raccomandata a/r. Qui trova informazioni sull'ABF e qui invece i moduli da utilizzare e gli indirizzi per inoltrare ricorso. Oppure consulti questa guida. . Per fare una domanda sui contratti di credito al consumo, sugli [ ... leggi tutto » ]

21 giugno 2013 · Giovanni Napoletano

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Stai leggendo Indice del post Credito al consumo - domande e risposte Autore Giovanni Napoletano Articolo pubblicato il giorno 21 giugno 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 10 marzo 2018 Classificato nella categoria tutela consumatori - contratti di prestito credito al consumo e cessione del quinto dello stipendio o della pensione Inserito nella sezione tutela consumatori.

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