Consolidamento debiti per cattivi pagatori in ultima istanza

Adesso vogliamo però occuparci dei cattivi pagatori (si faccia riferimento a questo articolo per la definizione di cattivo pagatore).

Ad un cattivo pagatore, icritto alla CRIF, è per definizione precluso l'accesso al prestito personale.

Pertanto dobbiamo necessariamente ipotizzare che sul prestito personale non sia possibile fare affidamento.

Il merito creditizio, e quindi il presupposto della non iscrizione a banche dati di cattivi pagatori (CRIF) è poi condizione necessaria per poter fruire anche di altre opzioni di credito quali l'accensione di un mutuo o la sostituzione del mutuo (con erogazione di liquidità aggiuntiva) finalizzate al consolidamento debiti.

Pertanto, se sono un cattivo pagatore, anche queste strade mi sono precluse.

Come lavoratore dipendente o pensionato, anche se cattivo pagatore, potrei chiedere allora la cessione del quinto rispettivamente dello stipendio o della pensione.

Per il creditore, infatti, c'è la garanzia dello stipendio, di una polizza assicurativa (in caso di licenziamento per motivi non riconducibili alla giusta causa o per premorienza del debitore) e, per i lavoratori dipendenti in attività, anche del TFR (se non è già andato ai fondi per la previdenza integrativa).

Addirittura, rispondendo al quesito del nostro lettore, possiamo dire che la cessione del quinto non è l'unica soluzione di consolidamento del debito per cattivi pagatori in ultima istanza.

In pratica, se abbiamo già ceduto il quinto dello stipendio o della pensione - e queste sono allora risorse a cui non possiamo più attingere - abbiamo anche altre opzioni.

Ci resta infatti, sempre nell'ipotesi di essere un lavoratore dipendente e cattivo pagatore, la delegazione di pagamento, che, come sappiamo, è una forma di prestito complementare alla cessione del quinto dello stipendio studiata apposta per integrare una preesistente cessione del quinto ancora in corso di ammortamento (diciamo, senza inutili giri di parole, che si tratta di una formula elusiva delle leggi che mirano ad evitare situazioni di sovraindebitamento).

Ma, supponiamo di avere già utilizzato anche la delegazione di pagamento. Cioè ci siamo "sparati", e da un pezzo, pure questa possibilità.

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