Il consolidamento dei debiti

Il credito al consumo in Italia piace sempre di più e si diffonde, ma in tanti cominciano ad accorgersi di aver osato troppo. Quando a fine mese si sommano la rata del mutuo sulla casa, sempre più cara per chi ha il tasso variabile, quella del finanziamento per l’auto, magari un prestito per ristrutturare la casa o per pagare gli studi del figlio, il peso rischia di essere insostenibile. Le banche cominciano a offrire una soluzione a chi ha acceso troppi finanziamenti e non riesce più a gestirli: il consolidamento. Introdotto in Italia da alcuni gruppi bancari stranieri, ormai è offerto da quasi da tutte le banche e funziona così: ci si rivolge a una finanziaria o a una banca che salda tutti i vecchi debiti e diventa il nuovo creditore unico a cui si pagherà ogni mese una sola rata. A garantire il nuovo mutuo che viene stipulato c’è la casa, su cui viene iscritta un’ipoteca.

Il consolidamento debiti

I vantaggi di questa soluzione sono molti: oltre alla comodità di pagare una rata sola, di solito il tasso di interesse che si riesce a spuntare è pari a quello più basso tra quelli dei vecchi prestiti ed è anche un’occasione utile per rifugiarsi nel tasso fisso, se prima si aveva quello variabile, o viceversa. Si può anche programmare una durata maggiore del piano di rimborso così, oltre ad avere un tasso di interesse minore, si ottiene anche una rata più leggera.

Ma non tutte le banche o finanziarie si accollano i costi dell’estinzione dei vecchi prestiti, alcune li scaricano sul cliente. Poi bisogna fare attenzione a non accollarsi una rata troppo gravosa, mai superare il 30% del reddito mensile, e controllare sempre che l’intermediario finanziario a cui ci si rivolge sia autorizzato, cioè registrato presso la Banca d’Italia.

Il consolidamento del debito non è però alla portata di tutti: quasi sempre è richiesto che il debitore lavori con un contratto a tempo indeterminato da almeno uno o due anni abbia una storia creditizia senza macchie, cioè nessun pignoramento o protesto.

Resta valido poi il solito consiglio: prima di firmare osservate sempre il l’Isc, l’indicatore sintetico di costo, che è l’unico parametro affidabile per capire il prezzo del nuovo prestito.

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17 Agosto 2008 · Loredana Pavolini

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Stai leggendo Il consolidamento dei debiti Autore Loredana Pavolini Articolo pubblicato il giorno 17 Agosto 2008 Ultima modifica effettuata il giorno 23 Luglio 2017 Classificato nella categoria consolidamento ristrutturazione del debito Inserito nella sezione contratti di prestito - microcredito usura e sovraindebitamento

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  • francesco 8 Ottobre 2008 at 20:48

    ciao mi chiamo francesco sono sposato e non ho figli ho in corso 3 fnanziamenti piu’6 carte revolving sto distrutto ho incominciato a spendere soldi senza mai accogermene e mi sono trovato al di fuori dello stipendio di oltre 500 euro ora sto provando a fare il consolidamento speriamo che tutto vada per il verso giusto………..a presto.