Il BERLUSCONI senza trucco e senza inganno

Namy, Mary, Lucy, Roby – Si definiscono «le fantastiche 4», e il loro video su YouTube, se non fosse per Namy, passerebbe inosservato, uguale a tanti altri che gli adolescenti amano realizzare e mettere in Rete. Qui però c’è Noemi e tutto cambia. Anche se lei, nelle foto con le sue amiche, non sempre fa la parte della protagonista. Un po’ più delle altre, ma solo un po’. Però a turno tocca a tutte. A Lucy, Lucia, ancora minorenne come Roberta, Roby, la biondina che accompagnò Noemi alla festa di Capodanno in Sardegna, a Villa Certosa, invitata da Berlusconi. E l’accompagnò pure a scattare le foto per il book, al quale Noemy teneva tanto perché sperava le servisse per diventare «meteorina» a Rete4. E poi c’è Marika, Mary, che quando si rivolge a Noemi la chiama amore, anzi, amò, come dicono i ragazzi, ed è ricambiata con lo stesso vezzeggiativo. Compagne di banco, Noemi e Marika. Compagne di scuola, Noemi, Marika, Roberta e Lucia. Compagne per sempre, giurano tutte con l’ottimismo dei 18 anni o quasi. Sicuramente compagne di giochi, come il video delle «fantastiche 4».

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Questa è una foto … “TRUCCATA”. Ed è truccato anche il video che segue. Solo Silvio BERLUSCONI è autentico!

berlusconi-trucco

Brinda con papi …

Da glande farò la ministra (come Mara Carfagna, Mariastella Gelmini, Michela Brambilla … )

fondotinta

Da glande farò la ministra …

24 Maggio 2009 · Patrizio Oliva

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Stai leggendo Il BERLUSCONI senza trucco e senza inganno Autore Patrizio Oliva Articolo pubblicato il giorno 24 Maggio 2009 Ultima modifica effettuata il giorno 16 Dicembre 2017 Classificato nella categoria attualità gossip politica

Commenti e domande

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  • maria lovecchio 1 Giugno 2009 at 14:12

    Durissimo attacco del Times nei confronti di Silvio Berlusconi. «L’aspetto peggiore del comportamento di Berlusconi non è il fatto che sia un buffone sciovinista.

    E nemmeno che si accompagni con donne di 50 anni più giovani, abusando della sua posizione per offrire loro lavoro come modelle, assistenti personali e anche, suona assurdo, candidate al Parlamento europeo. La cosa più scioccante è l’assoluto disprezzo con il quale tratta gli italiani».

    Inizia così l’editoriale del quotidiano londinese, di proprietà del magnate Rupert Murdoch, padrone anche di Sky, dedicato al presidente del Consiglio italiano.

    «ANZIANO LIBERTINO» – Continua poi l’articolo: « L’anziano libertino (Lothario sul Times, ndr) può trovare divertente, o anche temerario, fare il playboy, vantandosi delle sue conquiste, umiliando sua moglie, o facendo commenti che per molte donne sono grottescamente inappropriati. Non è il primo o il solo il cui comportamento privo di dignità sia inappropriato per la sua carica.

    Ma quando vengono poste domande legittime su rapporti che toccano lo scandaloso e i quotidiani lo invitano a spiegare associazioni che, nella migliore delle ipotesi, lasciano perplessi, la maschera del clown cade».

    Berlusconi «invoca la legge per proteggere la sua “privacy”, rilascia dichiarazioni elusive e contraddittorie e poi promette melodrammaticamente di dimettersi se verrà scoperto a mentire».

    L’editoriale prosegue ricordando le domande alle quali Berlusconi non ha mai risposto, le foto di Villa Certosa fatte sequestrare e il ministro degli Esteri Frattini che ha puntualizzato che in Italia i rapporti sessuali non consezienti sono solo quelli sotto i 14 anni.

    Infine il Times ricorda che tutto ciò non è solo una questione interna italiana, ma l’Italia ha la presidenza di turno del G8, è un importante membro della Nato e Berlusconi si è dichiarato amico personale di Putin.

    REPLICA DI BERLUSCONI – Silvio Berlusconi ha liquidato l’articolo del Times in poche parole durante l’intervista a 28 Minuti di Barbara Palombelli su Radio 2: «I giornali stranieri sono in collegamento diretto con i giornali della sinistra italiana: sono cose ispirate e insufflate dalla sinistra italiana che fa azione di spinta per ottenere attenzione alle nostre vicende viste dalla lorto parti».

  • marco galluzzo 25 Maggio 2009 at 18:05

    «Una tonnellata di falsità, conosco la famiglia di quella ragazza da più di 10 anni, ma per carità…». Il presidente del Consiglio è appena rientrato a casa dallo stadio. Ha visto il Milan perdere contro la Roma, i tifosi contestargli per la prima volta, e in modo vistoso, la gestione finanziaria della squadra. Voleva distrarsi, non c’è riuscito. Una brutta giornata: è inferocito, si sfoga con i suoi, «verrebbe voglia di mandare…, beh lasciamo perdere, ma quanta ingratitudine!».

    Ovviamente non è il Milan il principale dei pensieri del capo del governo. La vicenda Noemi, i rapporti con la famiglia di Casoria, sono il primo argomento del dibattito politico. Il tono dello scontro è in salita. Lo attacca Dario Franceschini; chiede verità Massimo D’Alema, che apertamente lo accusa di mentire; propone una commissione d’indagine Emma Bonino; reclama le dimissioni il Pdci. La sensazione è che il Cavaliere non abbia ancora deciso che strada prendere: riferire addirittura in Parlamento, come accenna in qualche intervista alle tv locali; continuare a farsi scudo del diritto alla privacy per minimizzare una vicenda che il suo staff riconduce al gossip di quart’ordine (legato all’imminenza della tornata elettorale europea), ma comunque lo turba e lo preoccupa, innanzitutto per le conseguenze sulla sua immagine all’estero. «Vedrete che il padre della ragazza — confida a chi lo ascolta — chiarirà ogni cosa in un’intervista, dirà lui della genesi dei nostri rapporti».

    Il riferimento è alla versione dell’ex fidanzato di Noemi, che ha ricostruito così l’inizio dei rapporti fra la ragazza e il Cavaliere: una telefonata del premier all’improvviso, un numero di telefono preso da un book fotografico, appena pochi mesi fa. Per il capo del governo non c’è niente di più falso: «Non ho mai visto nessun book, questa storia è totalmente inventata, non l’ho mai chiamata, ma figuriamoci… ». La versione del presidente del Consiglio smentisce le ricostruzioni dei cronisti di Repubblica che hanno intervistato l’ex fidanzato, ma conferma almeno un dato rivelato dal quotidiano romano: «Ho visto Noemi non più di quattro volte, l’ho già detto, e certamente tre volte in pubblico. A Roma, accompagnata dalla madre. A Villa Madama. Non c’è mai stato niente che non sia stato più che pulito e trasparente. È vero che è stata ospite a casa mia a Capodanno, insieme a tanti altri ospiti, non capisco perché debba costituire uno scandalo. Serve solo a insinuare. Cosa? Sesso? Ma quale sesso, per favore non scherziamo… ».

    Noemi è stata a Villa Certosa, in Sardegna, a fine anno: lo conferma dunque il capo del governo. Aggiunge un altro dettaglio di cronaca: «La prima volta che ho visto questa ragazza è stato a una sfilata, non certo in un book. Ma guardi, il solo fatto che io debba mettermi qui a riferire di cose che riguardano la privacy, se non mia, di un’altra famiglia, del tutto innocente, del tutto estranea alle vicende politiche, è qualcosa che mi fa rabbrividire. Questi signori o chi per loro non sanno più a cosa attaccarsi per cercare di far del male al sottoscritto. Il problema è che il male lo fanno al Paese. Io sono indignato, ma ho la coscienza a posto…». Si ostenta solo serenità nello staff del premier. Paolo Bonaiuti, che a Palazzo Chigi è sottosegretario e che da anni è il portavoce del Cavaliere, attende altri «colpi bassi» e ricostruisce parlando «di mero gossip, pettegolezzo di infimo valore per nascondere che l’opposizione è al tubo del gas, che rischia di essere spazzata via alle prossime elezioni ».

    L’avvocato e deputato Niccolò Ghedini, amico personale e consigliere del presidente del Consiglio, bolla invece così l’intervista all’ex fidanzato di Noemi: «Repubblica è oggettivamente aggressiva e diffonde affermazioni completamente destituite di fondamento, per questo stiamo valutando le iniziative da intraprendere. In ogni caso questa non è una priorità perché il presidente in questo momento è impegnato nelle attività di governo e nella campagna elettorale, ma non esclude che nei prossimi giorni si deciderà cosa fare, che si tratti di un’azione civile con richiesta di risarcimento o di un’azione penale per diffamazione. Decideremo presto».

  • angela frenda 25 Maggio 2009 at 18:01

    I primi ad accorgersi che qualcosa di eccezionale stava accadendo so­no stati i tecnici in servizio all’aeroporto di Olbia in quei giorni a ridosso del Capodan­no 2008. Raramente, raccontano oggi, han­no visto un simile via vai di aerei privati in arrivo dal continente. L’occasione era proprio la festa di fine anno organizzata da Silvio Berlusconi a Vil­la Certosa. In quella che anche gli amici più stretti gli riconoscono essere la sua «di­sneyland privata», con tanto di finto vulca­no, effetti speciali, e cactus fatti arrivare dal deserto.

    Lo scorso anno, dunque, il premier ha de­ciso di organizzare un veglione privato. Lo stesso del quale ha parlato, nell’intervista a Repubblica, l’ex fidanzato di Noemi Letizia. Gino Flaminio ha raccontato che il 26-27 di­cembre la ragazza, assieme all’amica Rober­ta, è stata prima accompagnata dai genitori a Roma, in una villa. E poi da lì portata con aereo privato direttamente in Sardegna. Di­ce Flaminio: «È tornata il 4-5 gennaio. E mi ha raccontato che Berlusconi l’aveva tratta­ta bene, a lei e alle amiche. Hanno scherza­to, hanno riso. C’erano tante ragazze. Tra trenta e quaranta. Le ragazze alloggiavano in questi bungalow che stavano nel parco. E nel suo bungalow Noemi mi disse che era­no in quattro: oltre lei e Roberta c’erano an­che le gemelline, ma voi sapete chi sono?». Fin qui Flaminio. Di quella serata comin­ciata intorno alle 22 con la cena, e termina­ta alle tre del mattino circa, esistono però resoconti abbastanza ufficiali. Si sa che ci fu­rono 25 minuti di fuochi d’artificio, la musi­ca, parecchi manicaretti, alcuni familiari e gli amici più cari. E come finale, un’esibizio­ne di Berlusconi al pianoforte nei suoi pezzi forti canori. Gli ospiti? Tra quelli uf­ficiali figurano Marcello Dell’Utri, i fratelli del premier, Paolo e Maria Antonietta (da poco scomparsa), e anche il figlio Piersilvio con la fi­danzata Silvia Toffanin. Ma secondo Gino Flami­nio c’erano anche molte ragazze, tra cui Noemi Le­tizia e l’amica Roberta. Ol­tre alle gemelline «coinquili­ne » di cui parla sempre l’ex fi­danzato di Noemi, che sono Ma­rianna e Manuela Ferrera, native di Brescia ed ex meteorine di Emilio Fede, ultima apparizione nel reality «Uno, due tre… stalla». Già nel 2002, appe­na diciottenni, furono intervistate dal Cor­riere mentre erano in fila davanti a Cinelan­dia 5, a Cologno Monzese, per le selezioni delle veline di Striscia. Allora, ad accompa­gnarle, c’erano la mamma impiegata al tri­bunale dei minori e il babbo poliziotto. Di­chiararono: «Adoriamo Del Piero, ma so­prattutto fare la tv».

    Sul loro sito si legge: «Speriamo di diventare le nuove Kessler». Entrambe single, si differenziano caratte­rialmente. «Io sono più positiva e determi­nata, mentre mia sorella si lascia trascinare da me», spiega Manuela sul sito. E aggiun­ge: «Riscatteremo in tv l’immagine delle ge­melle, offesa dalle Lecciso, e porteremo il sole nelle famiglie». Sempre Flaminio parla di bungalow na­scosti nei 40 ettari di macchia mediterranea di Villa Certosa. «Ma no — racconta la bion­da amica del premier e vicina di casa in Sar­degna Ana Bettz —, non esistono bunga­low. Piuttosto, va ricordata la grande ospita­lità di Silvio Berlusconi. Se arriva un ospite a Villa Certosa, gli fa fare il giro, gli mostra tutto. Ed è un giro lungo e faticoso. Poi arri­va un altro e ricomincia daccapo, e rispiega tutto un’altra volta. La mia casa? Una delle poche che frequenta». In realtà, i bungalow di cui parla Gino Flaminio potrebbero esse­re le case disseminate nella proprietà del premier, e un tempo destinate agli ospiti. Tra i luoghi preferiti dal Cavaliere il Coun­try Village, a Porto Rotondo. Così come il «Pepero club», altro ritrovo esclusivo di Porto Cervo. E, ovviamente, il Billionaire di Briatore, di cui è assiduo frequentatore Emi­lio Fede. E proprio con il direttore del Tg4, che è spesso ospite a Villa Certosa, il pre­mier ha pranzato lì, al ristorante Cipriani, più volte. Nel 2007, ad esempio, alcune ca­meriere gli si avvicinarono scherzando e gli chiesero: «Ci faccia entrare in politica». E a far infuriare Veronica Lario (che da tempo, quando va in Sardegna, risiede nel­la villa della figlia Barbara, all’interno di Vil­la Certosa, e non nell’edificio principale), sarebbero state anche le voci di frequenta­trici del Billionaire che l’estate scorsa sareb­bero state invitate a Villa Certosa. «È stata una delle cause — raccontano oggi le ami­che di lei — che hanno spinto Veronica a scrivere la parola fine. Una mancanza di ri­spetto assoluta».

  • giuliano ferrara 25 Maggio 2009 at 16:38

    Così Giuliano Ferrara a domanda si risponde, non senza pepate sottolineature all’indirizzo del quotidiano romano:

    1) Berlusconi ha conosciuto il padre e la madre di Noemi Letizia un giorno qualsiasi di qualche anno fa e la cosa non ha importanza.

    2) Berlusconi non ricorda e non dà importanza al numero di incontri con la famiglia Letizia.

    3) La consuetudine di Berlusconi con la famiglia Letizia è un aspetto della vita personale del Cavaliere.

    4) La discussione delle candidature con il padre di Noemi è una “bugia bianca” detta per essere lasciato in pace.

    5) Berlusconi ha conosciuto Noemi qualche anno fa, non ricorda la data.

    6) Noemi è stata frequentata sotto i flash dei fotografi in incontri pubblici e anche in privato, nelle feste che si sono svolte a casa Berlusconi.

    7) Berlusconi dà una mano alla famiglia Letizia né più né meno di quanto faccia per altre conoscenze.

    8) Berlusconi ha promesso di dare una mano a Noemi per una carriera nello spettacolo. Come a tanti e a tante.

    9) Berlusconi non chiede il certificato anagrafico quando canta con Apicella a una festa con un coro di ragazze, ammette che dovrebbe stare più attento, non gli risultano altre minorenni tra le frequentazioni.

    10) Berlusconi sta abbastanza bene, non è la prima volta che una moglie attribuisce i comportamenti del marito a una malattia.

  • benedetto letizia 25 Maggio 2009 at 16:30

    Signor Letizia, come mai ha cambiato idea e ha deciso di parlare?

    «Perché devo difendere la mia famiglia e fermare questo fiume di falsità che da un mese ha travolto l’esistenza di una ragazza che ha appena compiuto 18 anni. Siamo braccati, ora basta. Abbiamo querelato e quereleremo tutti i giornali che racconteranno bugie sul nostro conto». Poi accende una sigaretta, e chiede subito un attimo di pausa: «Voglio, anzi devo fare due premesse prima di cominciare».

    Prego, ci dica le premesse.

    «Difendo la mia famiglia, la politica non c’entra e non deve entrare in questa storia».

    E la seconda?

    «Dico subito chiaro e tondo che mia figlia è illibata. Ricordatevi questa parola: illibata. E ne sono orgoglioso. Il resto sono tutte illazioni di cui saranno chiamati a rispondere quanti continuano a offendere la mia famiglia. Siamo una famiglia normale, che ha dovuto già sopportare una terribile tragedia, ma state certi: Noemi è una ragazza che abbiamo portato avanti con amore e siamo orgogliosi di lei e di come si comporta. Nessuno può smentire questo, da Veronica Lario in giù. Per il resto credo che ognuno debba guardare dentro casa sua non in quella degli altri».

    Eppure dopo la partecipazione di Berlusconi a Casoria alla festa di Noemi, si sono rincorse tante voci…

    «Voi dei giornali ne avete dette di tutti i colori e sa cosa rispondo? Se vogliono – sorride – si può fare sempre la prova del Dna…»

    Ma parliamo di quando ha conosciuto il presidente Berlusconi.

    «La prima volta che l’ho incontrato è stato nel 1990 in un’occasione pubblica».

    Quale?

    «A Roma, lui era presidente del Milan e non era ancora in politica. Non fu una vera e propria conoscenza perché lo vidi, mi avvicinai e gli strinsi la mano, nulla di più».

    Un po’ poco per parlare di amicizia.

    «No, perché la vera conoscenza ci fu nel 2001. Era maggio, e a Napoli in piazza del Plebiscito c’era il comizio con Berlusconi e Fini. Ricordo che mi colpì un gazebo con la scritta ”Tu sì na cosa grande…”. Ero con amici, lo seguimmo dopo il comizio all’hotel Vesuvio, dove si fermò a cena e dove c’era anche il cantante Apicella. Sapevo che gli piacevano libri e cartoline antiche. La mia era ed è ancora in parte una famiglia di librai. Mi avvicinai e chiesi se potevo portargli in dono delle cartoline antiche. Mi disse di prendere contatti con la segreteria attraverso una guardia del corpo per sapere dove portare il regalo, e così feci. Andai a Roma qualche tempo dopo e gliele consegnai: erano cartoline di Secondigliano, il mio quartiere. Poi promisi che gli avrei portato altri libri».

    Maggio del 2001, ben otto anni fa. Cosa accade in tutto questo lungo periodo?

    «Accade che a luglio di quell’anno la mia famiglia è colpita da una tragedia infinita, la cosa più terribile che possa capitare a un padre».
    Yuri Letizia, 19 anni, il 28 luglio 2001 morì schiantandosi con una Fiat Punto sulla Salaria insieme a un commilitone con il quale rientrava al distaccamento dell’aeronautica militare del Monte Terminillo dove svolgeva il servizio di leva.

    Continui.

    «Un dolore indescrivibile, uno choc per me, mia moglie e la piccola Noemi. Feci arrivare la notizia al presidente e due giorni dopo mi viene recapitata una lettera scritta a mano da Berlusconi in persona, una lettera accorata, toccante. Credo che sia nato quel giorno il mio rapporto con lui, lo sentìì sincero, vicino, partecipe. Poi seguì anche una telefonata. Fui colpito dalla sua straordinaria sensibilità».

    Quando vi rivedeste?

    «Verso Natale di quell’anno, doveva essere metà dicembre. Io e la mia famiglia andammo a Roma per acquisti e passando per il centro storico della città, pensai che fosse la volta buona per presentargli mia moglie e mia fglia: fu la prima volta che vide Anna e Noemi. Proprio in quella occasione, per sdrammatizzare dopo aver ricordato la tragica fine di mio figlio, lui disse a Noemi che aveva dieci anni: ”Considerami come il tuo nonnino”. Allora intervenni e dissi ”Nonno mi sembra ingeneroso, meglio che lo chiami papi”».

    Ma le ricostruzioni dei giornali e alcune testimonianze danno versioni diverse, parlano di frequenti telefonate tra Berlusconi e Noemi, di vacanze in Sardegna con altre ragazze e senza genitori, di book fotografici.

    Prima di Letizia interviene l’avvocato Costanzo: «Tutto questo sarà oggetto dell’azione penale che stiamo per intraprendere in difesa del mio assistito. Di questo non parliamo per rispetto dei magistrati che dovranno giudicare». Ma Letizia ci tiene comunque a ribadire che la figlia «in vita sua avrà dato al massimo un bacio al giovane fidanzatino con cui è comparsa nelle foto pubblicate da quotidiani e magazine».

    A Villa Madama però era a cena con il presidente e senza mamma al seguito.

    «Nessun mistero. Mia figlia studia con ottimi risultati grafica pubblicitaria. Più volte aveva espresso il desiderio di vedere una sfilata di moda dal vivo e avevo chiesto al presidente se poteva accontentarla. Fummo invitati a Roma. Arrivammo in treno e ci venne a prendere un’auto privata per portarci a Palazzo Grazioli. Noemi andò subito a Villa Madama, pensando di trovare una sfilata ma invece era una cena. Io rimasi a Palazzo Grazioli con Alfredo, il maggiordomo, con il quale vedemmo la partita dell’Italia, ricordo che era un’amichevole con la Grecia. Poi intorno alle 23,30 Noemi tornò e andammo via. Dormimmo a casa di amici per tornare la mattina dopo a Napoli».

    E la festa del Milan di cui abbiamo visto le foto di Noemi accanto al presidente di Mediaset Fedele Confalonieri?

    «Anche qui nessun mistero. Era il giorno in cui Noemi era stata convocata per il provino a Retequattro con Emilio Fede al quale era stato inviato un book di foto insieme ad altre decine di ragazze per diventare ”meteorine”. Erano partite in aereo Noemi e sua madre. Dopo il provino furono invitate alla festa, dove andarono. Poi dormirono alll’hotel Jolly e il giorno seguente ripartirono in aereo. Qual è lo scandalo? Ah, per la cronaca, Noemi fu bocciata al provino».