I giudici non vogliono applicare il lodo Alfano

nicolò ghedini"E' andata esattamente come previsto, Milano non applica le norme approvate dal Parlamento che consente al presidente del Consiglio di curare gli interessi del Paese. Loro lo vogliono al processo e non interessano loro né i rifiuti di Napoli né Alitalia", ha commentato Nicolò Ghedini, difensore di Berlusconi e parlamentare del Pdl. Secondo l'avvocato, la decisione dei giudici crea un "problema processuale straordinario e irrisolvibile".

Nella prossima udienza, prevista il 10 ottobre, dovrà essere sentita infatti una consulente della difesa Berlusconi. "Mi chiedo - sentenzia il legale - come potranno sentire un nostro consulente senza di noi".

"Mills sarà assolto, perché è estraneo ai fatti come lo è Berlusconi - è infine la previsione di Ghedini - Questi giudici diventeranno incompatibili, e Berlusconi processato da un altro collegio sarà sicuramente assolto, perché è innocente".

Anche gli atti del processo Mills vanno alla Corte Costituzionale che dovrà decidere sulla costituzionalità del Lodo Alfano, il provvedimento che stabilisce l'immunità per le quattro più alte cariche dello Stato. Il procedimento per corruzione in atti giudiziari vede infatti tra gli imputati il premier Silvio Berlusconi accusato di aver pagato una cifra di 600 mila dollari per compensare il legale inglese di una testimonianza "favorevole" nel processo Mediaset per la compravendita dei diritti televisivi. Processo a sua volta già sospeso per lo stesso motivo.

La richiesta del pm De Pasquale era partita una settimana fa. La corte ha deciso che c'è sufficiente materia per chiamare in causa la Consulta e chiederle di esprimersi sulla costituzionalità o meno del Lodo. Il processo per Mills, però, deve proseguire. Questo è quanto ha deciso la corte del Tribunale milanese, con grande delusione degli avvocati del premier che, tra i due mali avrebbero preferito un rinvio dell'intero procedimento in modo da rimandare nel tempo l'eventuale decisione sfavorevole.

Così, invece, nelle more della sentenza della Corte Costituzionale (qualche mese), Mills potrebbe essere giudicato colpevole e, una sua condanna, data la situazione processuale, avrebbe automaticamente il significato della colpevolezza di Berlusconi. Questo senza contare che un giudizio negativo sul Lodo complicherebbe ancora di più le vicende giudiziarie del premier che il provvedimento del Guardasigilli sembrava aver mandato

da Repubblica

4 ottobre 2008 · Patrizio Oliva

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Stai leggendo I giudici non vogliono applicare il lodo Alfano Autore Patrizio Oliva Articolo pubblicato il giorno 4 ottobre 2008 Ultima modifica effettuata il giorno 22 gennaio 2017 Classificato nella categoria attualità gossip politica del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

Commenti e domande

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  • mason antonio padova 6 ottobre 2008 at 03:36

    Berlusconi e i suoi guai giudiziari,che guai non sono,ma solo un tentativo goffo di delegittimarlo, non costano proprio nulla, una cosa è certa il processo è continuato dopo che Berlusconi è stato eletto, prima è stato tenuto nel cassetto il fascicolo,poi dopo eletto è ricomparso.
    sono 8 anni che va avanti questa storia del processo Mils, siamo al primo grado. Quando c’è malafede è inutile parlare.Da oltre oceano arriva una crisi-truffa (mutui)plurimiliardaria di migliaia di miliardi di euro e… tutti zitti si parla dei guai di Berlusconi .I guai li avete voi
    “opinionisti”.Per fortuna gli italiani sono un popolo intelligente e non badano nè a giornali nè a sondaggi

  • Uno qualunque 5 ottobre 2008 at 15:32

    Ha ragione da vendere il Sig.Mason Antonio
    Però non capisco,dovrebbe spiegarmi come, un presidente del consiglio possa bello bello in barba a tutti,rimanere legato alla sua poltrona, quando oramai abbiamo perso il conto dei guai giudiziari che lo trovano implicato, con conseguenza:grandi perdite d tempo per i parlamentari e cosa che nessuno dice enormi COSTI per tribunali che si ritrovano in queste faccende sempre più ingarbugliate dal premier e team difensivo.
    Mi piacerebbe sapere quanto costa ed è costato al contribuente.

    Penso….non sarebbe meglio per tutti se si dimettesse dalla posizione di presidente de consiglio, cercasse di difendersi ad armi pari, come fanno i cittadini onesti?

    La posizione che occupa non credo dovrebbe servire ai più furbi per coprirsi le spalle, sarebbe di una bassezza inaudita.

    In altri paesi più civili del nostro e non, Uomini Responsabili e Autorevoli,con cariche dello stato non meno importanti, si sono dimessi con posizioni meno gravi, quale del nostro premier, non saranno mica stupidi?

    Certo di portare Antonio almeno ad una riflessione,tanto una risposta non la troverebbe mai….un saluto tutti
    Un cittadino

  • mason antonio padova 5 ottobre 2008 at 00:51

    ha ragione da vendere l’ avvocato ghedini
    ma non capisco perchè non viene tolta dal codice la ricusazione , tanto i giudici non la applicano,
    come puo’ una giudice (de grandus) fare le fiaccolate contro berlusconi e poi giudicarlo come parte terza ed imparziale.
    no solo in italia succedono queste, cose meglio cambiare nazionalita’,tanto i meglio se ne vanno,marconi,fermi,amaldi,rubbia,toscanini,mina etc.
    mason antonio padova

  • Uno qualunque 4 ottobre 2008 at 23:32

    No, non mi sono sbagliato.

    Più lo guardo e più mi convinco che è prorprio difficile trovare una faccia da cazzo come questa.

    Perdonatemi ma non c’è storia. Neanche Bondi e Capezzone riescono a competere con Nicolò Ghedini.




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