I criteri di ripartizione delle spese

Le spese di amministrazione è di gestione vengono ripartite fra i proprietari in base a precisi criteri di ripartizione.

I criteri legali prevedono un obbligo contributivo in base alle quote di proprietà (millesimi). Per certe spese (ascensore, riscaldamento, consumo acqua) esistono criteri di ripartizione specifici. In sostanza per modificarle è sufficiente una semplice delibera a maggioranza , sempre che la distribuzione delle spese avviene secondo il criterio della causale e della utenza o in relazione a un addebito corretto e rispondente.
In presenza di una distribuzione gravemente lesiva ogni proprietario può richiedere una modifica al tribunale.

Se si tratta di spese per manutenzione, modernizzazione e modifiche edili, le relative delibere di riparto richiedono maggioranze qualificate. Rimane sempre fermo comunque che la modalità di riparto risponda all’effettivo uso della cosa comune da parte dei singoli proprietari.

La ripartizione delle spese per l’ascensore avviene, secondo la giurisprudenza consolidata e a norma dell’articolo 1124 del codice civile (vedi  Cassazione sent. numero 2833 – 25.3.1999) e a prescindere dall’utilizzo e dal vantaggio per i singoli condomini, a metà in rapporto alle quote millesimali e per l’altro metà in base all’altezza dei piani. Più alti si abita , più si paga. Il regolamento condominiale e convenzioni particolari fra i proprietari possono prevedere altre forme di conteggio e di ripartizione.

I vani garage di proprietà comune (muri, cancello, tetto di copertura, area di manovra, strada o rampa d’accesso) richiedono un conteggio separato secondo una propria tabella le, che addebita ai proprietari dei garage le spese di gestione e di manutenzione (illuminazione, pulizia ecc.).

I costi per il riscaldamento e consumo acqua calda possono trovare criteri di ripartizione diverse, rapportate all’utilizzo effettivo o alle possibilità di utilizzazione da parte dei singoli proprietari di appartamento. C’è da osservare al riguardo che una quota fissa nell’ordine del 20 fino al 50 % delle spese di gestione di una centrale termica può essere prevista e il restante importo verrà conteggiato in base ai criteri di ripartizione concordati (contatore di consumo, numero di persone, numero di caloriferi, superficie o volume dell’appartamento).

In ogni caso i costi da distribuire sono da calcolare e da esporre separatamente nel conto consuntivo.

La ripartizione delle spese di ordinaria e straordinaria manutenzione e riparazione dell’impianto di riscaldamento centralizzato dipende dalle specifiche circostanze, convenzioni e accordi contrattuali in essere.

Le tariffe per la pulizia dei camini vengono ripartite , in difetto di altri accordi, fra tutti i condomini in relazione alle loro quote di proprietà. I costi collegati agli impianti autonomi di riscaldamento a gas sono a carico dei proprietari esclusivi.

Le spese bancarie, il compenso dell’amministratore, l’assicurazione delle parti comuni dell’edificio, gli oneri fiscali fanno parte delle spese della proprietà comune e vengono ripartite secondo i criteri legali e/o concordati fra i proprietari degli appartamenti in base alle quote di proprietà
(si veda tabella dei millesimi). Anche le spese sostenute per la convocazione delle assemblee (affitto sala, spedizione inviti ecc.) fanno parte delle spese di amministrazione.

Le spese legali per il rilascio del decreto ingiuntivo sono a carico del condomino moroso.

Gli appartamenti sfitti o comunque non occupati non sono esclusi dal reparto delle spese previste dalla legge o da convenzioni a parte. Infatti i proprietari sono chiamati a partecipare in pieno al riparto delle spese riguardanti le parti comuni.

Se è previsto un fondo di riserva, sopratutto in previsione di onerosi lavori di manutenzione in un prossimo futuro, è da ascrivere al patrimonio gestionale. Proprietari uscenti non hanno diritto al rimborso della loro quota del fondo.

Acqua corrente e acque reflue vengono conteggiate secondo il consumo individuale, il consumo per scopi collettivi (tenuta del giardino comune) viene distribuito fra tutti i proprietari.

I costi per l’energia elettrica per l’illuminazione esterna, dell’androne, del giroscale, dei vani cantina e soffitta, lavanderia vengono distribuiti secondo il piano di riparto in base ei millesimi di proprietà.

I cosiddetti servizi collettivi ausiliari (portierato, servizio di pulizia ecc.) appartengono ai costi per la gestione delle parti comuni e come tali vengono ripartiti fra tutti i condomini, una esazione per prestazioni in proprio di solito non è ammessa.

Le tariffe per l’asporto immondizie vengono fissate e calcolate per persona o appartamento, l’ubicazione dei contenitori per le immondizie viene regolato con deliberazione a maggioranza.

Le valvole termostatiche fanno parte delle attrezzature tecniche di un impianto di riscaldamento e i costi per l’installazione vengono ripartite secondo i millesimi di proprietà.

2 Luglio 2008 · Antonio Scognamiglio

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Condominio » Novità sulla ripartizione delle spese per infiltrazioni da lastrico solare
In ambito della ripartizione delle spese in un condominio, come vanno divisi gli oneri per quanto riguarda le infiltrazioni provenienti dal lastrico solare? La questione è stata affrontata sicuramente, almeno una volta, in ogni condominio: è uno dei problemi più attuali e ricorrenti che riguardano la materia degli immobili. Se un condomino lamentava di aver subito dei danni da infiltrazioni provenienti dal sovrastante terrazzo e chiedeva il risarcimento dei danni, fino ad ora, la soluzione era stata fornita da una sentenza della Cassazione risalente al 1997. In base alla pronuncia citata, infatti, andavano distinti due casi, ovvero se il lastrico ...

La ripartizione delle spese condominiali di riparazione dei lastrici solari
La ripartizione tra i condomini delle spese di riparazione o di ricostruzione delle terrazze a livello che servano di copertura dei piani sottostanti è disciplinata dal codice civile (articolo 1126) che stabilisce che un terzo della spesa è a carico del condominio che abbia l'uso esclusivo del lastrico o della terrazza e i rimanenti due terzi sono a carico dei proprietari delle unità abitative sottostanti. La norma è applicabile in ogni caso di spesa riguardante la struttura delle terrazze in funzione della copertura dell'edificio, siano esse ordinarie o straordinarie, di manutenzione o di rifacimento, mentre rimangono a carico delle proprietà ...

Ripartizione spese per case in affitto » Siglata la pace fra proprietari ed inquilini
Per garantire una pacifica convivenza tra proprietari e inquilini, Confedilizia e tre sindacati degli inquilini – Sicet, Sunia e Uniat – hanno definito e siglato le nuove tabelle di ripartizione spese tra locatore e conduttore. Le tabelle "Oneri e accessori - Ripartizione fra locatore e conduttore" sono state registrate il 30 aprile 2014 a Roma presso l'Agenzia delle Entrate, Ufficio territoriale Roma 2, con numero 8455/3 e recepiscono, di fatto, le novità normative e tecnologiche come il cablaggio dei condomini, i sistemi di videosorveglianza e l'istallazione di antenne satellitari. Per utilizzarle, basta richiamarle espressamente nel contratto di locazione, citando il ...

Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su i criteri di ripartizione delle spese. Clicca qui.

Stai leggendo I criteri di ripartizione delle spese Autore Antonio Scognamiglio Articolo pubblicato il giorno 2 Luglio 2008 Ultima modifica effettuata il giorno 19 Giugno 2016 Classificato nella categoria il condominio

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai accedere velocemente come utente anonimo.

» accesso rapido anonimo (test antispam)

  • giuseppe41-2008 21 Gennaio 2009 at 14:05

    opposizione al pagamento di una tantum per un fondo cassa con discriminazione fra condomini proprietari con due appartamenti pagano una sola quota cassa