Indice del post voucher e lavoro occasionale accessorio

Molto spesso accade che i giovani (ma non solo) facciano "lavoretti" anche durante il loro periodo scolastico, come dare ripetizioni o fare baby-sitting; oppure, durante le vacanze scolastiche, partecipino alla vendemmia o ad altre attività occasionali. Lavori definiti "occasionali" proprio perché caratterizzati dalla breve durata e dalla discontinuità. Lavori che, in molti casi, non erano regolati da alcuna forma di contratto tra le parti (datore di lavoro e lavoratore) e quindi non tutelati né dal punto di vista assicurativo (in caso di incidenti) né dal punto di vista previdenziale (versamento di contributi). Da qualche anno, è stato introdotto nel [ ... leggi tutto » ]

Si definiscono prestazioni di lavoro accessorio quelle attività lavorative di natura "meramente occasionale" che non danno luogo a compensi complessivamente percepiti dal prestatore superiori a: a 5.000 euro nel corso di un anno solare, con riferimento alla totalità dei committenti, da intendersi come importo netto per il prestatore, pari a 6.666 € lordi; a 2.000 euro per prestazioni svolte a favore di imprenditori commerciali o professionisti, con riferimento a ciascun committente, da intendersi come importo netto per il prestatore, pari a 2.666 € lordi; a 3.000 euro per anno solare per i prestatori percettori di prestazioni integrative del salario [ ... leggi tutto » ]

Il lavoro occasionale di tipo accessorio non è soggetto ad alcuna esclusione, sia di tipo soggettivo che oggettivo, ad eccezione del richiamo esplicito a studenti e pensionati per le attività agricole stagionali. Pertanto, a decorrere dal 18 luglio 2012, con riferimento ai buoni lavoro acquistati a far tempo da tale data, il lavoro occasionale accessorio può essere svolto per ogni tipo di attività e da qualsiasi soggetto (disoccupato, inoccupato, lavoratore autonomo o subordinato, full-time o part-time, pensionato, studente, percettore di prestazioni a sostegno del reddito), ovviamente nei limiti del compenso economico previsto. In considerazione di finalità antielusive, il ricorso [ ... leggi tutto » ]

Per quanto riguarda la categoria degli studenti, per consentire il rispetto dell'obbligo scolastico si conferma che l’impiego degli studenti, regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado, è consentito durante i periodi di vacanza; a questo proposito restano ferme le indicazione contenute nella Circolare dell'INPS numero 104 del 1 dicembre 2008, per l’individuazione di tali “periodi di vacanza”, secondo la quale si considerano: "vacanze natalizie" il periodo che va dal 1° dicembre al 10 gennaio; "vacanze pasquali" il periodo che va dalla domenica delle Palme al martedì successivo il lunedì dell'Angelo; [ ... leggi tutto » ]

Per l’anno 2013 prestazioni di lavoro accessorio possono essere altresì rese, in tutti i settori produttivi, compresi gli enti locali e nel limite massimo di 3.000 euro di corrispettivo per anno solare, da percettori di prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito. L'INPS provvede a sottrarre dalla contribuzione figurativa relativa alle prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito gli accrediti contributivi derivanti dalle prestazioni di lavoro accessorio. Quindi per l’anno 2013 i lavoratori percettori di prestazioni integrative del salario o con sostegno al reddito possono effettuare lavoro accessorio in tutti i settori produttivi, compresi gli [ ... leggi tutto » ]

Per quanto attiene i lavoratori stranieri, va segnalata l’inclusione del reddito da lavoro accessorio ai fini della determinazione del reddito complessivo necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno. Resta fermo che, per i cittadini extracomunitari, il reddito da lavoro occasionale accessorio da solo, in considerazione della natura occasionale delle prestazioni e dei limiti reddituali richiesti per l’ottenimento del titolo di soggiorno (importo annuo dell'assegno sociale, pari per il 2013 a 439,00 € mensili), non è utile ai fini del rilascio [ ... leggi tutto » ]

E' previsto uno specifico limite nell'impiego dei buoni lavoro con riferimento ai committenti imprenditori commerciali e professionisti. In particolare, fermo restando il limite economico dei 5.000 euro per prestatore nell'anno solare, le prestazioni occasionali e accessorie svolte in favore di tali categorie di committenti non possono superare i 2.000 euro annui, con riferimento a ciascun committente. In linea generale, l’espressione "imprenditori commerciali" risulta comprensiva di tutte le categorie disciplinate dall'articolo 2082 e seguenti del codice civile, con esclusione, dell'impresa agricola, disciplinata separatamente. In particolare rientra nella categoria di "imprenditore commerciale" qualsiasi soggetto persona fisica e giuridica che opera su [ ... leggi tutto » ]

Per quanto riguarda le nuove disposizioni sul settore agricolo, (articolo 70, comma 2) il lavoro occasionale accessorio, è ammesso, sempre nei limiti del compenso economico di 5.000 euro annui per prestatore per: aziende con volume d’affari superiore a 7.000 euro, esclusivamente tramite l’utilizzo di specifiche figure di prestatori (pensionati e studenti) ma solo nell'ambito delle attività agricole di carattere stagionale; imprese ossia aventi un volume d’affari inferiore a 7.000 euro nell’anno solare, che possono utilizzare in qualunque tipologia di lavoro agricolo qualsiasi soggetto purché non sia stato iscritto l’anno precedente negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli. Dal punto di [ ... leggi tutto » ]

A far tempo dal 18 luglio 2012, anche l’impresa familiare rientra potrà ricorrere al lavoro occasionale per lo svolgimento di ogni tipo di attività, con l’osservanza dei soli limiti economici previsti pari a 2.000 euro annui, trattandosi di committenti imprenditori commerciali o professionisti. Anche ai buoni lavoro utilizzati dall'impresa familiare si applica la contribuzione previdenziale pari al 13 per cen [ ... leggi tutto » ]

3 aprile 2013 · Ludmilla Karadzic

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Stai leggendo Indice del post Voucher e lavoro occasionale accessorio Autore Ludmilla Karadzic Articolo pubblicato il giorno 3 aprile 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 4 agosto 2017 Classificato nella categoria sostegno al reddito - contributi incentivi pensione di inabilità e assegno di invalidità - assegno familiare e per il nucleo familiare - indennità di disoccupazione Inserito nella sezione lavoro, pensioni, famiglia separazione e divorzio, Isee del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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