Passo 7 per non pagare una multa ingiusta - Padroneggia l'udienza come un professionista

E' arrivato il giorno dell'udienza: salvo imprevisti (ad esempio, la causa è stata rinviata d'ufficio per assenza del giudice) oggi rappresenterai, oralmente e per iscritto, la tua difesa al giudice di pace. Se non sei pratico degli uffici e hai esigenza di individuare l'aula presso la quale si terrà la tua causa, non preoccuparti. Troverai di certo tante persone (anche avvocati) disposte a indicarti la stanza del giudice ove si terrà l'udienza.

TROVA IL FASCICOLO

Una volta che avrai individuato l'aula, dovrai effettuare la ricerca del tuo fascicolo. L'identificazione del fascicolo che ti interessa non richiede sforzi particolari. Difatti, sul frontespizio dei fascicoli presenti in aula sono indicate le parti della causa.

SCRIVI IL VERBALE DI UDIENZA

Bene. Una volta che hai afferrato il tuo fascicolo, aprilo e individua il verbale di udienza. Questo non è altro che un foglio protocollo (o un foglio A4) inserito dalla cancelleria all'atto della formazione del fascicolo, nel quale dovrai "dare atto della tua presenza". Molte persone mi chiedono cosa devono scrivere nel verbale di udienza. In realtà, le cose da riportare nel verbale sono poche e semplici da scrivere. Usa questa formula per stendere il verbale di udienza: "E' presente il Sig. Caio, il quale si riporta alle difese indicate nel proprio ricorso. Pertanto chiede l'annullamento del verbale di accertamento n° XXXX/CCCC/AAAA redatto dalla Polizia Municipale (Polizia Stradale, Carabinieri) di AAAAA. Infine, chiede la condanna del Comune di xxx (o Ministero) alla refusione delle spese sostenute dal ricorrente".

STUDIA LE MOSSE DELL'AVVERSARIO

A questo punto, devi assicurarti che l'amministrazione contro cui hai agito ha depositato il proprio atto difensivo. Se lo trovi, prenditi un po' di tempo per leggerlo con attenzione. Cerca di scoprire le ragioni per cui l'ente vuole a tutti i costi che la tua multa sia confermata. Presta particolare attenzione all'eventuale documentazione prodotta dall'ente. Ad esempio, se la violazione riguarda un eccesso di velocità rilevato con autovelox, vedi se sono state depositate le fotografie ritraenti il tuo veicolo. In questo caso, se mancano le foto o, se presenti nel fascicolo, sono di pessima qualità grafica, hai buone possibilità di vincere la causa.

DISCUTI LA CAUSA DAVANTI AL GIUDICE

Hai finalmente scritto il verbale di udienza e hai attentamente esaminato le eventuali difese dell'avversario. E' arrivato il momento di "prenotare" la discussione della tua causa. Di solito, davanti o di fianco alla scrivania del giudice viene formato un "turno" ovvero una pila di fascicoli da rappresentare al giudice. L'ultimo arrivato inserisce il proprio fascicolo sotto a tutto e il giudice, di volta in volta, esaminerà dapprima i fascicoli posti al di sopra degli altri. A un certo punto gli incartamenti relativi alla tua causa vengono presi dal giudice. E' arrivato il tuo momento!

Può essere importante per te seguire una mappa discorsiva nella discussione davanti al giudice.  Organizza il tuo discorso seguendo questo schema.

Presentati

"Buongiorno Giudice, sono il ricorrente di questa causa e mi chiamo Tizio Rossi"

Spiega l'infrazione

"Il verbale di accertamento a cui mi sono opposto mi contesta la violazione dell'articolo 126 bis del codice della strada. Secondo quanto scritto nel verbale non avrei comunicato i dati del conducente".

Spiega i motivi per cui contesti la multa

"In questa parte del discorso non farai altro che rappresentare in maniera concisa ciò che hai riportato nel ricorso nella parte dedicata al motivo (o ai motivi) di opposizione. Se dalla visione dei documenti depositati dall'amministrazione ti accorgi che ci sono altri motivi di illegittimità della multa, falli presente al giudice (ti ricordi l'esempio delle fotografie non nidite?)"

Fai la tua richiesta al giudice

"Per questi motivi, Sig. Giudice, chiedo l'annullamento del verbale che mi è stato contestato"

Attendi la decisione del giudice

All'esito della discussione il giudice di pace può decidere:

  • di leggere immediatamente il dispositivo della sentenza;
  • di riservarsi la lettura del dispositivo dopo aver concluso tutte le cause di quel giorno.

Il dispositivo non è altro che il fulcro della sentenza ed è scritto - in poche righe - a chiusura del verbale di udienza. Sono quelle poche ma decisive battute che decretano l'accoglimento del tuo ricorso (me lo auguro per te!) o la convalida della multa.

Ti consiglio comunque di leggere per intero la sentenza, quando questa sarà resa pubblica dalla cancelleria dell'ufficio. Nella sentenza, infatti, sono indicate le motivazioni alla base della decisione del giudice.

Nel caso di accoglimento avrai un valido precedente da utilizzare nell'ipotesi in cui rimani vittima di un'altra multa, riguardante la stessa infrazione. La lettura della sentenza per esteso è utile anche nella malaugurata ipotesi di convalida della multa. Ti renderai conto se il giudice, nel rigettare la richiesta, ha motivato in maniera adeguata la sua decisione a te sfavorevole.

La carente o insufficiente motivazione può spingerti a impugnare quella sentenza (appello o ricorso per cassazione). Sappi però che - in questo caso - dovrai rivolgerti a un avvocato.

Spero che la lettura di questo report ti abbia chiarito le idee sul percorso da seguire per contestare una multa davanti al Giudice di Pace.

Ora hai tutte le conoscenze di base per affrontare - con criterio e metodo - le multe automobilistiche.

Ogni tuo commento sarà considerato prezioso e utile per la crescita del blog.

Buona contestazione da Salvatore Iozzo dal sito Multe-Ingiuste.com

21 agosto 2013 · Giuseppe Pennuto

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Commenti e domande

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  • consuelo ballarino 30 marzo 2010 at 10:37

    Buongiorno,
    ho ricevuto un verbale di accertamento, credo fuori dei termini previsti (150 gg.).
    Volevo sapere se posso fare ricorso e, giusto per conferma, la decorrenza dei 150 giorni si conta a partire dalla data dell’infrazione o dalla data dell’accertamento ( lettura della registrazione dell’autovelox)?
    Riepilogando:
    – 21/10/2009 infrazione commessa (eccesso di velocità, 33 kmh sopra il limite di 60 kmh)
    – 15/02/2010 accertamento e verbalizzazione (polizia Locale di Fiumicino –Roma)
    – 18/03/2010 consegna all’ufficio postale della propria residenza per assenza del destinatario.
    – 27/03/2010 ritiro effettivo della notifica.

    In effetti contando i gg. trascorsi dall’infrazione al giorno del ritiro della notifica sono trascorsi più di 150 giorni, come devo comportarmi?
    Grazie per la collaborazione.

    Consuelo

  • matteo failla 22 dicembre 2009 at 12:51

    Da gennaio 2009 per contestare una multa si dovranno spendere 38 euro di contributo unificato

    Per contestare una multa dal 1° gennaio 2010 si dovranno spendere 38 euro di contributo unificato. Per questo il senatore dell’Idv, Elio Lannutti, ha presentato un ordine del giorno alla Finanziaria per chiedere la soppressione di quella che lui chiama una nuova “tassa”.

    La proposta, che sarà discussa in aula al Senato, chiede di correggere il comma 212 dell’articolo 2 della Finanziaria per «eliminare il pagamento del contributo unificato nei giudizi di opposizione a ordinanze-ingiuzione di pagamento di sanzioni amministrative per non limitare il diritto dei cittadini di agire in giudizio per la tutela dei propri diritti nel rispetto dell’articolo 24 della Carta costituzionale».

    «Oltre all’inganno – ha sottolineato Lannutti – c’è anche la beffa». Per impugnare dinanzi al giudice di pace una multa per violazione del Codice della strada, il cui importo medio è di circa 70 euro, il ricorrente deve versare il contributo unificato minimo di 30 euro e la marca da 8 euro per il rimborso forfettario dei diritti di cancelleria: «in tutto 38 euro per risparmiarne 70», sottolinea.

    E se qualcuno agirà in prima persona senza servirsi dell’ausilio di un avvocato e vincerà il ricorso non potrà neanche ottenere il rimborso dei 38 euro. Inoltre, poiché contro i verbali si può fare ricorso anche dinanzi al Prefetto e senza pagare, «è facile ipotizzare che i ricorsi non diminuiranno, ma il flusso si sposterà dai giudici ai prefetti con la prevedibile conseguenza di creare gravi disagi per questi ultimi», ha detto Lannutti.

    Sempre da Lannutti arriva un altro ordine del giorno che chiede di eliminare la norma della manovra che prevede il contributo unificato anche per le cause di lavoro.

    Questo perché si tratta di «un ulteriore balzello volto a ridurre la possibilità del ricorso in Cassazione nelle cause di lavoro, previdenza e assistenziali, per di più assolutamente irrazionale giacché si prevede un’esenzione dalla corresponsione del contributo unificato nei primi due gradi di giudizio e non anche nel giudizio di legittimità».

  • Autovelox, multe e ricorsi: fai-da-te o consulenza legale? » solomotori.it 17 settembre 2009 at 10:32

    […] Ma le multe continuano a fioccare, e magari voi siete stati recentemente colpiti in prima persona. Se, dopo un attento esame di coscienza, ritenete di essere una vittima e non un colpevole, avete la possibilità di fare ricorso, prima di pagare la contravvenzione. Se siete tipi combattivi e pieni di energie, potete fare da soli: infatti, per contestare una multa non è obbligatoria l’assistenza di un legale. Potete ad esempio seguire questi 7 consigli a cura dell’avvocato Iozzo. […]




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