Passo 6 per non pagare una multa ingiusta - Presentati all'udienza

Il giudice di pace designato a esaminare il tuo ricorso depositato o spedito, prima di fissare l'udienza, effettuerà una valutazione preliminare sull'ammissibilità del ricorso stesso. Il ricorso sarà considerato inammissibile se lo hai presentato:

  • oltre i 30 giorni;
  • senza allegare l'originale del verbale di accertamento;
  • in pendenza di ricorso già presentato davanti al Prefetto e riguardante la stessa multa;
  • dopo aver pagato già la multa;
  • senza la tua firma autografa.

Al di fuori di queste ipotesi, il giudice, ritenendo ammissibile il ricorso, di certo fisserà l'udienza di comparizione delle parti. Nel suo provvedimento il giudice potrebbe anche:

a) sospendere l'esecutività della tua sanzione. Ciò significa che fino al termine della causa non dovrai preoccuparti di ulteriori cartelle di pagamento che ti dovessero pervenire a casa.
b) Sospendere le sanzioni accessorie quali ad esempio la decurtazione dei punti o la sospensione della patente.

Come conosci il giorno dell'udienza

Se risiedi nello stesso Comune in cui ha sede l'ufficio del giudice di pace, riceverai la notizia della data di udienza attraverso una comunicazione scritta che ti viene recapitata a casa. Addirittura, se hai indicato nell'intestazione del ricorso un numero di fax, la comunicazione ti verrà inviata in quel modo.

Il problema si pone nel caso in cui - al contrario - risiedi in un Comune "diverso" dall'ufficio giudiziario. Se hai degli amici o parenti che vivono in quella città potrai eleggere domicilio presso di loro (dovrai indicare l'elezione di domicilio nella parte del ricorso relativa alle generalità del ricorrente). In questo caso avrai la possibilità di ricevere la notizia dell'udienza tramite il tuo domiciliatario amico o parente, che riceverà la comunicazione. Se invece non hai amici in zona, ti conviene annotare il numero di telefono della cancelleria del giudice di pace e contattare periodicamente l'ufficio per ottenere le informazioni che ti servono.

Cosa accade se non ti presenti all'udienza

Se non puoi presenziare all'udienza per legittimo impedimento (ad esempio, hai problemi di salute) ti consiglio di inviare (mediante raccomandata r.r., fax o telegramma) alla cancelleria una comunicazione scritta nella quale rappresenti le ragioni del tuo impedimento. All'occorrenza puoi allegare alla comunicazione la copia del certificato medico. Per tale giusitifcato motivo, la tua causa sarà rinviata ad altra udienza che ti preoccuperai di conoscere.

Se invece non compari all'udienza fissata senza giustificare la tua assenza, il rischio di vanificare il tuo ricorso è altissimo.

Infatti, il giudice di pace, se sussistono contemporaneamente queste 3 condizioni:

  1. Mancata comparizione del ricorrente;
  2. Mancanza di palesi vizi della multa o di documenti che - da soli - possono fondare il tuo ricorso;
  3. Avvenuto deposito di documenti da parte della pubblica amministrazione che ha irrogato la multa e che comprovano la legittimità del verbale di accertamento

RIGETTERA’ IL TUO RICORSO E … TU DOVRAI PAGARE LA MULTA!

Quindi, segui il mio personale consiglio,

PRESENTATI ALL'UDIENZA!

Se proprio non ce la fai a comparire, delega per iscritto un tuo amico o un tuo parente. Qualche giorno prima dell'udienza, gli farai leggere il tuo ricorso e gli spiegherai tutte le ragioni che dovrà rappresentare al giudice.

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Commenti e domande

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  • consuelo ballarino 30 marzo 2010 at 10:37

    Buongiorno,
    ho ricevuto un verbale di accertamento, credo fuori dei termini previsti (150 gg.).
    Volevo sapere se posso fare ricorso e, giusto per conferma, la decorrenza dei 150 giorni si conta a partire dalla data dell’infrazione o dalla data dell’accertamento ( lettura della registrazione dell’autovelox)?
    Riepilogando:
    – 21/10/2009 infrazione commessa (eccesso di velocità, 33 kmh sopra il limite di 60 kmh)
    – 15/02/2010 accertamento e verbalizzazione (polizia Locale di Fiumicino –Roma)
    – 18/03/2010 consegna all’ufficio postale della propria residenza per assenza del destinatario.
    – 27/03/2010 ritiro effettivo della notifica.

    In effetti contando i gg. trascorsi dall’infrazione al giorno del ritiro della notifica sono trascorsi più di 150 giorni, come devo comportarmi?
    Grazie per la collaborazione.

    Consuelo

  • matteo failla 22 dicembre 2009 at 12:51

    Da gennaio 2009 per contestare una multa si dovranno spendere 38 euro di contributo unificato

    Per contestare una multa dal 1° gennaio 2010 si dovranno spendere 38 euro di contributo unificato. Per questo il senatore dell’Idv, Elio Lannutti, ha presentato un ordine del giorno alla Finanziaria per chiedere la soppressione di quella che lui chiama una nuova “tassa”.

    La proposta, che sarà discussa in aula al Senato, chiede di correggere il comma 212 dell’articolo 2 della Finanziaria per «eliminare il pagamento del contributo unificato nei giudizi di opposizione a ordinanze-ingiuzione di pagamento di sanzioni amministrative per non limitare il diritto dei cittadini di agire in giudizio per la tutela dei propri diritti nel rispetto dell’articolo 24 della Carta costituzionale».

    «Oltre all’inganno – ha sottolineato Lannutti – c’è anche la beffa». Per impugnare dinanzi al giudice di pace una multa per violazione del Codice della strada, il cui importo medio è di circa 70 euro, il ricorrente deve versare il contributo unificato minimo di 30 euro e la marca da 8 euro per il rimborso forfettario dei diritti di cancelleria: «in tutto 38 euro per risparmiarne 70», sottolinea.

    E se qualcuno agirà in prima persona senza servirsi dell’ausilio di un avvocato e vincerà il ricorso non potrà neanche ottenere il rimborso dei 38 euro. Inoltre, poiché contro i verbali si può fare ricorso anche dinanzi al Prefetto e senza pagare, «è facile ipotizzare che i ricorsi non diminuiranno, ma il flusso si sposterà dai giudici ai prefetti con la prevedibile conseguenza di creare gravi disagi per questi ultimi», ha detto Lannutti.

    Sempre da Lannutti arriva un altro ordine del giorno che chiede di eliminare la norma della manovra che prevede il contributo unificato anche per le cause di lavoro.

    Questo perché si tratta di «un ulteriore balzello volto a ridurre la possibilità del ricorso in Cassazione nelle cause di lavoro, previdenza e assistenziali, per di più assolutamente irrazionale giacché si prevede un’esenzione dalla corresponsione del contributo unificato nei primi due gradi di giudizio e non anche nel giudizio di legittimità».

  • Autovelox, multe e ricorsi: fai-da-te o consulenza legale? » solomotori.it 17 settembre 2009 at 10:32

    […] Ma le multe continuano a fioccare, e magari voi siete stati recentemente colpiti in prima persona. Se, dopo un attento esame di coscienza, ritenete di essere una vittima e non un colpevole, avete la possibilità di fare ricorso, prima di pagare la contravvenzione. Se siete tipi combattivi e pieni di energie, potete fare da soli: infatti, per contestare una multa non è obbligatoria l’assistenza di un legale. Potete ad esempio seguire questi 7 consigli a cura dell’avvocato Iozzo. […]

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