Passo 4 per non pagare una multa ingiusta - Predisponi la tua difesa

Sei arrivato al passaggio più importante della tua contestazione: devi scrivere il tuo ricorso! Il ricorso rappresenta la tua difesa scritta, il tuo promemoria da utilizzare il giorno in cui sarai vis-à-vis con il giudice di pace.

Quando scrivi il contenuto del ricorso adopera un linguaggio semplice, chiaro e scorrevole. Ciò renderà più agevole la lettura dell'atto difensivo da parte dell'autorità giudiziaria.

Considera che molti Giudici di Pace esaminano il ricorso ancor prima della discussione in pubblica udienza. Questa indagine preventiva permetterà al magistrato di farsi già un idea sul se annullare la multa o convalidarla.

LA STRUTTURA DEL RICORSO

struttura-ricorso

INTESTAZIONE

Questo elemento del ricorso raccoglie i tuoi dati personali: nome, cognome, indirizzo, telefono, fax e casella di posta elettronica. Normalmente l'intestazione viene apposta sul foglio in alto, prima del vero e proprio corpo del ricorso.

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE COMPETENTE

Dopo l'intestazione devi indicare il giudice competente per territorio al quale è rivolto il tuo atto difensivo.

TIPO DI ATTO

Questa è una semplice formula di stile che comunque ti consiglio di inserire nell'atto. In concreto, non dovrai fare altro che scrivere "ricorso", seguito dall'articolo del Codice della Strada che prevede l'ipotesi della contestazione davanti al Giudice di Pace.

LE PARTI DELLA CAUSA

Qui devi inserire le tue generalità (nome, cognome, luogo e data di nascita, luogo di residenza) e aggiungere l'amministrazione centrale contro cui fai ricorso. Potresti anche aggiungere il tuo domicilio eletto, ma di questo aspetto ne parlerò più avanti.

ESTREMI DEL VERBALE A CUI TI OPPONI

Dovrai obbligatoriamente indicare nel ricorso:

  1. il numero del verbale;
  2. l'organo periferico che ha emesso il verbale (polizia municipale, polizia stradale, carabinieri);
  3. la data in cui è stato emesso il verbale.

IL FATTO

In questa parte del ricorso devi ricostruire - in maniera sintetica - l'episodio di vita che ha provocato la multa a tuo carico.

I MOTIVI DI OPPOSIZIONE

Costituiscono la parte essenziale del tuo atto. Senza i motivi (o il motivo) di opposizione il tuo ricorso resta una lettera morta per il giudice. Non aggiungere motivi privi di senso nel tuo ricorso. Molti ricorrenti si dilettano a copiare e incollare nel proprio software di scrittura (es. Word) ragioni di opposizione non confacenti al proprio caso concreto. In tale ipotesi,che impressione potresti mai dare al Giudice intento a leggere il tuo ricorso?

A meno che l'illegittimità del verbale della multa sia evidente, devi sforzarti di reperire dei validi motivi che siano applicabili al tuo caso. Anche internet va bene come strumento per compiere l'attività di ricerca.

Tuttavia, valuta attentamente le informazioni che ti vengono fornite. Per valutare la credibilità dei siti che danno notizie in merito alle multe, accertati che gli articoli siano redatti da operatori giuridici (avvocati, giudici, studiosi del diritto).  Ti preannuncio che ho in mente di scrivere un ebook specialistico che tratterà esclusivamente delle "ragioni di opposizione alle multe".

LE TUE RICHIESTE E CONCLUSIONI

In questa parte del ricorso chiedi al giudice competente di effettuare una serie di attività preliminari (richieste) e poi definirai lo scopo che ti ha spinto a proporre il ricorso (conclusioni).

LE EVENTUALI RICHIESTE DI PROVA

I principali mezzi istruttori che puoi richiedere sono:

  • l'assunzione di testimoni;
  • la richiesta di sopralluoghi da compiersi nella zona indicata dal verbale;
  • la richiesta di acquisizione di documenti in possesso dell'ente che ti ha sanzionato;
  • la richiesta di consulenze tecniche d'ufficio.

Particolarmente utile ai tuoi fini può essere la prova testimoniale.

LA DICHIARAZIONE DEL VALORE DELLA CAUSA

Devi infine dichiarare il valore della causa su cui calcolerai l'importo del contributo da versare. Ricorda che, se manca la dichiarazione di valore sul ricorso, il contributo unificato ti verrà  imputato in 1466,00 euro, che è il massimo.

L'importo del contributo unificato è determinato in base al valore della causa:

  •  ricorsi sino a € 1.033 si paga solo il contributo unificato di € 37,00;
  •  ricorsi di valore da € 1.033,01 a € 1.100, contributo unificato di € 37,00 + marca da bollo da €.8,00;
  • ricorsi di valore superiore a € 1.100,01 sino a € 5.200 , contributo Unificato di € 85,00 + marca da bollo da €.8,00.

Il valore della causa equivale alla sanzione intera (o alla somma delle sanzioni intere, se più verbali sono inclusi nel medesimo ricorso).  In altre parole, è la sanzione minima (se pagata entro 60gg dalla notifica), moltiplicata per due, oltre le spese di notifica, se ce ne sono. Es: se la sanzione è di  Euro 155 euro + Euro 5,50 di spese di notifica, il valore della causa sarà di Euro 315,50 (155 x 2 + 5,50).

Per le modalità di pagamento puoi consultare il sito dell'Agenzia delle Entrate.

Aggiungerai, pertanto, prima dell'elenco dei documenti  allegati la seguente formula: "Ai sensi dell'articolo 14 comma 2 DPR 115/2002 che il valore della presente causa è di euro .....  "

Ultimato il ricorso ricorda di apporre la tua firma in calce all'atto!

Per comprendere al meglio la struttura del ricorso ti riporto un esempio pratico.

INTESTAZIONE

esempio-ricorso-1

DESCRIZIONE DEL FATTO

esempio-ricorso-2

MOTIVI DI OPPOSIZIONE, RICHIESTE FINALI, CONCLUSIONI, RICHIESTE DI PROVA e FIRMA

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Commenti e domande

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  • consuelo ballarino 30 marzo 2010 at 10:37

    Buongiorno,
    ho ricevuto un verbale di accertamento, credo fuori dei termini previsti (150 gg.).
    Volevo sapere se posso fare ricorso e, giusto per conferma, la decorrenza dei 150 giorni si conta a partire dalla data dell’infrazione o dalla data dell’accertamento ( lettura della registrazione dell’autovelox)?
    Riepilogando:
    – 21/10/2009 infrazione commessa (eccesso di velocità, 33 kmh sopra il limite di 60 kmh)
    – 15/02/2010 accertamento e verbalizzazione (polizia Locale di Fiumicino –Roma)
    – 18/03/2010 consegna all’ufficio postale della propria residenza per assenza del destinatario.
    – 27/03/2010 ritiro effettivo della notifica.

    In effetti contando i gg. trascorsi dall’infrazione al giorno del ritiro della notifica sono trascorsi più di 150 giorni, come devo comportarmi?
    Grazie per la collaborazione.

    Consuelo

  • matteo failla 22 dicembre 2009 at 12:51

    Da gennaio 2009 per contestare una multa si dovranno spendere 38 euro di contributo unificato

    Per contestare una multa dal 1° gennaio 2010 si dovranno spendere 38 euro di contributo unificato. Per questo il senatore dell’Idv, Elio Lannutti, ha presentato un ordine del giorno alla Finanziaria per chiedere la soppressione di quella che lui chiama una nuova “tassa”.

    La proposta, che sarà discussa in aula al Senato, chiede di correggere il comma 212 dell’articolo 2 della Finanziaria per «eliminare il pagamento del contributo unificato nei giudizi di opposizione a ordinanze-ingiuzione di pagamento di sanzioni amministrative per non limitare il diritto dei cittadini di agire in giudizio per la tutela dei propri diritti nel rispetto dell’articolo 24 della Carta costituzionale».

    «Oltre all’inganno – ha sottolineato Lannutti – c’è anche la beffa». Per impugnare dinanzi al giudice di pace una multa per violazione del Codice della strada, il cui importo medio è di circa 70 euro, il ricorrente deve versare il contributo unificato minimo di 30 euro e la marca da 8 euro per il rimborso forfettario dei diritti di cancelleria: «in tutto 38 euro per risparmiarne 70», sottolinea.

    E se qualcuno agirà in prima persona senza servirsi dell’ausilio di un avvocato e vincerà il ricorso non potrà neanche ottenere il rimborso dei 38 euro. Inoltre, poiché contro i verbali si può fare ricorso anche dinanzi al Prefetto e senza pagare, «è facile ipotizzare che i ricorsi non diminuiranno, ma il flusso si sposterà dai giudici ai prefetti con la prevedibile conseguenza di creare gravi disagi per questi ultimi», ha detto Lannutti.

    Sempre da Lannutti arriva un altro ordine del giorno che chiede di eliminare la norma della manovra che prevede il contributo unificato anche per le cause di lavoro.

    Questo perché si tratta di «un ulteriore balzello volto a ridurre la possibilità del ricorso in Cassazione nelle cause di lavoro, previdenza e assistenziali, per di più assolutamente irrazionale giacché si prevede un’esenzione dalla corresponsione del contributo unificato nei primi due gradi di giudizio e non anche nel giudizio di legittimità».

  • Autovelox, multe e ricorsi: fai-da-te o consulenza legale? » solomotori.it 17 settembre 2009 at 10:32

    […] Ma le multe continuano a fioccare, e magari voi siete stati recentemente colpiti in prima persona. Se, dopo un attento esame di coscienza, ritenete di essere una vittima e non un colpevole, avete la possibilità di fare ricorso, prima di pagare la contravvenzione. Se siete tipi combattivi e pieni di energie, potete fare da soli: infatti, per contestare una multa non è obbligatoria l’assistenza di un legale. Potete ad esempio seguire questi 7 consigli a cura dell’avvocato Iozzo. […]




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