Passo 1 per non pagare una multa ingiusta - Annota la data di scadenza del tuo ricorso

Hai 30 giorni di tempo per contestare le sanzioni automobilistiche innanzi al Giudice di Pace (per le violazioni commesse prima del 6/10/2011 il termine per ricorrere presso il giudice di pace è di 60 giorni, mentre resta fissato in 60 giorni quello per ricorrere al Prefetto).

Questo termine inizia a decorrere da quando effettivamente vieni a conoscenza della multa. Se il giorno dell'infrazione guidavi il veicolo incriminato e l'agente di polizia ti ha fermato per multarti è evidente che da quel preciso istante conosci la contravvenzione.

Tuttavia il Codice della Strada - in particolari casi - prevede una contestazione differita dell'infrazione. In questa ipotesi, la multa viene spedita al tuo indirizzo di residenza a distanza di mesi dalla violazione, mediante la  famigerata busta di colore verde. Qui il termine per fare ricorso decorre dalla data in cui il plico ti viene notificato.

busta-poste-italiane-di-colore-verde

Per il conteggio dei 30 giorni devi escludere quello iniziale nel quale hai saputo della multa. Inoltre, considera che se il trentesimo giorno cade in un festivo, la scadenza è rinviata al primo giorno utile feriale.

Ti faccio un esempio pratico. Ti viene notificata la multa il giorno 17 novembre 2011. Fai il calcolo dei 30 giorni escludendo - come ti ho detto - il giorno iniziale, per cui parti dal 18 novembre 2011.  Alla fine dei conti, ti accorgi che il termine di scadenza cade la domenica del 18 dicembre 2011. Essendo - questo - un giorno festivo, potrai presentare il ricorso entro il 19 dicembre 2011.

Altra cosa da tenere presente quando calcoli la data di scadenza del tuo ricorso è la sospensione dei termini nel periodo feriale.

Se intendi contestare una multa davanti al Giudice di Pace sappi che dal 1° agosto al 15 settembre i termini processuali restano sospesi. In altre parole, hai 75 giorni invece di 30, per proporre opposizione.

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Stai leggendo Passo 1 per non pagare una multa ingiusta - Annota la data di scadenza del tuo ricorso Autore Giuseppe Pennuto Articolo pubblicato il giorno 21 agosto 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 2 aprile 2018 Classificato nella categoria contenzioso ricorso opposizione al verbale di multa Inserito nella sezione Multe - accertamento infrazione e notifica del verbale.

Commenti e domande

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  • consuelo ballarino 30 marzo 2010 at 10:37

    Buongiorno,
    ho ricevuto un verbale di accertamento, credo fuori dei termini previsti (150 gg.).
    Volevo sapere se posso fare ricorso e, giusto per conferma, la decorrenza dei 150 giorni si conta a partire dalla data dell’infrazione o dalla data dell’accertamento ( lettura della registrazione dell’autovelox)?
    Riepilogando:
    – 21/10/2009 infrazione commessa (eccesso di velocità, 33 kmh sopra il limite di 60 kmh)
    – 15/02/2010 accertamento e verbalizzazione (polizia Locale di Fiumicino –Roma)
    – 18/03/2010 consegna all’ufficio postale della propria residenza per assenza del destinatario.
    – 27/03/2010 ritiro effettivo della notifica.

    In effetti contando i gg. trascorsi dall’infrazione al giorno del ritiro della notifica sono trascorsi più di 150 giorni, come devo comportarmi?
    Grazie per la collaborazione.

    Consuelo

  • matteo failla 22 dicembre 2009 at 12:51

    Da gennaio 2009 per contestare una multa si dovranno spendere 38 euro di contributo unificato

    Per contestare una multa dal 1° gennaio 2010 si dovranno spendere 38 euro di contributo unificato. Per questo il senatore dell’Idv, Elio Lannutti, ha presentato un ordine del giorno alla Finanziaria per chiedere la soppressione di quella che lui chiama una nuova “tassa”.

    La proposta, che sarà discussa in aula al Senato, chiede di correggere il comma 212 dell’articolo 2 della Finanziaria per «eliminare il pagamento del contributo unificato nei giudizi di opposizione a ordinanze-ingiuzione di pagamento di sanzioni amministrative per non limitare il diritto dei cittadini di agire in giudizio per la tutela dei propri diritti nel rispetto dell’articolo 24 della Carta costituzionale».

    «Oltre all’inganno – ha sottolineato Lannutti – c’è anche la beffa». Per impugnare dinanzi al giudice di pace una multa per violazione del Codice della strada, il cui importo medio è di circa 70 euro, il ricorrente deve versare il contributo unificato minimo di 30 euro e la marca da 8 euro per il rimborso forfettario dei diritti di cancelleria: «in tutto 38 euro per risparmiarne 70», sottolinea.

    E se qualcuno agirà in prima persona senza servirsi dell’ausilio di un avvocato e vincerà il ricorso non potrà neanche ottenere il rimborso dei 38 euro. Inoltre, poiché contro i verbali si può fare ricorso anche dinanzi al Prefetto e senza pagare, «è facile ipotizzare che i ricorsi non diminuiranno, ma il flusso si sposterà dai giudici ai prefetti con la prevedibile conseguenza di creare gravi disagi per questi ultimi», ha detto Lannutti.

    Sempre da Lannutti arriva un altro ordine del giorno che chiede di eliminare la norma della manovra che prevede il contributo unificato anche per le cause di lavoro.

    Questo perché si tratta di «un ulteriore balzello volto a ridurre la possibilità del ricorso in Cassazione nelle cause di lavoro, previdenza e assistenziali, per di più assolutamente irrazionale giacché si prevede un’esenzione dalla corresponsione del contributo unificato nei primi due gradi di giudizio e non anche nel giudizio di legittimità».

  • Autovelox, multe e ricorsi: fai-da-te o consulenza legale? » solomotori.it 17 settembre 2009 at 10:32

    […] Ma le multe continuano a fioccare, e magari voi siete stati recentemente colpiti in prima persona. Se, dopo un attento esame di coscienza, ritenete di essere una vittima e non un colpevole, avete la possibilità di fare ricorso, prima di pagare la contravvenzione. Se siete tipi combattivi e pieni di energie, potete fare da soli: infatti, per contestare una multa non è obbligatoria l’assistenza di un legale. Potete ad esempio seguire questi 7 consigli a cura dell’avvocato Iozzo. […]

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