Ho solo lo stipendio - cosa rischio se non pago

Rischia il pignoramento di un altro quinto dello stipendio.

Per quanto riguarda la pignorabilità di stipendi e pensioni vale sia quanto previsto dalla 180/50 modificata dalla finanziaria 2005, sia il disposto dall'articolo 545 del codice di procedura civile

Sulle pensioni e/o stipendi netti possono insistere contemporaneamente:

1) pignoramento per crediti alimentari;

2) pignoramento per crediti erariali e contributivi nella misura massima di 1/5 (Equitalia e/o INPS).

3) pignoramento per ogni altro credito nella misura massima di 1/5.

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11 agosto 2014 · Chiara Nicolai

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Stai leggendo Ho solo lo stipendio - cosa rischio se non pago Autore Chiara Nicolai Articolo pubblicato il giorno 11 agosto 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 30 aprile 2017 Classificato nella categoria contratti di prestito microcredito e usura e sovraindebitamento - domande e risposte .

Commenti e domande

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  • fiestawrc 1 ottobre 2015 at 08:56

    ma allora mi restano 520 euro al mese? sarà dura pensavo che il pignoramento lo facessero sullo stipendio realmente percepito e cioè 800 euro

    • Annapaola Ferri 1 ottobre 2015 at 09:11

      Le restano 520 euro al mese perchè lei tiene conto del prelievo alla fonte per il prestito delega che, invece, va considerato alla stregua di un qualsiasi prestito contratto dal lavoratore con una banca o una finanziaria. Altrimenti le resterebbe più della metà dello stipendio netto: precisamente il 60%.

  • fiestawrc 30 settembre 2015 at 16:21

    Il 20% andrà calcolato sulla retribuzione di 1400 euro o sullo stipendio decurtato delle due trattenute (cessione del quinto e prestito delega) che io percepisco?

    • Annapaola Ferri 30 settembre 2015 at 16:51

      Purtroppo si tratta di altri 280 euro (cioè del 20% calcolato rispetto alla retribuzione prima della decurtazione per cessione del quinto e prestito delega) che, pertanto, si aggiungeranno ai prelievi che già effettua il datore di lavoro.

      Poichè il prestito delega non influisce sulla capienza dei pignoramenti, alla fine il suo stipendio sarà impegnato per il 40% nel soddisfare i debiti accumulati con cessione e pignoramento. Dopo, per eventuali creditori ordinari (banche, privati e finanziarie) non ci sarà più “trippa per gatti”.

      Invece, i creditori esattoriali (Equitalia) o alimentari (coniuge separato e figli) che volessero esigere il rimborso di proprie pretese, potranno spartirsi solo il 10% dello stipendio, dal momento che tutti i pignoramenti concorrenti e la cessione del quinto non possono impegnare, complessivamente, più del 50% della retribuzione mensile del debitore.

  • fiestawrc 30 settembre 2015 at 14:17

    Vi chiedo un consiglio per favore: oggi ho ricevuto un decreto ingiuntivo da parte del tribunale, riguardo un finanziamento di euro 16000 di banca santander che poi ha venduto a banca IFIS e che io dopo poche rate non sono più riuscito a pagare e ora ammonta a euro 23000. Ho una macchina dal valore di euro 6000 o 7000, ho una cessione e una delega di pagamento sullo stipendio di 600 euro su 1400 di stipendio netto, e vivo in affitto, cosa devo fare? Chiaramente non ho i soldi per pagare!

    • Annapaola Ferri 30 settembre 2015 at 14:32

      Può fare poco, purtroppo: se il creditore ha avviato un’azione esecutiva, essa è sicuramente finalizzata al pignoramento dello stipendio. La delega di pagamento e il canone di locazione non incidono sulla capienza per il prelievo alla fonte, mentre la sola cessione non è sufficiente a ridurla: pertanto, c’è da aspettarsi una decurtazione del 20% della retribuzione netta percepita ogni mese.

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