Notifica del decreto ingiuntivo

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Dopo l’emissione del decreto ingiuntivo, se il giudice rigetta la domanda, ritenendola insufficientemente giustificata, lo comunica al ricorrente tramite cancelliere, richiedendogli di presentare ulteriori prove, in assenza delle quali il giudice respingera’ la domanda con decreto motivato.

Tale rigetto non pregiudica ulteriori azioni da parte del ricorrente, che potra’ nuovamente proporre un decreto ingiuntivo oppure adire le vie ordinarie.

Se invece il giudice ritiene motivata la richiesta, ingiungera’ all’altra parte, con decreto motivato, di pagare la somma dovuta o di consegnare il bene richiesto (o la somma sostitutiva) entro 40 giorni dalla notifica, facendo presente che nello stesso termine potra’ presentare ricorso allo stesso tribunale, e che in assenza di pagamento o di opposizione, provvedera’ all’esecuzione forzata.

Nel caso ne ricorrano giusti motivi, il termine di 40 giorni potra’ essere ridotto a 10 giorni, oppure elevato a 60.

Nel decreto, salvo che lo stesso sia emesso per titoli gia’ esecutivi, il giudice liquida le spese e le competenze e ne ingiunge il pagamento.

Se il decreto riguarda un titolo di natura cambiaria (cambiale, assegno, certificato di liquidazione di borsa, atto notarile o di altro pubblico ufficiale) il giudice può (su istanza del ricorrente) ingiungere al debitore di pagare o di consegnare i beni subito, al momento della notifica del decreto, autorizzando, in mancanza, l’esecuzione provvisoria, fissando una scadenza posticipata solo per l’eventuale opposizione.

L’esecuzione provvisoria può essere concessa anche nel caso in cui vi sia un pericolo di grave pregiudizio nel ritardo, caso in cui il giudice può imporre una cauzione al richiedente.

Per la notifica, l’originale del ricorso-decreto sara’ depositato in cancelleria e notificato alle parti a cura del richiedente, tramite copia autentica che dovra’ essere consegnata dall’ufficiale giudiziario che, se non lo notifica per assenza o rifiuto, dovra’ depositare l’atto presso la casa comunale.

Dalla notifica decorrono i termini.

La notifica del decreto ingiuntivo oltre il termine di 40 giorni dalla pronuncia comporta, ai sensi dell’articolo 644 codice procedura civile, l’inefficacia del provvedimento, vale a dire che rimuove l’intimazione di pagamento con essa espressa e osta al verificarsi delle conseguenze che l’ordinamento vi correla, ma non tocca, in difetto di previsione in tal senso, la qualificabilità del ricorso per ingiunzione come domanda giudiziale.

Il destinatario del decreto non notificato nei termini, può fare ricorso al giudice chiedendo di dichiararne l’inefficacia.

Il giudice decidera’ fissando un’udienza ed i termini entro cui il decreto dovra’ essere regolarmente notificato.

Comunque, dopo la notifica del provvedimento del giudice l’ordine di pagare vale 10 anni ed è soggetto alla prescrizione ordinaria (ogni atto interruttivo della stessa fa re-iniziare la decorrenza del termine decennale).

In ogni momento del decennio il decreto vale come titolo esecutivo utile a fondare un’esecuzione forzata contro i beni del debitore.

3 Settembre 2013 · Carla Benvenuto

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Stai leggendo Notifica del decreto ingiuntivo Autore Carla Benvenuto Articolo pubblicato il giorno 3 Settembre 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 18 Maggio 2017 Classificato nella categoria decreto ingiuntivo opposizione a decreto ingiuntivo e al precetto opposizione ad esecuzione e agli atti esecutivi

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