Cancellazione del protesto a seguito di riabilitazione

Per quanto prevede la legge 108/96 all'articolo17, il debitore protestato che abbia adempiuto al pagamento e non abbia nel frattempo subito ulteriori protesti ha diritto ad ottenere alla riabilitazione da parte del Tribunale.
Ciò , però , non prima che sia decorso un anno dalla levata del protesto, indipendentemente da quando avviene il pagamento.

La riabilitazione riguarda, essenzialmente:

  • il debitore che ha pagato il dovuto riguardo il protesto di una cambiale (tratta o pagherò ) OLTRE un anno dalla levata dello stesso e che non è stato, nel frattempo, protestato ulteriormente;
  • il debitore che ha pagato il dovuto riguardo il protesto di un assegno e che non è stato, nel frattempo, protestato ulteriormente;

Per ottenere la riabilitazione egli si deve rivolgere al presidente del Tribunale compilando un'apposita istanza ed allegandovi i documenti che provino il pagamento.

Se il Tribunale nega la riabilitazione il debitore può far ricorso, entro 10 gg dalla comunicazione, alla Corte di Appello.

Ottenuta la riabilitazione il protesto viene praticamente “annullato” e può esserne chiesta la cancellazione dal bollettino (sul quale verrà pubblicato il decreto di riabilitazione) presentando un'istanza alla Camera di commercio competente per territorio.

La pratica è sottoposta alle stesse regole già dette per la cancellazione a seguito di pagamento entro l'anno dalla levata, ovvero con risposta entro 20 giorni e possibilità , in caso di rigetto, di ricorrere presso il giudice di pace.

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