RECUPERO CREDITI DI LAVORO - COME ATTACCARE IL PATRIMONIO DEL DEBITORE?

Il pignoramento è il primo atto di esecuzione e serve per aggredire il patrimonio del debitore e soddisfarsi su di esso: ciò può avvenire su beni mobili, beni immobili e su crediti presenti presso terzi.

Si può perciò chiedere, sempre a mezzo del proprio avvocato, che i beni del debitore siano venduti all'asta per soddisfarsi sul loro ricavato o che i crediti del debitore verso soggetti terzi siano messi a disposizione e pagati direttamente al lavoratore fino alla concorrenza del suo credito.

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Commenti e domande

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  • Rosaria Proietti 28 aprile 2012 at 11:55

    Con la riforma Bersani è stata consentita all’avvocatura, e la cosa rileva in particolare per gli avvocati del lavoro, l’applicazione di metodi di pagamento diversi dall’applicazione del tariffario: si può così concordare con l’avvocato formule alternative per recuperare il proprio credito, anche senza dover anticipare alcuna somma e rinviando all’incasso della retribuzione e del TFR il pagamento della parcella.

    Lo svincolo dell’avvocato dal rispetto obbligatorio della tariffa professionale ha permesso di concordare con i clienti forme di pagamento in percentuale o a forfait che prima mancavano limitando l’accesso al diritto di difesa.

    Oggi si può perciò pattuire il pagamento del legale solo all’esito del recupero delle somme e d in ragione del quantum incassato, così evitando sia che l’esborso possa essere maggiore di quanto ottenuto sia i rischi dell’incognito.

  • massimiliano75 29 dicembre 2011 at 20:04

    articolo molto completo e chiarificatore. ma in tutto questo processo come è collegabile la figura del sindacato.
    In altre parole, piuttosto che far riferimento al patrocinio gratuito descritto, ha senso far riferimento alla consulenza legale offerta da un sindacato di categoria?

    • Carla Benvenuto 29 dicembre 2011 at 22:06

      Lei chiede una opinione politica, non una valutazione tecnica. Per quanto mi riguarda le rispondo che non mi farei mai difendere, in un contenzioso di lavoro, da gente direttamente o indirettamente collegata ad individui come Bonanni ed Angeletti.

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