Indice del post cattivi pagatori - il diritto all'oblio e le banche dati occulte

Come fare quando, pur essendone obbligata, la Centrale Rischi non provvede alla cancellazione dei dati relativi al cattivo pagatore. I rimedi possibili sono la segnalazione, il reclamo ed il ricorso all'Autorità per la tutela della privacy. In questo articolo vengono fornite al cattivo pagatore tutte le informazioni utili per ottenere quello che viene ormai universalmente riconosciuto come il diritto all'oblio. Si pone poi un'altra questione: serve davvero al cattivo pagatore la cancellazione dei propri dati dalla Centrale Rischi? Alcuni osservatori ritengono di no perchè, affermano, esistono banche dati occulte in cui i nominativi dei cattivi pagatori restano registrati per [ ... leggi tutto » ]

I tempi massimi di conservazione dei dati identificativi del debitore (che presenta istanza di  finanziamento, risulta moroso o insolvente) nei Sistemi di Informazione Creditizia (SIC) meglio noti come archivi dei cattivi pagatori, sono quelli illustrati nella tabella seguente. La tabella che vedete, è parte integrante del  Codice della Privacy,  che disciplina la materia della registrazione, permanenza e cancellazione dei dati identificativi del debitore in ogni suo aspetto, tutelando sia i diritti dei consumatori, sia le esigenze degli istituti finanziari e dei Sic. In base al tipo di rapporto di credito si registrano tempi di conservazione diversi: le richieste di finanziamento [ ... leggi tutto » ]

In più l'Autorità, per ovviare ai problemi legati alle segnalazioni di scarsa entità destinate ad avere effetti ugualmente dannosi, ha previsto nel provvedimento che le segnalazioni di morosità alle centrali rischi devono essere effettuate solo in caso di mancato pagamento di somme consistenti, di più rate o di gravi ritardi. Le banche e le finanziarie, in ogni caso, prima di effettuare la segnalazione devono dare un preavviso agli interessati affinché possano eventualmente intervenire. Infine l'Autorità per la tutela della privacy  ha stabilito che è contrario al principio di proporzionalità e congruità (articolo 9, comma 1 lettera d) legge 675/96) [ ... leggi tutto » ]

La realtà  è invece un'altra: pare che molte finanziarie dispongano di  archivi “occulti”, dove i dati rimangono per sempre. Comunque, a parte questi aspetti ancora tutti da verificare - e quindi da trattare con la necessaria cautela - è certo che le società private che gestiscono gli elenchi informatici dei cattivi pagatori (CRIF, Experian, CTC, Assilea ecc. ) sono sempre pronte ad appigliarsi al cavillo, al pretesto formale, pur di negare al debitore la cancellazione del proprio nominativo da quegli elenchi infamanti, vere e proprie liste di proscrizione. Infatti, i dati storici dei cattivi pagatori costituiscono materia prima per queste società, [ ... leggi tutto » ]

Bisogna, prima di firmare qualsiasi accordo transattivo a saldo e stralcio: 1) ottenere dal creditore, come previsto dalla legge,  gli estremi identificativi della società a cui sono stati comunicati i  dati per la gestione  del rischio di credito, società che può essere diversa in relazione  alla particolare tipologia del contratto di finanziamento sottoscritto; 2) evitare, per quanto possibile, che nella liberatoria da consegnare al gestore dell'elenco dei cattivi pagatori (CRIF, Experian, CTC, Assilea)  si faccia qualsiasi riferimento alle modalità dell'accordo transattivo. Non bisogna mai indicare gli  importi corrisposti a saldo e stralcio delle posizioni debitorie pregresse. E’ necessario  ottenere dal [ ... leggi tutto » ]

Non consiglierò, in questo caso, il ricorso ad un legale. Sarebbe necessario, per poterne pagare gli onorari, ottenere un prestito. Ma, essendo noi stati classificati come "cattivi pagatori" il finanziamento per poter onorare la parcella dell'avvocato non è possibile ottenerlo. Ed allora partiamo dal presupposto che questi gestori dei nostri dati (bisogna sempre ricordare che sono dati che riguardano la nostra sfera privata) si mostrano  forti con i deboli, ma sono poi debolissimi con l'Autorità. Non cancellano mai nessuno quando decidono in tal senso. Ma appena il debitore ricorre all'Autorità per la tutela della privacy, il gestore  paga le [ ... leggi tutto » ]

Quando non è possibile presentare un reclamo circostanziato (in quanto, ad esempio, non si dispone delle notizie necessarie), oppure non si intende proporlo, si può inviare all'Autorità per la tutela della privacy una segnalazione (articolo 141, comma 1, lettera b)), fornendo elementi utili per un eventuale intervento dell'Autorità volto a controllare l’applicazione della disciplina rilevante in materia di protezione dei dati personali. Modalità per la presentazione La segnalazione può essere proposta in carta libera e non è necessario seguire particolari formalità. Possono essere [ ... leggi tutto » ]

Il reclamo all'Autorità per la tutela della privacy è, invece, un atto circostanziato con il quale si rappresenta all'Autorità una violazione della disciplina rilevante in materia di protezione dei dati personali (articolo 141, comma 1, lettera a)). Il reclamo può essere proposto sia quando non si è ottenuta una tutela soddisfacente dei predetti diritti di cui all'articolo 7, sia per promuovere una decisione dell'Autorità su una questione di sua competenza. Al reclamo segue un’istruttoria preliminare e un eventuale procedimento amministrativo nel quale possono essere adottati vari provvedimenti (articolo 143). Modalità per la presentazione Il reclamo può essere proposto in [ ... leggi tutto » ]

La decisione adottata dall'Autorità, in seguito a ricorso per la violazione della propria privacy, ha effetti giuridici molto importanti. Occorre, in particolare, seguire attentamente quanto prevede il Codice (articolo 147). Il ricorso va presentato solo per far valere i diritti di cui all'articolo 7 del Codice (articolo 141, comma 1, lettera c)) e può essere presentato all'Autorità per la tutela della privacy solo quando la risposta del titolare (o del responsabile, se designato) all'istanza con cui si esercita uno o più dei predetti diritti non perviene nei tempi indicati o non è soddisfacente, oppure il decorso dei termini sopraindicati [ ... leggi tutto » ]

8 agosto 2013 · Ornella De Bellis

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Stai leggendo Indice del post Cattivi pagatori - il diritto all'oblio e le banche dati occulte Autore Ornella De Bellis Articolo pubblicato il giorno 8 agosto 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 5 ottobre 2017 Classificato nella categoria diritti del debitore Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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