Indice del post guida al fermo amministrativo dopo il decreto del fare

Il fermo amministrativo è un atto tramite il quale le amministrazioni o gli enti competenti (si va dall'Agenzia delle entrate all'Inps, dalle Regioni ai Comuni) provvedono, tramite enti esattori, alla riscossione coattiva di crediti insoluti "bloccando" un bene mobile dell'obbligato. Tipicamente l’atto segue il mancato pagamento di una cartella esattoriale entro i termini di legge (60 giorni), ed interessa beni mobili come l'automobile o la moto. Le cartelle esattoriali, che seguono una determinata procedura di emissione che prevede la cosiddetta "iscrizione a ruolo" del debito, possono riferirsi a tributi o tasse (canone Rai, contributi Inps, bollo auto,Tarsu, Ici, etc.) [ ... leggi tutto » ]

Il fermo segue il mancato pagamento (o ricorso) di un atto formale come la cartella esattoriale, il (nuovo) avviso di accertamento esecutivo (sostitutivo della cartella dall'ottobre 2011 per le tasse), l'ingiunzione di pagamento (gia' utilizzata da molti comuni per riscuotere le multe e unico mezzo che gli stessi potranno utilizzare, anche per i propri tributi, dal 2012). In ogni caso, la cartella esattoriale, l'avviso di accertamento esecutivo e l'ingiunzione di pagamento devono contenere precise informazioni sulla scadenza dei termini di pagamento (60 giorni per la cartella e gli avvisi e 30 giorni per l'ingiunzione) e sulle conseguenze se non si [ ... leggi tutto » ]

In caso di integrale pagamento delle somme dovute e delle spese di notifica, il concessionario entro 20gg deve darne comunicazione alla competente direzione regionale delle entrate, che nei successivi 20 gg deve emettere un provvedimento di revoca del fermo inviandolo al contribuente. Riguardo alla cancellazione del fermo, dal 13/7/2011 e' in vigore una disposizione (D.M.503/98 articolo 6 e DL 70/2011 convertito nella legge 106/2011. articolo 7 comma 2 lettera gg-octies) che sgrava il debitore da qualsiasi addebito di spesa relativo alla cancellazione stessa. Non possono [ ... leggi tutto » ]

Questa domanda appare piu’ semplice di quello che è. In realtà, nonostante sia spesso sbandierata la possibilita’ di ottenere con facilita’ annullamenti del provvedimento o rimborsi danni, la questione è molto dibattuta e complessa, e la “giurisprudenza” abbonda, a volte in modo contraddittorio. Il fatto è che la legge non è sufficientemente chiara in molti punti, a partire dall'identificazione della natura dell'atto (cautelare, esecutivo, amministrativo -vincolato o discrezionale- od addirittura “misto”) fino ad arrivare, di conseguenza, alla determinazione dell'organo competente a gestire i ricorsi. A cio’ si aggiunge una discussa carenza normativa, nel senso che manca un chiaro ed [ ... leggi tutto » ]

E' nato con il DPR 602/1973 sotto il titolo "Riscossione Coattiva" (articolo 50 e articolo86). Successivamente, con il DM 503/98 sono state emesse le disposizioni attuative dell'articolo 86 che prevedevano l'emissione del provvedimento di fermo, a carico dell'amministrazione finanziaria (Direzione delle entrate), solo dopo che risultava evidente l'impossibilita' di pignorare il bene. Con il decreto legislativo.46/99 ed il decreto legislativo193/01 e' stata modificata la normativa originale riguardo alle competenze -rimandate ai Concessionari- e alle procedure, senza pero' che venissero apportate modifiche al decreto attuativo. Ecco perché, da allora, si e' posta la questione se il DM 503/98 possa considerarsi [ ... leggi tutto » ]

Tale legge, riguardante "misure di contrasto all'evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria", si occupa del fermo all'articolo 3, stabilendo -tra le altre- queste novita': soppressione dal 1/10/2006 del sistema di affidamento in concessione (quindi delle concessionarie) del servizio nazionale di riscossione ed attribuzione dello stesso direttamente all'Agenzia delle entrate, che le svolgera' tramite la societa' "Riscossione spa" (ora "Equitalia"); comma 41:  interpretazione dell'articolo 86 dpr 602/73 nel senso che, fino all'emanazione del decreto attuativo, il fermo può essere eseguito dal concessionario sui veicoli a motore nel rispetto delle disposizioni contenute nel DM 503/98. Cio', praticamente, [ ... leggi tutto » ]

Molta giurisprudenza si e' occupata della questione della natura dell'atto, a cui consegue la diatriba sull'organo competente per i ricorsi nonche' sulle procedure di opposizione fruibili. A tutto cio' sembravano aver messo la parola "fine" due recenti sentenze di Cassazione (n.2053/2006 e 14701/2006) che hanno fissato come organo competente per i ricorsi riguardanti la liceita' del provvedimento il Giudice Ordinario. La legge 248/2006 (che ha convertito il cosiddetto "decreto Bersani"), in vigore dal 12/8/2006, ha invece stabilito che tale competenza e' del giudice tributario, ovvero delle commissioni provinciali tributarie. Una importante sentenza della CASSAZIONE CIVILE (n.14831 del 5/6/2008) ha [ ... leggi tutto » ]

In seguito alla suddetta pronuncia del Consiglio di Stato l'agenzia delle entrate (risoluzione numero 92/2004) e l'Inps hanno deciso di astenersi dal disporre nuovi fermi in attesa del pronunciamento dell'Avvocatura generale dello Stato. Successivamente, riferendosi alla legge 248/2005 (articolo 3 comma 41) la stessa agenzia ha emanato una ulteriore risoluzione con la quale ha annullato la precedente (n.2/2006) ridando il via ai provvedimenti e sostenendo -in pratica- che la legge ha colmato il vuoto normativo. Cio' non vuol necessariamente dire che un'opposizione in tal senso non sia [ ... leggi tutto » ]

Ci si chiede spesso se il "preavviso di fermo" sia impugnabile. Sul punto, non trattato dalla legge, e' intervenuta piu' volte la Corte di Cassazione con una serie di sentenze anche contrastanti. In molte occasioni e' stato osservato che NON si può fare ricorso avverso il cosiddetto "preavviso di fermo" ma solo contro la successiva comunicazione di iscrizione del fermo. La motivazione di tale decisione e', in breve, che la legge non prevede espressamente che il fermo venga preannunciato ma solo comunicato dopo l'iscrizione (al PRA nel caso di fermo di auto).  Pertanto il preavviso non ha valore formale, non [ ... leggi tutto » ]

L’ACI, con circolare 10649 del 1° settembre 2009, rende note alcune indicazioni del ministero dell'Economia sulla natura e sulle conseguenze del fermo amministrativo di autoveicoli. Questa procedura ha funzione cautelare, dunque, conservativa del bene alla quale è applicat. Di conseguenza, l’ACI è stato invitato a “non dare seguito alle richieste di cancellazione di un veicolo dal pubblico registro automobilistico qualora risulti ancora un fermo amministrativo. Dal 16 settembre 2009 non sarà più possibile dare seguito alle richieste di cancellazione di un veicolo dal PRA qualora risulti ancora iscritto un fermo amministrativo. In attesa delle procedure informatiche, che renderanno automatica [ ... leggi tutto » ]

Non si potranno più esportare o demolire i veicoli per i quali risulti iscritto un fermo amministrativo al Pubblico registro automobilistico. La direttiva è pervenuta in questi giorni a tutti gli operatori del settore, quindi gli uffici pubblici dell'Aci e della Motorizzazione, le agenzie automobilistiche e i demolitori autorizzati. Lo spirito della norma è quello di favorire il recupero dei crediti che la pubblica amministrazione vanta nei confronti di cittadini inadempienti proprietari di veicoli colpiti da ganasce fiscali, impedendo che venga effettuata l’esportazione all'estero e anche la demolizione. A far scattare l’iscrizione del fermo, sono le pendenze di qualsiasi [ ... leggi tutto » ]

Per i debiti fino a mille euro non si procede alle azioni cautelari ed esecutive prima di 120 giorni dall'invio, mediante posta ordinaria, di una comunicazione contenente il dettaglio del debito. La procedura di iscrizione del fermo di beni mobili registrati è avviata dall'agente della riscossione con la notifica al debitore o ai coobbligati iscritti nei pubblici registri di una comunicazione preventiva contenente l’avviso che, in mancanza del pagamento delle somme dovute entro il termine di trenta giorni, sara’ eseguito il fermo, senza necessità di ulteriore comunicazione, mediante iscrizione del provvedimento che lo dispone nei registri mobiliari, salvo che [ ... leggi tutto » ]

Niente fermo amministrativo sugli automezzi dell'impresa che sono strumentali all'attività svolta: e questo perché il contribuente, che ne risulta privato, non è in grado di lavorare e quindi di produrre la liquidità necessaria per pagare i debiti che ha con il Fisco. A precisarlo è anche la sentenza 131/50/2013 della Ctr della Lombardia , depositata appena pochi giorni prima delle modifiche introdotte con la conversione del decreto del fare. Le modifiche al Decreto del Fare, sono state introdotte con l'inserimento dell'articolo 52, comma 1, lettera m-bis, che recita: La procedura di iscrizione del fermo di beni mobili registrati è [ ... leggi tutto » ]

19 settembre 2013 · Paolo Rastelli

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Stai leggendo Indice del post Guida al fermo amministrativo dopo il decreto del fare Autore Paolo Rastelli Articolo pubblicato il giorno 19 settembre 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 27 settembre 2017 Classificato nella categoria preavviso di fermo amministrativo e fermo amministrativo Inserito nella sezione giurisprudenza del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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