Gratuito patrocinio – Le regole nel 2026


Può essere ammesso al gratuito patrocinio chi e' titolare di un reddito imponibile ai fini IRPEF, non superiore ad euro 13 mila e 659,64

Può essere ammesso al gratuito patrocinio chi e' titolare di un reddito imponibile ai fini dell'imposta personale sul reddito, risultante dall'ultima dichiarazione, non superiore a euro 13.659,64:
Per i familiari conviventi si aggiungono euro 1.032 per ogni componente.

Se l'interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito e' costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso l'istante.

Ai fini della determinazione dei limiti di reddito, si tiene conto anche dei redditi che per legge sono esenti dall'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) o che sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta, ovvero ad imposta sostitutiva.

Si tiene conto del solo reddito personale quando sono oggetto della causa diritti della personalità, ovvero nei processi in cui gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri componenti il nucleo familiare con lui conviventi.

La domanda si presenta tramite il proprio avvocato e richiede l'autocertificazione del reddito dell'intero nucleo familiare, con possibilità di integrazione documentale anche in fase di opposizione al diniego.

    18 Gennaio 2026