il primo suggerimento è seguire con accuratezza le spese fatte, conservarne i riscontri (scontrini, ricevute, fatture o anche un semplice foglietto scritto a penna).

Attenzione » il contenuto dell'articolo è poco significativo oppure è stato oggetto di revisioni normative e/o aggiornamenti giurisprudenziali successivi alla pubblicazione e, pertanto, le informazioni in esso contenute potrebbero risultare non corrette o non attuali. Potrai trovare i post aggiornati sull'argomento nella sezione di approfondimento.

Partiamo da una considerazione semplice, ma anche tanto trascurata: la famiglia può anche essere guidata come un’azienda. Intendiamoci: non nei rapporti familiari, d’affetto, o di amicizia, quanto piuttosto nella gestione delle risorse. In altri termini è importante capire che una sana seppur minima programmazione dei flussi di entrata e di uscita serve quantomeno ad impedire sorprese. Ma per poter far questo due sono le strade: o si hanno doti innate di parsimonia (ma a volte privandosi di beni anche più del necessario), o ci si forma pian piano una mentalità, un metodo, un costume. Imparando alcune tecniche semplici.

Generalmente le risorse familiari sono costituite da una o più delle seguenti fonti: un’attività lavorativa che assicura entrate periodiche (siano esse di carattere autonomo o da lavoro dipendente, quindi con un diverso grado di prevedibilità); un capitale investito; un patrimonio da amministrare. Non si scappa. Ci sono anche le vincite al gioco, per la verità, ma sono, per definizione, imprevedibili e davvero riguardano un ristretto numero di persone.

Per le altre questo capitolo è solo fonte di uscite. Si può allora immaginare una strategia di gestione. Il punto di partenza è semplice: per evitare che a fine mese il saldo sia negativo (ossia che le entrate non riescano a compensare le spese e quindi si sia costretti a fare debiti o ad attingere al patrimonio) se non possono essere aumentate le entrate, allora bisognerà cercare di contenere le spese. La strategia suggerita è semplice, almeno in linea teorica. Certo richiede impegno, scrupolo e anche un po’ di fatica. Ma ne vale la pena, per costringersi a far quadrare i conti con una normale gestione della contabilità.

Per molte famiglie pensare di tenere un registro giornaliero e poi settimanale e mensile delle spese fatte appare un’impresa assai complicata. E’ importante però provarci, cominciare da qui. Essere diligenti nel registrare cosa abbiamo acquistato, quanto abbiamo dovuto sborsare, raffrontarlo con le spese del mese precedente è un esercizio di disciplina mentale che ci costringerà a mettere ordine alle nostre abitudini di consumatori prima ancora che alle nostre finanze.

Quindi il primo suggerimento è seguire con accuratezza le spese fatte, conservarne i riscontri (scontrini, ricevute, fatture o anche un semplice foglietto scritto a penna). Quindi prendere appunti. Proviamo poi ad organizzare in due capitoli la nostra amministrazione.

Per fare una domanda su come gestire il bilancio familiare, sulle cause di sovraindebitamento, sul come uscire da una situazione di sovraindebitamento, sui debiti in generale, sull’usura e su tutti gli argomenti correlati clicca qui.

4 Luglio 2010 · Loredana Pavolini

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