Reclami e conciliazioni in merito alla fornitura d'acqua

Vediamo come vanno gestiti reclami e conciliazioni in merito alla fornitura d’acqua.

Perchè una richiesta scritta venga presa in considerazione come tale, quindi come reclamo ufficiale o richiesta di informazioni che fa scattare obblighi di risposta, è necessario che l’invio venga effettuato in determinati modi e tempi.

Si deve quindi utilizzare per l’invio i recapiti indicati dal gestore e possibilmente (ma non è obbligatorio) la modulistica che il gestore pubblica sul proprio sito e rende disponibile presso gli sportelli. Nelle bollette e sul sito devono apparire almeno un recapito postale, un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) o di fax per l’invio dei reclami.

Se non si usa la modulistica è bene includere nel reclamo/richiesta di informazioni alcuni dati ritenuti essenziali: i propri dati completi (nome cognome indirizzo di fornitura), il servizio a cui ci si riferisce, e se disponibile il codice utente.

La risposta deve essere motivata e articolata, deve entrare nel merito delle richieste e delle contestazioni; in particolare se l’utente avesse comunicato un’auto-lettura deve essere indicata l’eventuale motivazione del mancato utilizzo per la rettifica o per l’emissione di un conguaglio.

I tempi massimi di risposta sono di 30 giorni lavorativi. Per le richieste di rettifica della fatturazione il tempo massimo arriva a 60 giorni lavorativi.

Le conciliazioni prima di tentare le cause sono sempre raccomandabili ma purtroppo nell’ambito idrico non sono attualmente gestite dall’Autorità garante ma, come in molti altri ambiti, sono possibili presso le Camere di Commercio o gli uffici dei Giudici di Pace.

Dal 2017 le cose cambieranno e non solo sarà possibile tentare la conciliazione presso l’Autorità AEEGSI ma farlo sarà OBBLIGATORIO prima dell’eventuale causa.

Le conciliazioni si potranno svolgere anche presso altri organismi autorizzati, si svolgeranno online e saranno gratuite.

Prima di accedere l’utente dovrà inoltrare un reclamo che dovrà ovviamente risultare non risolutivo (risposto negativamente o non risposto). La domanda dovrà essere inoltrata entro un anno dall’invio del reclamo e comunque non prima che siano decorsi 50 giorni senza risposta del gestore idrico. Sarà possibile accedere ad una procedura più svelta nel caso di sospensione della fornitura di acqua.

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Stai leggendo Reclami e conciliazioni in merito alla fornitura d'acqua Autore Gennaro Andele Articolo pubblicato il giorno 13 Dicembre 2016 Ultima modifica effettuata il giorno 12 Luglio 2017 Classificato nella categoria tutela consumatori - acqua luce e gas Inserito nella sezione tutela consumatori.

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